Tanti auguri David Bowie: le migliori scene con le musiche del Duca Bianco!

Oggi David Bowie avrebbe compiuto settantaquattro anni. Cinque, invece, ne sono trascorsi dalla sua morte, avvenuta a causa di un tumore che lo affliggeva da tempo. La star si è spenta, ma ha lasciato ai posteri un’inestimabile eredità, fatta di melodie indimenticabili, polvere di stelle e viaggi intergalattici nello spazio.

Ziggy Stardust, questo il nome dell’alter-ego di David Bowie, non era semplicemente un’icona del glam-rock degli anni ‘70. È comparso anche in numerose pellicole: lo ricordiamo ad esempio nel celebre film di Christopher Nolan The Prestige (2006), nel ruolo di Nikola Tesla o nel fantasy «Labyrinth – Dove tutto è possibile» (1986), in cui interpreta l’antagonista Jareth, re dei Goblin, e molte altre ancora.

David bowie settantacinque anni

Tuttavia il cantautore britannico ha lasciato la sua impronta nel cinema non solo per la sua carriera attoriale, ma anche per i suoi brani, spesso introdotti in varie scene memorabili e sparse qua e là tra generi diversi. Tutti i pezzi sono accomunati dal fatto che accompagnano momenti di svolta, in cui i protagonisti sono in procinto di compiere, o hanno appena compiuto, un’azione inaudita. La trama da lì in poi prende una nuova piega.

Molto spesso in questi istanti i personaggi riescono finalmente a lasciarsi alle spalle un momento difficile della loro esistenza e si riscattano da un qualche tipo di oppressione. La musica di David Bowie è quindi indissolubilmente legata a un concetto di libertà, che rivediamo anche nella sua figura da palcoscenico, slegata da qualsiasi preconcetto o etichetta sociale.

Starman in «The Martian»

(ATTENZIONE: SPOILER) I compagni di viaggio di Mark Watney (Matt Damon), l’astronauta che vive da solo su Marte a seguito di un incidente, stanno tornando a riprenderlo. L’incontro avverrà in prossimità del pianeta e costerà agli astronauti circa due anni aggiuntivi di viaggio. Il marziano nel frattempo sta cercando di sopravvivere sul pianeta straniero mentre si prepara a tornare nello spazio. Starman è un omaggio a lui e fa da sottofondo dall’inizio dei preparativi fino al ricongiungimento di Watney con i colleghi.

Space Oddity ne «I sogni segreti di Walter Mitty»

Walter Mitty (Ben Stiller) è un giornalista pieno di sogni, ma che non è mai uscito dalla città in cui vive. Per reperire la copertina che andrà sull’ultimo numero cartaceo di Time, rivista per cui lavora, è determinato a cercare un uomo di nome Sean O’Connell (Sean Penn) prima in Groenlandia e poi in Islanda. Per spostarsi tra questi due stati deve salire su un elicottero alquanto precario. Immagina la sua amata Cheryl (Kristen Wiig) cantargli Space Oddity e improvvisamente si sente sicuro di sé. Quindi il timido Walter prende la rincorsa e si lancia sul velivolo che lo condurrà in Islanda, dove i suoi sogni diventeranno realtà.

Cat People in «Bastardi senza gloria»

Francia, seconda guerra mondiale. L’ebrea clandestina Shoshanna Dreyfus (Mélanie Laurent) si prepara a sferrare l’attacco che sta meditando ormai da tempo. Dopo aver accettato di trasmettere la prima di un film sulle gesta eroiche di un soldato nazista nel suo cinema, ha voluto cogliere l’occasione per divulgare un messaggio ai generali tedeschi e poi mandare a fuoco l’intero edificio. Cat People (Putting out Fire), creata originariamente per l’omonimo film del 1982 e composta da Giorgio Moroder, è il brano scelto per aumentare l’hype degli istanti che precedono l’operazione kamikaze.

Changes in «Shrek 2»

Ebbene sì, anche per quanto riguarda i film di animazione il cantante ha lasciato il segno! Qui troviamo una cover di Changes, che fa da sfondo al momento in cui Shrek e Fiona si trasformano in umani dopo aver bevuto la pozione Per sempre felici e contenti, creata dalla perfida Fata Madrina. Un cambiamento radicale, soprattutto per l’orco, disposto ad abbandonare le sue sembianze pur di stare insieme alla sua amata.

Heroes in «JoJo Rabbit»

Ancora una volta veniamo calati in un contesto nazista. I due protagonisti, Jojo (Roman Griffin Davis) ed Elsa (Thomasin McKenzie), ballano insieme per la prima volta dopo la fine della guerra sulle note di Bowie. La scena in questione fa riferimento a una frase precedentemente enunciata da Rosie (Scarlett Johansson), la madre di Jojo, che recita: «Dobbiamo ballare, per dimostrare a Dio che siamo liberi».

Elsa, giovane ebrea, era rinchiusa da tempo in casa del piccolo Jojo per scampare la deportazione e in questo attimo di gloria, che va a concludere la pellicola, i due ragazzi escono per strada e si lasciano andare ad un ballo un po’ buffo e liberatorio, che sancisce la fine dei loro drammi e l’inizio di una nuova vita.

In «Noi siamo infinito»

Gli ultimi secondi di Noi siamo infinito sono forse il motivo per cui questo film merita una visione. La colonna sonora vanta numerosi pezzi famosi degli anni ‘70/’80 ed è proprio Heroes di David Bowie a suggellare il momento finale, a seguito della frase di Charlie (Logan Lerman):

«Ora lo vedo, il momento in cui sai di non essere una storia triste. Sei vivo. E ti alzi in piedi, e vedi le luci sui palazzi e tutto quello che ti fa restare a bocca aperta e senti quella canzone su quella strada con le persone a cui vuoi più bene al mondo e in questo momento, te lo giuro, noi siamo infinito.»

In questa celebrazione della felicità, il protagonista si alza in piedi sul retro del pick-up con il vento tra i capelli e le braccia aperte, pronto ad accogliere la vita che lo aspetta. Il suo passato doloroso non rimane altro che un ricordo.

…e «Noi ragazzi dello zoo di Berlino»

Christiane F.- Noi ragazzi dello zoo di Berlino ruota interamente attorno alla figura del cantante, tanto che compare anche in una scena, ambientata durante un suo concerto. Tuttavia, la più memorabile resta quella dove i ragazzi corrono con Heroes in sottofondo (Helden in versione tedesca, la stessa che ascoltiamo in Jojo Rabbit). In questo momento iniziale i piccoli crimini e la droga sono solo delle semplici marachelle per i protagonisti e le conseguenze della dipendenza ancora lontane.

Il film dipinge perfettamente il sentimento di onnipotenza e ribellione tipico della gioventù, specialmente di quell’epoca. Quando Christiane e Detlef finalmente arrivano sul soffitto dopo essere sfuggiti alla polizia, non possiamo fare a meno di sentirci invincibili come loro.


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Anna Secchi