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Film natalizi? Che noia! 5 titoli per un avvento alternativo

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4 minuti di lettura

Natale, la festa più magica di tutte, si sta avvicinando e con essa i classici film natalizi della domenica pomeriggio dispersi su qualche canale televisivo, la cui sola visione ci fa immancabilmente fare zapping perché…ormai li conosciamo a memoria! Se anche tu fai parte di questa categoria, ma non vuoi rinunciare allo spirito natalizio, qui troverai 5 film che evocano quel sentimento speciale che affonda le radici nella nostra infanzia, senza che però siano strettamente collegati alla festività del 25 Dicembre.

«La fabbrica di cioccolato» (2005), di Tim Burton

Tim Burton ambienta la sua trasposizione del romanzo di Roald Dahl La fabbrica di cioccolato in un’ignota cittadina nel mezzo di una costante bufera di neve. Il Natale non è menzionato, ma il rimando è inevitabile dal momento in cui i bambini entrano nella fabbrica. Qui troveranno dolci in ogni quantità e tipologia. Come i protagonisti, anche noi da piccini ci riempivamo di felicità alla vista delle leccornie portate da Babbo Natale, forse più per il fatto che non fossero carbone, che per la gioia di divorarli.

«Il diario di Bridget Jones» (2001), di Sharon Maguire

Film natalizi

Commedia dalle tonalità rosa-shocking, sicuramente Il diario di Bridget Jones non è il primo film a cui pensiamo quando si parla del Natale. Tuttavia, la trama trova il suo inizio e la sua conclusione nella stagione invernale, tra luci soffuse, un manto di neve sulle verdi campagne inglesi e maglioni imbarazzanti cuciti a mano da qualche prozia. Da guardare per sorridere degli screzi familiari tipici delle feste tra parenti.

«L’appartamento» (1960), di Billy Wilder

 Film natalizi

Anche in questo caso uno dei film natalizi/non-natalizi in questione è una commedia, tuttavia dal gusto dolce amaro. Billy Wilder inscena una storia ambientata in pieno periodo d’avvento nella New York dei primi anni ‘60, dove la festività è solo un pretesto per fare da motore alla trama e per calarci ancora di più in una dimensione introspettiva dei personaggi. Un’opera tenera che scalda il cuore nella sua semplicità e che ci fa sperare che al mondo esistano più persone come CC Baxter (Jack Lemmon).

«Piccole donne» (1994), di Gillian Armstrong

In casa March il Natale è un periodo di gioia poiché finalmente le buone azioni delle giovani sorelle vengono premiate con un regalo inaspettato: il padre è di ritorno dalla guerra civile. Allo stesso modo però nella festività dell’anno successivo le condizioni della malattia di Beth, la terza sorella, si aggravano. La famiglia, insieme a Laurie e allo zio, deve farsi forza per starle accanto e regalarle un ultimo Natale memorabile. Il 25 Dicembre qui è un punto di inizio per la crescita delle piccole donne, che ci ricorda che indipendentemente dal modo in cui si sviluppi il nostro futuro, in quel giorno dell’anno ci sarà sempre concesso tornare bambini.

«Serendipity» (2001), di Peter Chelsom

Concludiamo la lista dei film natalizi con una pellicola dove il Natale è in realtà molto presente, anche qui come una parentesi entro cui la storia si sviluppa e sempre ambientata a New York. A partire dal negozietto Bloomingdale’s, fino alla pista di pattinaggio, passando per il Plaza Hotel, questo film va lodato anche solo per il modo in cui viene ritratta la Grande Mela in una stagione che la rende ancora più speciale del solito.


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Anna Secchi

Classe ‘98. Studio giornalismo e amo tutto ciò che mi fa sentire viva: i film, la musica rock, il palcoscenico e di tanto in tanto qualche sport estremo. Ho un occhio di riguardo per la filosofia e la psicologia. Mi piace pensarmi libera.