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Ecco a voi i Chippendales, uno show sui muscoli e sui peccati del Sogno Americano

9 minuti di lettura

Ecco a voi i Chippendales potrebbe essere l’ennesima storia di delitti e truffe che si compiono nella scalata al potere e al successo ma riesce incredibilmente a distinguersi e ad attualizzare alcune tematiche razziali e le crude verità del ormai violato American Dream.

La miniserie di 8 episodi, prodotta da Hulu e distribuita in Italia su Disney+ lo scorso 11 gennaio, racconta la storia dell’imprenditore indiano Somen “Steve” Banerjee, che trasformò un club di backgammon sull’orlo del fallimento in un locale di spogliarello maschile per donne e in seguito aprì una catena di club e inaugurò tour globale che proponeva un intrattenimento mai visto allora. È il racconto anche dei suoi rivali, dei suoi amici e dei crimini commessi da Steve, accecato dall’invidia e dalla mania del controllo.

Il peso della corona e la mente dietro uno spogliarello di successo

Steve Banerjee (Kumail Nanjiani) fu un immigrato indiano che costruì un impero dell’intrattenimento pop diventato presto simbolo di riscatto e di rivalsa razziale. Verrà però sedotto dai modelli impossibili dell’alta classe, come gli attori di Hollywood o Hugh Hefner, e dall’avarizia del mercato, che lo spinge a desiderare sempre di più.

Parte dal basso come gestore di una stazione di servizio e con i risparmi compra un locale. Dopo vari progetti fallimentari, lo trasforma in uno dei locali di punta della Los Angeles degli anni ’80. Attinge le sue idee dai campi più disparati e accoglie chiunque possa dare classe e originalità al suo progetto: la playmate Dorothy Stratten gli suggerisce i celebri polsini e collari da far indossare ai modelli, la contabile e moglie Irene (Annaleigh Ashford) lo invita ad adottare alcune strategie economiche per sostenere meglio le spese del locale, il pluripremiato coreografo Nick De Noia (Murray Bartlett) rivoluziona lo show rendendolo più accattivante e spettacolare e la stilista Denise (Juliette Lewis) inventa per lui i pantaloni a strappo.

Chippendales Disney+ NPC Magazine

Molti sono i personaggi che gravitano attorno a Steve e al suo impero, ma pochi riescono a comprendere la solitudine e il desiderio di riconoscimento che vive: dietro quella goffa inespressività del volto e i grandi occhiali si cela un uomo che si sforza di essere apprezzato dalla famiglia di origine, che lo ammonisce per il suo estroso stile di vita.

L’imprenditore è interpretato dall’attore e comico Kumail Nanjiani che restituisce un interpretazione di un uomo insicuro ma non privo di malizia che vive il suo periodo d’oro fino alla sua tragica fine. L’attore arricchisce la sua interpretazione di una timidezza quasi adolescenziale.

Ray Colon, l’operaio e “sicario” di Steve, è interpretato da un subdolo e fresco Robin De Jesus, che restituisce un personaggio senza scrupoli.

I contendenti al trono, i colleghi e i muscoli di Ecco a voi i Chippendales

Chippendales Disney+ NPC Magazine

Molto presto, tutti vogliono far parte di Chippendales, uno dei progetti più rivoluzionari e di successo della sua epoca: basti pensare alla petulante e nervosa stilista Denise, portata sullo schermo da una Juliette Lewis fuori dagli schemi che si diverte a portare una ragazza che dal pubblico di donne e ragazze ,con un suo colpo di genio, riesce ad entrare in un mondo fatto di lusso, sesso ed opulenza. Diventa la compagna d’affari di Nick De Noia, il coreografo del locale che spesso si scontra con Steve a causa delle sue divergenze di natura creativa ed economica: grazie alle sue idee e intuizioni, vuole rendere più spettacolare lo spogliarello e fruibile per ogni fascia di pubblico.

Nick tenta anche di prendere una fetta più spessa dei guadagni con il tour nazionale e con un modo di fare sempre arrogante ed estroverso di comparire in più talk-show come promotore e ideatore dello show, mandando su tutte le furie Steve, che mediterà di toglierlo definitivamente dai piedi. Murray Bartlett interpreta il classico uomo di spettacolo aperto ad ogni genere di esperienza ma anche allo scaltro uomo d’affari che sa come ottenere cosa vuole attraverso la sopraffazione o l’inganno: cerca di portare la sua idea di spettacolo in ogni modo ed è molto più aperto di Steve, riguardo ai diritti di libertà di genere e sessuale. Il fine economico è un secondo fine ma il suo scopo è sfidare ad oltrepassare i limiti della danza e dell‘intrattenimento. Degno di nota è anche la comparsata di Dan Stevens nei panni del primo promoter del locale e compagno di Dorothy, Paul Snider, accecato dalla gelosia e proprio come Steve destinato ad essere vittima dei suoi peccati all’apice del successo.

Nel film i protagonisti sono anche gli spogliarellisti del club che sono promotori di una rivoluzione sessuale nel campo dello spogliarello, perché mostrano diversi tipi di corpo senza problemi e divertendosi, seppur ci sia una predisposizione verso quelli più scolpiti e muscolosi. Tra questi spicca Otis, l’unico ballerino di colore che però mostra di avere più interessi dello spogliarello e rimane deluso di fronte poco inclusive nei suoi confronti, dettate da leggi di mercato, velatemente classiste e razziste.

Gli anni d’oro dell’America tra crimini e musica ad alto volume

Chippendales Disney+ NPC Magazine

Ecco a voi i Chippendales è ispirato a un libro di cronaca dal titolo Deadly Dance: The Chippendales Murders. Racconta la ricchezza e i crimini di un impresa d’intrattenimento che è diventata un fenomeno mondiale, durante un periodo di libertà sessuale e di grandi possibilità economiche, prima dell’abbattimento del muro di Berlino e della comparsa dell‘AIDS.

Gli ideatori della serie Pam & Tommy portano alla luce una storia che svela i lati nascosti del sogno americano, per cui molti hanno versato sangue e sono impazziti pur di vivere nel lusso tanto pubblicizzato e idolatrato dalla massa, concentrandosi su una costruzione dei personaggi che rappresentassero peccati e desideri di un epoca passata e su una scenografia ricca e vivida che esprimesse un senso di opulenza e abbondanza.

Basti pensare alla caleidoscopica opening degli episodi che mostra gli oggetti che denotano la status dei protagonisti e alla tensione dei volti e dei corpi che anticipa i principali conflitti e desideri dei personaggi. L’uso della musica trasporta gli spettatori in un tempo di spensieratezza ma è anche capace di trascinarli in uno stato di tensione proprio come in una corsa su un ottovolante.

Ecco a voi i Chippendales non ha paura di essere esplicitai, anche spettacolarizzando la messa in scena. Il pubblico è sempre più affascinato dalla cronaca nera spesso se le vittime sono celebri e stroncate all’apice del successo. È un modo di avvicinarsi a storie di martiri o di peccatori, ma anche un avvertimento sui falsi miti del successo.


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Dal 1995 inseguo sogni e mostri. Che siano di plastilina o di pixel. Quando mi fermo scrivo poesie, giro qualche video e se riesco mi riposo cucinando una torta di ciliegie con un buona tazza di caffè. A volte mi riposo tra un noir e un anime.

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