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The Falcon and the Winter Soldier debutta su Disney+, iniziamo bene?

Come da programma, Disney procede a ritmo serrato con la messa in onda dei prodotti in uscita su Disney+. Il gigante del mondo dell’intrattenimento concede al pubblico solo qualche giorno di tregua per riprendersi dal finale di WandaVision, non perde tempo e sforna un’altra Serie TV targata Marvel.

The Falcon and the Winter Soldier è approdata su Disney+ il 19 marzo, con un primo episodio adrenalinico della durata di circa 45 minuti. La qualità è quella di un film Marvel confezionato per le sale cinematografiche, non mancano le scene action e i riferimenti allo schiocco di dita di Thanos. Tuttavia gli autori sembrano intenzionati a sfruttare questa miniserie da 6 puntate per un approfondimento dei personaggi che vada al di là dei costumi da supereroe e della sempreverde lotta tra Bene e Male.

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I nostri protagonisti sono i supereroi che danno il titolo alla serie: Sam Wilson alias Falcon (Anthony Mackie) e Bucky Barnes alias il Soldato d’inverno (Sebastian Stan), entrambi già apparsi nel MCU ma sempre – ammettiamolo – relegati a ruoli secondari o di contorno, funzionali allo sviluppo delle trame dei colleghi. A raccontare le loro storie stavolta sono lo showrunner Malcolm Spellman e la regista Kari Skogland.

Falcon, la quotidianità di un Avenger in congedo

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Sappiamo tutti perché i fan sono qui: vogliono sapere che fine farà lo scudo di Captain America. Avevamo assistito al passaggio di testimone da Steve a Sam, che aveva ricevuto in consegna proprio lo scudo in vibranio. Tutto faceva immaginare che Sam sarebbe diventato il prossimo Captain America, ma, com’era intuibile, egli rifiuta l’incarico, continuando a ripetere che quello scudo gli “sembra di qualcun altro”. Così lo fa chiudere in un museo, dietro ad una teca di vetro, e cerca un po’ di normalità.

Sam fa parte di quella metà della popolazione che Thanos aveva fatto scomparire e che Tony Stark ha riportato indietro con un secondo schiocco di dita in Avengers: Endgame, perciò fa non poca fatica a reintegrarsi nella società. Lo vediamo in missione in Tunisia, arruolato nell’Air Force e quindi con un nuovo lavoro, ma anche alle prese con comuni problemi economici, mentre discute con la sorella Sarah (Adepero Oduye) della vendita del peschereccio di famiglia.

Anche se risulta un po’ difficile crederlo, scopriamo che un Avenger – ed ex soldato – non riceve stipendio e Falcon si ritrova paradossalmente seduto di fronte ad un impiegato di banca che lo ringrazia chiedendogli selfie e intanto gli nega un prestito necessario per mandare avanti l’attività di famiglia.

Bucky e l’impossibilità di sfuggire al passato

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Se Falcon vuole rifugiarsi nel passato, Bucky vorrebbe invece cancellarlo per sempre. Per la prima volta sentiamo il suo personaggio proferire più di due frasi e iniziamo a scoperchiare il vaso di Pandora dei danni psicologici che ha subito: ha ancora incubi per le azioni criminali compiute quando era sotto il controllo dell’H.Y.D.R.A. e deve andare in terapia, che capiamo essere anche il prezzo da pagare per la grazia ricevuta.

Bucky è quindi libero a tutti gli effetti, ma, come un soldato tornato dal Vietnam, non conosce altra vita al di fuori della guerra. E la sua guerra è durata 90 anni. Restio ad aprirsi con chiunque, si sforza comunque di collaborare e cerca di porre rimedio agli errori commessi, con tanto di lista di persone da spuntare. Si ritrova così a fare compagnia ad un anziano signore giapponese, ignaro del fatto che proprio il suo nuovo amico ha ucciso il figlio. Si alternano dunque momenti strazianti a momenti di apparente normalità.

Emerge finalmente l’interiorità di un personaggio che veniva relegato in fretta e furia al ruolo di silenzioso e cupo, ma che scopriamo stanco, tormentato, inseguito dal proprio passato e bramoso di pace. È chiaro che già nel prossimo episodio Bucky incontrerà Sam, al quale è già accomunato dall’ombra di Steve Rogers.

Cosa ci aspettiamo da The Falcon and The Winter Soldier?

Non manchiamo di dire che l’episodio si apre con un inseguimento che tiene lo spettatore incollato allo schermo: Falcon, dotato del suo zaino con ali meccaniche, è in missione per recuperare un comandante dell’esercito, rapito da Georges Batroc (Georges St-Pierre), un villain già noto nel MCU (apparso in Captain America: The Winter Soldier).

Esplosioni e piroette aeree che occupano dieci minuti di episodio fanno già intuire che accanto all’introspezione dei personaggi ci sarà una forte componente action, curata nei minimi dettagli. A questo proposito, ci viene già mostrato il villain principale. Ce lo rivela un nuovo personaggio, Joaquin Torres (Danny Ramirez), informatore e collega di Sam: si tratta di un gruppo chiamato Flag-Smashers, il cui obiettivo è creare un mondo senza frontiere, con un pizzico di anarchia. Un po’ nostalgici del regime, vedevano nel cosiddetto “Blip” causato da Thanos una possibilità per raggiungere facilmente i loro scopi.

Saltiamo alla chiusura dell’episodio di The Falcon and the Winter Soldier, con la scena che ci rimanda alla vicenda che dovrebbe fare da collante degli eventi, cioè la scomparsa di Captain America, che ha lasciato una nazione patriottica come gli Stati Uniti d’America senza un’icona a farle da simbolo.

Viene infatti presentato in tv, a sorpresa e di fronte allo sguardo attonito di Falcon, un nuovo Captain America (Wyatt Russell), a metà tra il ridicolo e fuoriluogo, dall’aria meno possente e sicuramente più spaesata del veterano Steve Rogers. Questa nuova versione di Cap sfoggia il medesimo costume e lo scudo (ora Sam non sembra più tanto convinto della sua decisione, eh!) ma pare costruita a tavolino per farsi odiare dai fan del MCU e amare dagli americani nel mondo Marvel, che applaudono soddisfatti per la mancanza finalmente colmata.

Il dubbio che sorge ora è che il fantasma di Captain America diventi una presenza fissa che rischia di offuscare le narrazioni di Falcon e Bucky. I due, che tanto hanno atteso per avere i riflettori puntati su di loro, sembrano avere già a che fare da un lato con problemi personali e dall’altro col citato gruppo criminale dei Flag-Smashers per doversi occupare anche di un Captain America alternativo (e tutto in soli 5 episodi).


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Agata Iacopozzi

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