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Harry Potter Mappa del Malandrino

Guida definitiva a Harry Potter: tutto quello che ti serve sapere

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22 minuti di lettura

Benvenuti a Hogwarts, dove la magia è realtà e alle scale piace cambiare. Ci attende un viaggio unico. Quindi sfamate l’ippogriffo, lucidate la scopa e preparatevi a scoprire le illustri vicende di maghi e streghe entrate nel mito. Avrete di certo sentito parlare di Harry Potter, colui che è sopravvissuto. A lui l’onore di titolare un mondo vasto quanto l’immaginazione. Ma gli eventi che seguiranno si popolano di molti altri volti e nomi ancora sussurrati tra le vie di Diagon Alley, nei corridoi del ministero della magia e nelle foreste più tetre.

Harry Potter Hogwarts scale

Per omaggiare l’immortalità di un cult generazionale che quest’anno compie vent’anni dalla sua prima proiezione, ecco una Guida completa al mondo di Harry Potter, un libretto di istruzioni – una mappa del malandrino! – su come accedere correttamente all’universo fantastico creato dalla penna di J.K.Rowling.

Iniziamo dall’intramontabile saga cinematografica. Un itinerario nostalgico, a ritroso nella storia del maghetto, da percorrere solo se siete appassionati o desiderosi di diventarlo. Quindi non disperate, se non avete mai avuto l’occasione di incontrare il trio più famoso d’Inghilterra: “Un aiuto verrà sempre dato a Hogwarts, a chi lo richiederà”.

Come vedere Harry Potter, film per film

Harry Potter classe

A vent’anni dalla prima proiezione sul grande schermo, il maghetto più famoso di tutti i tempi torna al cinema per festeggiare, con i suoi più fedeli amici, l’anniversario più atteso. Nel dicembre del 2001 Harry Potter e la pietra filosofale arrivò nelle sale italiane regalando un’impareggiabile magia a chiunque si trovasse immerso nel buio della sala. La fortuna, per chi ha condiviso l’infanzia con Harry, Hermione e Ron nella stanza comune di Grifondoro, è quella di poter assistere oggi, con occhi e sensibilità differenti, al primo capitolo di una saga che ha dato vita ad un universo incredibile di personaggi, una grande famiglia in cui tutti ci siamo sentiti a casa, almeno una volta.

Dal 2001 al 2011, le storie magiche dell’autrice sono state tradotte per lo schermo sotto la direzione di tre regie sostanzialmente differenti, determinanti nel conferire alla saga un’autorialità in costante trasformazione: i primi due capitoli della saga (Harry Potter e la Pietra Filosofale, Harry Potter e la Camera dei Segreti), diretti da Chris Columbus (Home Alone, Mrs. Doubtfire), sono senza dubbio quelli che, almeno con la mente, ci fanno tornare indietro, pronti a rivivere la nostra infanzia.

Il tocco di Columbus è un tocco magico e gioviale, la fotografia a grana fine di John Seale, invece, impossibile da dimenticare. Forse sono proprio l’atmosfera, i colori saturi, le diapositive polverose a rendere i primi due capitoli ciò di cui avevamo bisogno ieri come oggi, una storia recitata da bambini, raccontata ai bambini, con una regia che della felicità faceva il suo unico obiettivo.

Le pellicole di Columbus profumavano di casa, di fiabe, elfi, personaggi bicefali, centauri e orchi cattivi nascosti tra i sotterranei; prendevano le paure più profonde dei bambini per normalizzarle, spiegarle e sconfiggerle, proponendo solidarietà e amicizia come antidoto alla perdita, al dolore, al male. Per questo motivo la lotta contro il male ha assunto, nel passaggio di regia, un valore visuale quanto semantico: comprendere il maligno, la sua reale entità, diventava una questione da adulti, da affrontare con un eroismo e un’audacia spesso costretti a fare i conti con qualcosa in apparenza più grande, più forte, più potente.

Il dramma della perdita, il lutto, l’abbandono, le prove da affrontare, le amicizie, le discussioni, il rapporto con i mentori, vengono tradotte da Alfonso Cuarón (Harry Potter e il prigioniero di Azkaban) con una regia adulta, ben lontana dall’accento brioso delle premesse, e la fotografia gravosa, pesante, oscura di Michael Seresin altro non è che una rivelazione, una confessione embrionale di un’atmosfera destinata a mantenersi ostile fino all’epilogo.

Si tratta del capitolo più importante per la comprensione dell’intera architettura, l’episodio che più di tutti gli altri riesce nell’intento di coniugare perfezione estetica e valore letterario: per la prima volta il trio fronteggia l’autorità del tempo, matura parallelamente alle sfide cui viene di continuo sottoposto, e consolida il proprio carattere, mostrando in nuce quei tratti essenziali che lo renderanno unico e insostituibile nello scontro finale.

Harry Potter quidditch

Raccontate le premesse, è dal quarto capitolo – Harry Potter e il Calice di Fuoco, diretto da Mike Newell che ha inizio la strada verso l’epilogo, in cui ogni tassello risulta fondamentale per la rivelazione finale. Ogni personaggio con la sua storyline parallela, ogni flashback, ogni visione, contribuiscono a svelare progressivamente allo spettatore la direzione della storia.

Dal quinto episodio della saga (Harry Potter e l’Ordine della Fenice, forse il passo più falso dell’intera saga), è David Yates ad accompagnare Hogwarts alla resa dei conti con Lord Voldermort (Ralph Fiennes): come il logo sempre più tenebroso della Warner Bros., la storia di Harry, Ron ed Hermione trova il culmine nell’accettazione di ciò che, con sacrificio, i maghi hanno perso o lasciato indietro nell’atavico scontro con il male. Diciannove anni dopo la vittoria contro Voldemort, la storia riparte con una nuova genesi generazionale, un sussulto al cuore per chiunque abbia tenuto stretta la mano dei tre maghi più famosi del mondo: vent’anni fa, con l’entusiasmo tipico dell’infanzia, dieci anni fa, per la fine di una storia, oggi, per l’inizio di un’altra.

Ma chi ha inventato Harry Potter? Scopriamo JK Rowling, tra mito e polemiche

Harry Potter copertina

J.K. Rowling, pseudonimo di Joanne Rowling (dove K sta per Kathleen, nome della nonna materna), nasce a Yate il 31 luglio 1965; il 31 luglio è anche la data che viene riproposta nella saga per il compleanno di Harry Potter.

Appassionata di letteratura fin da bambina e divenuta celebre grazie ai romanzi ambientati a Hogwarts, la Rowling è ormai un punto di riferimento per milioni di lettori in tutto il mondo. Questo, anche, grazie ai messaggi universali e positivi che con maestria riesce a lanciare nelle sue opere, in modo mai didascalico ma intrinseco ai suoi personaggi e alle loro vicende.

Ciononostante, negli ultimi anni, la scrittrice è stata al centro di svariate polemiche che hanno portato perfino i suoi fan più sfegatati a storcere il naso. Nel 2016 ha definito “un branco di razzisti” coloro che hanno criticato la scelta di affidare il ruolo di Hermione a un’attrice afroamericana nella pièce Harry Potter and The Cursed Child, asserendo di non aver mai specificato che Hermione fosse una ragazza bianca.

L’anno scorso, Rowling ha dato vita a polemiche ancora più aspre a causa di un tweet nel quale ha commentato una pubblicità di assorbenti. La suddetta pubblicità parlava di “persone che hanno le mestruazioni”, e la scrittrice ha sarcasticamente suggerito l’utilizzo della parola donne, senza tener conto delle implicazioni che una simile affermazione poteva avere per le persone in transizione. Da allora è stata marchiata come transfobica, sebbene lei si sia sempre difesa rinnegando tali accuse.

Animali Fantastici e dove trovarli, come guardare la saga prequel

Animali fantastici e dove trovarli

La pellicola del 2016 Animali fantastici e dove trovarli è ispirata all’omonimo romanzo di J.K. Rowling del 2001, proposto come copia del libro di testo utilizzato dagli studenti di Hogwarts per lo studio di Cura delle creature magiche. Autore di questo libro è il magizoologo Newt Scamander, dapprima impegnato a scongiurare la rivelazione dell’esistenza del mondo magico, e nella seconda pellicola della saga, Animali fantastici: i crimini di Grinderwald (2018), affiancato da un giovane Albus Silente nella lotta contro il potente mago oscuro.

Pur essendo prequel della saga di Harry Potter, ambientati rispettivamente nel 1926 e nel 1927, non c’è ragione per guardarli prima della saga cinematografica originale. Entrambi i film, infatti, presentano il mondo magico americano dando per scontato che i fan di Harry Potter siano in grado di riconoscerne gli elementi paragonandolo a quello britannico; strategia decisamente poco efficiente, se applicata ad un neofita del Wizarding World.

Animali Fantastici Jude Law

Il secondo motivo per cui la visione di Animali fantastici non può anticipare quella di Harry Potter è la massiva presenza di fan service: entrambe le pellicole sono stracolme di elementi atti a suscitare la reazione immediata dei fan, che non possono fare a meno di sentirsi di nuovo in casa propria. Ma è proprio il fan service, insieme al cast stellare (che include Zoe Kravitz, Jude Law e Johnny Depp), a rendere le pellicole più che gradevoli da guardare, a discapito di una trama a tratti lacunosa e di una sceneggiatura inutilmente prolissa. 

Quella di Animali fantastici è una saga assai sopravvalutata, ma al contempo una tentazione irresistibile; i rimandi al mondo magico che conosciamo, il passato parzialmente sconosciuto dei personaggi più amati della saga e l’indubbia qualità tecnica dei film sono i motivi per cui i prossimi tre (pur essendo fin troppi) non faticheranno a riempire le sale. Riguardo l’assenza di Johnny Depp, lo scopriremo solo vivendo.

Harry Potter a teatro con un sequel poco amato

Harry Potter Teatro

L’addio del 13 luglio 2011 brucia ancora forte sotto gli occhi dopo dieci anni: l’ultimo, doloroso saluto ad Harry, Hermione e Ron, proprio al binario dove li avevamo visti incontrarsi la prima volta, è possibile che venga ripagato nel prossimo futuro da un ritorno nostalgico di Chris Columbus, regista dei primi due capitoli della saga, che in un’intervista rilasciata a Variety si sarebbe sbilanciato, confessando il sogno di tornare a dirigere La Maledizione dell’Erede con il cast originale, adatto a riprendere il ruolo che li ha resi famosi in tutto il mondo.

Harry Potter e la maledizione dell’erede (Harry Potter and the Cursed Child) nasce come opera teatrale bipartita, diretta da Jack Thorne su soggetto scritto a sei mani con J.K. Rowling e John Tiffany.

La storia è ambientata diciannove anni dopo gli eventi contenuti nel romanzo Harry Potter e i Doni della Morte, e racconta la storia di Albus Severus Potter, il secondo dei tre figli che Harry ha avuto con Ginny Weasley.

Harry è capo dell’Ufficio Applicazione della Legge sulla Magia, mentre Hermione Granger – ora Ministro della Magia – ha sposato Ron, con cui ha avuto due figli, Rose e Hugo. Albus e Rose salgono a bordo dell’Hogwarts Express, al binario 9 ¾ della stazione di King’s Cross, e nonostante la reticenza della ragazza, Albus stringe amicizia con Scorpius Malfoy, figlio di Draco. Entrambi assegnati alla casata di Serpeverde, nota per la particolare propensione al male di chiunque abiti i suoi corridoi, con l’aiuto di Rose e di una Giratempo illegale nascosta nel Ministero, attuano un piano per impedire la vittoria di Harry nel Torneo Tremaghi (Harry Potter e il Calice di Fuoco) e salvare la vita dell’amico Cedric Diggory. Mantenere intatto il corso degli eventi sarà, per il nuovo trio, la sfida più difficile.

I Videogiochi di Harry Potter: Dai primi firmati EA ad Hoghwarts legacy 

Harry Potter videogioco

La saga di Harry Potter è stata declinata in moltissimi modi, andando ad inglobare una serie di altre realtà fino alla creazione di un vero e proprio franchise, chiamato: Wizarding world che ha come co-proprietari Warner Bross e J.K. Rowling.

Il franchise include la saga dei film di Harry Potter e Animali fantastici, il sito Pottermore, di cui parleremo più avanti, e comprende anche i videogiochi a tema. Quest’ultimi sviluppati per la maggior parte da EA bright light studio.

La EA, sin dall’uscita del primo film: Harry Potter e la pietra filosofale nell’anno 2001, ha ideato diversi videogiochi per molteplici piattaforme come Xbox, playstation, Nintendo etc. I videogiochi hanno una trama interamente basata sui libri e sulla serie cinematografica. 

Oltre a questi ultimi, per gli appassionati del mondo di Harry Potter e dei videogiochi, c’è una novità. Nel 2022 infatti uscirà: Hogwarts legacy , un innovativo videogiocostrutturato in maniera diversa rispetto ai precedenti. Difatti quest’ultimo permette di creare una propria storia e di esplorare al di fuori di Hogwarts grazie all’open world. Il giocatore potrà così entrare a pieno titolo nel mondo Harry Potter dando vita una sua legacy, ovvero eredità, da lasciare nel castello di Hogwarts. Il gioco promette più dinamismo, originalità nella trama e di essere più stimolante per i giocatori.

La community e lo sviluppo sul web: Wizarding world e Potterheads 

Harry Potter Potterheads

Come abbiamo anticipato in precedenza, esiste un sito web interamente dedicato al mondo di Harry Potter: Wizarding world, noto originariamente come Pottermore e inaugurato nel 2012 per i potterhead di tutto il mondo. 

Il sito negli anni è andato incontro a numerosissimi cambiamenti, partendo dal nome fino ad arrivare alla natura dei contenuti presenti all’interno dello stesso. L’obbiettivo della Rowling è però rimasto lo stesso: creare una community salda garantendo a tutti i fan della saga di avvicinarsi al mondo di Harry Potter attraverso quanti più canali possibili, vivendo così un’esperienza a 360°. 

Grazie a Wizarding world i fan di tutto il mondo possono usufruire di tantissimi contenuti inediti da esplorare. Nel sito troviamo infatti l’archivio originale della Rowling, che contiene testi scritti dall’autrice appositamente per il sito, ed altri approfondimenti ad hoc redatti dal “The wizarding world team”. Sono presenti su Wizarding world quiz e puzzle da svolgere ed un rimando allo store in cui è possibile acquistare i libri. Inoltre, i potterhead possono eseguire dei test per scoprire la loro casata, il loro patronus e farsi “scegliere” dalla loro bacchetta

È importante anche sottolineare come la comunità dei potterhead si sia sviluppata negli anni attorno a questo meraviglioso mondo fantasy, creando veri e propri festival, raduni, pagine. Negli anni sono stati creati numerosissimi siti dagli appassionati della saga, ed alcuni hanno ricevuto persino dei premi e dei riconoscimenti dalla Rowling stessa.  

Interessante è nominare il sito italiano di Potterheads.net , da cui si sono sviluppati i portali Potterpedia e Potterquiz

Harry Potter experience: Studios, parchi a tema e molto altro

Harry Potter Studious

L’esperienza di Harry Potter non si ferma solo al mondo digitale dei videogiochi e delle pagine web ma vive anche di realtà concrete che permettono di immergersi nel meraviglioso e sognante mondo magico. Tra i più noti troviamo gli Harry Potter Studios situati nella città di Londra. 

Negli Studios è possibile visitare i set in cui è stata sviluppata la storia del bambino che è sopravvissuto. Si può passeggiare tra l’aula di pozioni, la sala grande e la foresta proibita, ammirando articoli di scena originali, costumi ed esplorando nel mondo degli effetti speciali, per rivelare un po’ della magia che c’è dietro la realizzazione della saga, ma non troppa. Sono organizzati inoltre eventi, attività e pianificabili delle visite guidate.

Degno di nota è anche il parco a tema The Wizarding world of Harry Potter situato a Orlando (Florida) che fa parte dell’Universal Orlando Resort. 

Puoi visitare le location di Harry Potter

È possibile ritrovare Il mondo di Harry Potter, oltre all’esperienza nei parchi a tema, nelle caratteristiche città del Regno Unito. Infatti, è interessante scoprire quali sono i luoghi emblematici che gli appassionati possono visitare durante un viaggio on the road nello UK. 

Una fermata da fare è sicuramente l’Elephant house, pub situato a Edimburgo. Leggende narrano che quest’ultimo abbia ispirato la Rowling nella stesura di alcuni capitoli della saga di Harry Potter. La seconda fermata da fare è la Christ Church, uno dei più prestigiosi college di Oxford. La sua Hall è infatti stata utilizzata per la realizzazione della famosissima Sala Grande. Mentre nei suoi antichi chiostri ed ampi cortili sono state girate altre scene che appaiono nella saga cinematografica. 

I luoghi di Harry Potter situati nelle varie città del Regno Unito sono veramente moltissimi, i due sopracitati sono tra i tanti meravigliosi siti “potteriani”, cercarli tutti è sicuramente un’attività curiosa e stimolante per i fan della saga amanti del viaggio.

Articolo di Giulia Calvani, Cecilia Simic, Verdiana Bottino e Giulia Maglione


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25, Roma | Scrittrice, giornalista, cinefila. Social media manager per Cinesociety.it dal 2019, da settembre 2020 collaboro con Cinematographe per la stesura di articoli, recensioni, editoriali, interviste e junket internazionali.
Dottoressa Magistrale in Giornalismo, caposervizio nella sezione Revisioni per NPC Magazine, il mio anno ruota attorno a due eventi: la notte degli Oscar e il Festival di Venezia.

Classe 1996, dottoranda in Ingegneria Industriale all’Università di Napoli Federico II, il cinema è la mia grande passione da quando ho memoria. Nerd dichiarata, accanita lettrice di classici, sogno di mettere anche la mia formazione scientifica al servizio della Settima Arte. Film preferito? Il Signore degli Anelli.

Mi chiamo Giulia, ho 21 anni e vivo a Milano. Sono una studentessa universitaria e frequento il 3^ anno di Scienze linguistiche. Mi definisco una persona molto curiosa e che si appassiona facilmente alle cose. Mi affascina molto la scrittura ed in particolare poter sviluppare sempre un mio punto di vista sulle cose. Adoro particolarmente le giornate di pioggia e gli anni '80.

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