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Scandalo Golden Globes, anche Tom Cruise restituisce i premi: ecco perché

Il caso Golden Globes e un'industria in cambiamento

4 minuti di lettura

I Golden Globes, noti premi cinematografici tra i più prestigiosi al mondo, sono recentemente entrati in una tempesta mediatica, in quanto l’associazione che li assegna ogni anno, la Hollywood Foreign Press Association, è stata accusata di razzismo e mancata inclusione sociale. Durante la cerimonia di quest’anno, infatti, si è scoperto che all’interno degli 86 giornalisti che componevano la commissione, non ci fosse nessuna persona di colore.

A buttare benzina sul fuoco ci ha poi pensato un Ex Presidente della HFPA, Phil Berk, che ha definito “razzista” il movimento Black Lives Matter, associando le loro battaglie civili e sociali alla guerra di razza voluta dal criminale Charles Manson, il mandante dell’assasinio di Sharon Tate. La HFPA ha preso immediatamente le distanze da queste dichiarazioni, ma ciò non ha placato le proteste, considerando anche il fatto che Berk fosse stato il Presidente dell’Associazione per ben otto mandati consecutivi, fino al 2011.

Le proteste e la reazione della HFPA

Golden Globes

Una delle prime star hollywoodiane a protestare contro la HFPA è stata Scarlett Johansson, che ha definito l’associazione “sessista e razzista”; in seguito si è aggiunto Mark Ruffalo, che ha lavorato con la Johansson nella saga Avengers, che ha affermato sui social:

“Onestamente, come recente vincitore di un Golden Globe, non posso sentirmi orgoglioso o felice di essere destinatario di questo premio.”

Il passo più significativo l’ha compiuto però Tom Cruise, che ha restituito alla HFPA le sue tre statuette vinte come miglior attore in Jerry Maguire e Born on the Fourth of July, e come miglior attore non protagonista in Magnolia.

Si sono mosse poi Netflix e Amazon che hanno dichiarato di non voler più collaborare con l’Associazione fino a quando non avesse modificato le sue regole interne e la NBC, che ha affermato che non trasmetterà l’edizione del 2022. Ecco le parole della nota trasmittente:

Continuiamo a credere che l’HFPA sia impegnato in una riforma significativa. Tuttavia, un cambiamento di questa portata richiede tempo e lavoro e riteniamo fortemente che l’HFPA abbia bisogno di tempo per farlo bene. Pertanto, la NBC non trasmetterà i Golden Globe del 2022. Supponendo che l’organizzazione esegua il suo piano, speriamo di essere in grado di mandare in onda lo spettacolo nel gennaio 2023.

L’HFPA ha infatti annunciato nei giorni scorsi un pacchetto di riforme per rendere l’organizzazione più inclusiva e per placare la bufera, con l’ampliamento dei suoi membri, l’indicazione per il reclutamento di componenti neri nella giuria e l’assunzione di consulenti per la diversità. L’organizzazione della stampa estera a Hollywood ha anche detto che avrebbe allentato il mantello di segretezza e le rigide regole di ammissione che avvolgono l’associazione, tuttavia, come affermato dalla NBC, ciò potrebbe non essere abbastanza. La possibilità di non vedere trasmessa la prossima edizione dei Golden Globes da alcuna emittente è molto alta.


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Redazione NPC

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