«Blow the Man Down», un intrigante noir al femminile

Durante l’ennesima esplorazione dell’ennesimo catalogo dell’ennesima piattaforma streaming, potreste esservi persi l’ultimo film di produzione Amazon, disponibile ora su Prime Video: Blow the Man Down. Scritto e diretto da Bridget Savage Cole e Danielle Krudy, il film è stato presentato in anteprima lo scorso aprile in occasione del Tribeca Film Festival, dove si è aggiudicato il premio per Best Screenplay in a U.S. Narrative Feature Film.

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Blow the Man Down
Fonte: Amazon

«Blow the Man Down»: la trama

Protagoniste della storia sono le sorelle Connolly: Priscilla (Sophie Lowe) e Mary Beth (Morgan Saylor). Rimaste orfane dopo la morte della madre, malata da molto tempo, le ragazze si ritrovano sole e sommerse dai debiti. Scoperto ciò, Mary Beth capisce che non potrà permettersi il college, unica occasione di fuga dalla claustrofobica città natale. Infuriata, decide di andare a bere qualcosa in un bar. Qui incontra un uomo e, dopo qualche drink, decide di salire in macchina con lui. Ha inizio così una notte drammatica e surreale, che svelerà alle due sorelle i segreti più sordidi e oscuri della propria cittadina.

Fonte: Amazon

Una dark comedy nell’estremo nord degli U.S.A.

La suggestiva sequenza iniziale, in cui un gruppo di pescatori intona una canzone a cappella, dà allo spettatore un folcloristico benvenuto a Easter Cove, remoto villaggio situato sulla costa rocciosa del Maine. Qui, due cose sembrano non mancare mai: il pesce e il freddo. Distese di neve, cappotti imbottiti e nuvole di vapore che escono da naso e bocca sono immagini costanti di un film in cui però, a far venire i brividi, non sono soltanto le basse temperature. Infatti, a Easter Cove, dove tutti conoscono tutti, sorrisi e convenevoli scambiati in mezzo alle strade semi-deserte non sono altro che false facciate, costruite per nascondere risentimenti e conflittualità di origine remota e lontana risoluzione.

Matriarche col rossetto

A Easter Cove, a comandare sono le donne. Le donne stanno dietro ai banconi dei bar; le donne si occupano della comunità; le donne risolvono i conti in sospeso. E, a differenza di altre storie già viste (si pensi a Un gelido inverno), non lo fanno comportandosi da uomini. Le protagoniste di Blow the Man Down amministrano, sorvegliano e intervengono, anche negli affari più spinosi, non rinunciando mai alla loro parte più femminile. Così, le diatribe si risolvono davanti a un tè caldo e una fetta di torta alle fragole e per cogliere l’avversaria alla sprovvista la si accerchia in un salone di bellezza, intrappolata sotto un casco da parrucchiera.

Blow the Man Down
Fonte: Amazon

In tale scenario, gli uomini ricoprono ruoli secondari. I due poliziotti della città sono in realtà stati spogliati – a loro insaputa – della propria autorità, costituendo di fatto delle divise vuote, dei distintivi di latta ai quali nessuno (o meglio nessuna) sente di dover portare rispetto. Secondo elemento maschile è il coro di pescatori apparso all’inizio del film, che continuerà ad accompagnare e commentare le vicende con il canto, in un meccanismo simile a quello dell’antica tragedia greca.

«Blow the Man Down»: vince il gioco di squadra

Blow the Man Down funziona soprattutto grazie all’ottimo cast, che può vantare la presenza di nomi importanti del piccolo schermo come Margo Martindale e Annette O’Toole.

È probabile ed auspicabile che il film costituirà un trampolino di lancio tanto per le due giovani attrici protagoniste Sophie Lowe e Morgan Saylor, quanto per le registe esordienti Bridget Savage Cole e Danielle Krudy, autrici di un film godibile, che riesce a mantenersi in equilibrio tra i generi noir e dark comedy, valorizzando le caratteristiche di entrambi.


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Cristina Sivieri