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26° edizione di Artecinema: l’arte contemporanea attraverso il grande schermo

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6 minuti di lettura

Descrivere con le sole parole l’atmosfera che si respirava venerdì sera, 15 ottobre, al Teatro San Carlo di Napoli per l’inaugurazione della 26° edizione di Artecinema – Festival internazionale di cinema sull’arte contemporanea, è davvero complicato. Servirebbe poter sentire lo scroscio degli applausi prolungati, il vociare continuo degli spettatori in attesa e vedere la folla accalcarsi per prendere posto, per poter trasmettere l’idea di quanto l’accoglienza sia stata calorosa nei confronti di un evento che ancora una volta si conferma essere una vera e propria istituzione, non solo per la città di Napoli, ma per tutto il mondo dell’arte contemporanea.

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Obiettivo di Artecinema, che dalla sua fondazione ha visto la proiezione di più di 600 pellicole, è quello di avvicinare lo spettatore, attraverso documentari e interviste, al mondo dell’arte, ma anche e soprattutto a quei temi che essa cerca di porre in rilievo e verso i quali servirebbe maggior sensibilizzazione. Nel caso di questa edizione in particolare, i film presentati spaziano dalla questione ambientale a quella dei migranti, con uno sguardo attento anche al lavoro che sussiste dietro la creazione di un’opera e la sua conservazione.

Ad aprire la serata è Laura Trisorio, direttrice della galleria d’arte Studio Trisorio a Napoli e curatrice del Festival.
Con Artecinema è cresciuta una generazione” racconta al pubblico la curatrice, sottolineando il ruolo anche didattico dell’evento poiché “educare i giovani all’arte significa educarli al rispetto nei confronti di ciò che ci circonda“. Mentre propriamente in merito agli artisti, sicuramente punto focale della Kermesse, la Trisorio afferma la necessità di proteggerli, “in quanto essi ci mettono in contatto con la parte più profonda di noi“.

Sul palco di Artecinema, poi, presenti anche i protagonisti di questa 26° edizione: i registi – non solo quelli dei film previsti per la serata – hanno brevemente spiegato il contenuto delle proprie pellicole, ringraziando anche il pubblico per la presenza numerosa in sala, un fattore che sicuramente facilita il lavoro di chi fa questo mestiere.

Sguardo nomade – Viaggio nel lavoro di Marisa Albanese

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La prima proiezione di Artecinema è stata Sguardo nomade – viaggio nel lavoro di Marisa Albanese, un omaggio all’artista napoletana scomparsa lo scorso agosto. In un clima di commozione generale, il corto di 18 minuti ha permesso agli spettatori in sala di avere il privilegio di poter guardare e ascoltare Albanese spiegare le proprie mostre, le ultime installazioni, l’evoluzione del proprio pensiero artistico.

A volte capitava che tutto rimaneva uguale ma quello che cambiava era il mio sguardo” ci dice Marisa, che ripresa in questo corto, dimostra sia quanto le sue opere siano legate e influenzate da ogni forma di cultura esistente – dalla letteratura, al filoso Derrida – sia quanto il motore propulsore dell’espressione artistica risieda tuttavia non nell’arte in sé e per sé, ma nello sguardo sulla vita di tutti i giorni, ispirazione e contenuto allo stesso tempo.

Banksy Most Wanted

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Il clima in sala cambia completamente con la proiezione della seconda pellicola, Banksy most wanted: un docufilm che cerca di ripercorrere l’ascesa alla fama di uno degli street artist più in voga degli ultimi tempi, e di rispondere alla domanda da un milione di dollari: Chi è Banksy?

I registi Aurelia Rouvier e Seamus Haley raccontano:

L’idea dell’anonimato è la ragione principale che ci ha spinto a realizzare questo documentario. É contrario ai modelli di quest’epoca rimanere invisibili. Questo personaggio invece è diventato celebre nonostante l’anonimato, che permette agli individui di esprimersi liberamente e senza giudizio.

Dai murales a Bristol, fino alla Girl Balloon semidistrutta a un’asta; dalla volta in cui lo stesso Banksy ha appeso i propri quadri nei musei, alla folla di New York esaltata dalla caccia al tesoro delle sue opere; fino ad arrivare alle inchieste e alle ipotesi più assurde per rivelarne l’identità, il docufilm presentato all’Artecinema ha fornito il ritratto perfetto di un artista senza volto, incuriosendo lo spettatore grazie ai ritmi incalzanti delle riprese e l’aiuto sonoro.

In sala e in streaming: i prossimi appuntamenti di Artecinema

Il Festival Artecinema continuerà nei prossimi giorni dal 16 al 18 ottobre al Teatro Augusteo di Napoli per poi proseguire online fino al 22 ottobre sul sito ufficiale. Anche il programma completo è disponibile sul sito.
Un’occasione sicuramente da non perdere.

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