Cosa aspettarsi da «The Loudest Voice»

Mercoledì 4 dicembre sono andati in onda, su Sky Atlantic, i primi due episodi (su un totale di sette) di The Loudest Voice – Sesso e potere. La serie è incentrata sulla controversa figura di Roger Ailes (Russell Crowe). Esperto del mondo dei media, Roger Ailes è stato prima consulente politico e poi gigante della tv americana, a partire dalla fine degli anni Novanta. La sua carriera finì a causa di alcune accuse di molestie sessuali.

Leggi anche:
Netflix, le uscite di dicembre 2019

The Loudest Voice

Se per dare un quadro complessivo bisognerà aspettare fino all’ultima puntata, ad oggi alcuni aspetti appaiono già molto chiari. Primo tra tutti la bravura del cast e, in particolare, la solida e potente interpretazione di Russell Crowe. L’attore, infatti, si mostra abile nel sostenere il peso imponente di un personaggio che ha rivoluzionato i canali di informazione americani, ma le cui vicende personali hanno sconvolto e indignato l’opinione pubblica statunitense.

Da sottolineare poi che The Loudest Voice non si presenta come una serie inerente allo scandalo delle molestie sessuali (invece fulcro del film Bombshell, nelle sale italiane nel 2020), ma si propone di raccontare Roger Ailes da tutti i punti di vista, sia privato che professionale. Ne viene dunque evidenziata l’importanza all’interno del panorama dell’informazione televisiva americana, soprattutto in quanto amministratore delegato della Fox News.

The Loudest Voice

Con una narrazione scandita da affollate conferenze stampa, altisonanti titoli di notiziari e telefoni che squillano incessantemente, The Loudest Voice immerge lo spettatore in un dietro le quinte del potere torbido, intrigante e da non perdere.

Cristina Sivieri

Classe 1996. Laureata in Lettere moderne, ama stare in compagnia degli altri e di se stessa. Adora il mare e le passeggiate senza meta. Si nutre principalmente di tisane, lunghe chiacchierate e pomeriggi al cinema.
Cristina Sivieri