Tutte le donne del Festival di Venezia 2020

Sotto il peso di un anno altalenante, la Mostra del Cinema non si è fermata. Primo importante festival cinematografico a riaprire i battenti dopo il lockdown, Venezia77 non rinuncia né alla qualità, né alla varietà dei suoi prodotti cinematografici.

Sessanta film da cinquanta Paesi, di cui diciotto in concorso per la Selezione Ufficiale e, tra questi, otto portano la firma di registe donne. Una voce di speranza e cambiamento per il Festival in un anno così particolare. Lo racconta l’hashtag #5050by2020, lanciato dallo Swedish Film Institute nel 2016 durante il Festival di Cannes. Un inno alla trasformazione dell’industria cinematografica verso la parità di genere e sembra di essere già a buon punto con Venezia77.

I nomi italiani tra le otto registe in concorso


Ma scopriamo i nomi delle donne di respiro nazionale e internazionale in gara a Venezia. A partire da due connazionali, Emma Dante e Susanna Nicchiarelli.

Emma Dante ha presentato Le sorelle Macaluso, tratto dalla celebre opera teatrale omonima. Il film è il ritratto del percorso di crescita di cinque sorelle del palermitano, dall’infanzia alla vecchiaia. A rappresentarlo il volto protagonista di Donatella Finocchiaro, che accompagna la pellicola sul grande schermo dal 10 settembre.

Il film di Susanna Nicchiarelli si intitola invece Miss Marx ed è il ritratto biografico di Eleanor Marx, figlia di Karl Marx. La protagonista è interpretata da Romola Garai, che urla a gran voce una storia di diritti e potere femminile sullo sfondo della lotta di classe e degli insegnamenti del padre. Disponibile nelle sale italiane dal 17 settembre.


Come i lavoratori sono vittime della tirannia degli inoperosi, le donne sono vittime della tirannia degli uomini.

Le firme di respiro internazionale

Donne Venezia
Nomadland, di Chloé Zhao

A Dante e Nicchiarelli si accompagnano altri importanti nomi di donne di estensione internazionale che saranno presenti a Venezia. Non può che dare inizio alla lista una delle pellicole più attese del festival, Nomadland di Chloé Zhao. Per il suo film, la regista cinese ha scelto come protagonista Frances McDormand. L’attrice premio Oscar vestirà i panni di una sessantenne che, dopo aver perso tutto, intraprende un viaggio lungo l’America come nomade. Ma non è la sola protagonista femminile tra le opere in concorso.

In Quo Vadis Aida?, la regista bosniaca Jasmila Zbanic racconta di un’insegnante di inglese che deve proteggere la sua famiglia durante l’invasione serba di Srebrenica.

Il sottotesto politico appartiene anche al film tedesco di Julia Von Heinz intitolato And Tomorrow the Entire World. Qui, una giovane studentessa di legge appartenente a un gruppo Antifa si oppone a sotterranee azioni neonaziste.

In Polonia, invece, l’arrivo di un massaggiatore ucraino sconvolge le vite di una comunità chiusa. È questa la trama del film in concorso Never Gonna Snow Again, diretto dalla polacca Malgorzata Szumowska.

Non mancano poi le storie d’amore intrise della drammaticità che sanno donare Mona Fastvold e Nicole Garcia. La prima, cineasta norvegese, si è presentata in concorso con The World To Come in cui uno scenario poetico dell’America del XIX secolo accompagna il cambiamento fisico e psicologico di due coppie di vicini. La veneranda attrice e regista francese Nicole Garcia ha proposto invece Amants (Lovers), sullo sfondo di una romantica Parigi, dove una donna, in vacanza con il marito, si scontra con la passione per il suo ex.

Donne anche in giuria

Donne Venezia
Cate Blanchett, presidentessa di giuria, in una scena di Blue Jasmine

Se da un lato c’è chi dirige opere d’arte cinematografica, dall’altro c’è chi si pone come giudice e spettatore. Nel ruolo di presidente della Selezione Ufficiale, spicca il nome di Cate Blanchett. L’iconica attrice è accompagnata da altre donne: la cineasta e sceneggiatrice austriaca Veronika Franz, la regista inglese Joanna Hogg e l’attrice francese Ludivine Sagnier. Quest’ultima fresca del ruolo di Esther nella serie firmata Paolo Sorrentino, The New Pope.

Nella sezione Orizzonti, dedicata alle nuove tendenze estetiche e agli autori emergenti, spicca come presidente l’attrice francese Claire Denis; mentre per la sezione Venice Virtual Reality presiede la cineasta statunitense Celine Tricart.

Sono queste, dunque, alcune delle grandi donne che raccontano questo festival di Venezia, facendone risorgere il potere artistico e comunicativo.

Le ospiti femminili di Venezia77

Anna Foglietta (in primo piano), madrina di Venezia 77, in una scena di Confusi e felici

Ad aggiungersi alla cerchia creativa di Venezia77 ci sono poi ospiti d’eccezione. Come Tilda Swinton, Leone D’Oro alla carriera per questa edizione. E, rimanendo oltreoceano, si spera di vedere sul Lido anche Frances McDormand, musa di Chloé Zhao. Dopo il meritato Oscar del 2017 per Tre Manifesti a Ebbing, Missouri, l’attrice è a cavallo di altri due importanti progetti che usciranno a breve: The French Dispatch di Wes Anderson e Macbeth di Joel Coen (senza il fratello, questa volta).

Le donne nel cinema devono avere coraggio

Anna Foglietta parla di maschiocentrismo e di un potere decisionale femminile che ad oggi è molto inferiore rispetto a quello maschile. Per questo invita le donne ad avere coraggio e la Mostra del Cinema di Venezia di quest’anno ne è un esempio.  

Alle registe spetta il compito di dare una forma d’arte all’attualità, ai drammi sociali e politici e alla caducità dell’amore e della vita. Per farlo, scelgono principalmente protagoniste donne, per mostrare un altro punto di vista sul mondo, per raccontare il coraggio di affrontare una realtà in cui non si può rimanere in silenzio. Non solo registe, ma produttrici, attrici, sceneggiatrici, scenografe, costumiste e molti altri ruoli di spessore, oltre a tutte noi spettatrici.


Seguici su Instagram, Facebook e Telegram per scoprire tutti i nostri contenuti!

 

* * *

Sì, lo sappiamo. Te lo chiedono già tutti. Però è vero: anche se tu lo leggi gratis, fare un giornale online ha dei costi. NPC Magazine è una rivista edita da una piccola associazione culturale no profit, Il fascino degli intellettuali. Non abbiamo grandi editori alle spalle, anzi: siamo noi i nostri editori. Per questo te lo chiediamo: se ti piace quello che facciamo, puoi sostenerci con una donazione. Libera, a tua scelta. Anche solo 1 euro per noi è molto importante, per poter continuare a essere indipendenti, con la sola forza dei nostri lettori alle spalle.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.