(Ri)vedere «How I met your mother» è sempre una buona idea

Nata dalla mente di Carter Bays e Craig Thomas, How I Met Your Mother (meglio identificata con l’acronimo HIMYM) è una sitcom andata in onda dal 2005 al 2014. La serie tv racconta le vicende di un brioso e variegato gruppo di amici, rappresentati con ironia, comicità e anche con quel pizzico di follia che non guasta mai e rende tutto più vero. Se poi a ciò aggiungiamo qualche elemento tragico, una trama coinvolgente e profonde riflessioni otteniamo How I Met Your Mother: una sitcom in cui l’ordinario diventa straordinario e le esperienze di vita quotidiana diventano «leggen… non vi muovete… darie!»

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Il proposito dello show è divertire e far pensare con leggerezza, genialità e coinvolgimento.
Risulta impossibile per chi lo guarda non affezionarsi alla compagnia del pub MacLaren’s – insostituibile luogo di ritrovo – o rivedersi almeno in uno della vasta gamma di personaggi che prendono parte alla narrazione. L’acutezza e la creatività di How I met your Mother, che passa attraverso plot twist, escamotage di narrazione e piccole sottotrame, divertono, appassionano e ci rapiscono, facendoci sentire come se fossimo seduti al pub a bere birra insieme a Lily (Alyson Hannigan), Marshall (Jason Segel), Ted, Robin (Cobie Smulders) e Barney (Neil Patrick Harris).

Marshall, Lily, Ted, Robin e Barney

How I met your mother

Le avventure del gruppo vengono narrate seguendo la prospettiva di Ted (Josh Radnor), il quale, a distanza di anni, racconta ai suoi figli di come ha conosciuto la madre Tracy (Cristin Mioliti) e narra ai ragazzi della lunga e non facile ricerca dell’amore autentico ed incondizionato.

Nella compagnia dei cinque, ci sono Lily, l’eterna sognatrice con una personalità forte e decisa, e la sua dolcissima controparte Marshall. Marshall e Lily sono una coppia che è durata nel tempo non perdendo mai l’amore, e che, con caratteri così distinti, si completa. Marshall alcune volte è però chiamato a venir meno a ciò che desidera per amore della moglie. La coppia non è quindi esente da difetti, ma Marshall e Lily cammineranno sempre mano nella mano.

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E poi come non citare il triangolo Robin, Ted e Barney. I primi due sembrano non trovarsi mai, non sentirsi adeguati insieme poiché hanno prospettive diverse della vita; mentre Robin e Barney, subito dopo essersi impegnati e aver compiuto il gran passo, si lasciano perché troppo simili.

Questi intrecci, storie, situazioni che si vanno a creare ci fanno apprezzare ancora di più il gruppo di amici che nonostante tutto rimane unito, anche e soprattutto quando le cose e le dinamiche cambiano.

Quando «How I met your Mother» ci ha lasciato con un nodo alla gola

How I met your mother

In Pessime Notizie (6×13), Marshall si trova ad affrontare un’ipotetica sterilità che lo porterà a mettersi in discussione come persona, come figlio e come marito. Quando però Marshall si aprirà con il padre, troverà una persona comprensiva e di supporto. Alla fine della puntata, dopo un countdown che mette i brividi, Marshall riceverà la notizia che il padre è venuto a mancare. La terra sotto i piedi gli crollerà del tutto e nei suoi occhi sarà visibile una tristezza ed un sentimento di smarrimento e solitudine.

Nella puntata Le ultime parole (6×14) ci viene presentato il percorso che Marshall dovrà affrontare per accettare la morte del padre. Marshall si lega in maniera ossessiva a quelle che sono state le ultime parole dette a lui dal padre, non ritenendole mai troppo giuste o adeguate, per poi rendersi conto che le ultime parole non sono importanti, ma l’unica cosa che conta è l’amore dato. Dopo una serie di traversie, l’uomo scopre che il padre aveva lasciato un “ti voglio bene” registrato sulla segreteria telefonica.

La relazione tra Barney e Robin – caratterizzata da frequenti alti e bassi – ha fatto sciogliere il cuore di milioni di fan, ma molte volte li ha lasciati anche con un non indifferente amaro in bocca. Nella puntata Un interminabile secondo (7×10), Barney si rende conto di ciò che vuole e dei suoi sentimenti e dice alla donna che è disposto a rischiare, per quanto complessa ed incerta possa essere la loro relazione. E così Barney le dà appuntamento; ma quando arriverà, vedrà quest’ultima entrare al pub con il suo ragazzo. L’interminabile secondo trascina i due in una dimensione in cui il tempo è sospeso, i battiti rallentati e in cui la delusione si fa spazio negli occhi di entrambi spegnendo la speranza.

In C’è ancora tempo (8×1) si trova uno dei discorsi più famosi della sitcom, importante tappa del percorso del Ted sognatore,incuriosito e sempre alla ricerca di un sentimento vero.

“Lebenslanger Schincksalsschatz” non si sviluppa con il passare del tempo. È qualcosa che si crea all’istante una sensazione che ti attraversa impetuosa, come il corso di un fiume che ti riempie e ti svuota allo stesso tempo. La percepisci in tutto il corpo. Nelle mani, nel cuore, nello stomaco, sulla pelle. Ti hanno mai fatto sentire in questo modo? 

Viaggiatori nel tempo (8×20) è una puntata da brividi, in cui la malinconia porta Ted a vedere la realtà in maniera completamente distorta. L’uomo si immagina diverse situazioni e cose che coinvolgono sia il passato sia il futuro e desidera scappare da quello che è il suo presente. Ted riflette sulla fugacità del tempo e sul cambiamento. La scena in cui fissa il vuoto con una birra davanti in completa solitudine colpisce lo spettatore, che almeno una volta si è sentito smarrito e solo come lui, e richiama quasi il dipinto impressionista di Degas, Assenzio, trasmettendo le stesse emozioni.

Il guizzo comico di «How I met your Mother»: Marshall e Barney

How I met your mother

Okay, “illeciti di contratto e leggi sul risarcimento dal 1865 al 1923” non è un sottobicchiere

Un episodio ideale di How I met your Mother per apprezzare l’affettuosa goffaggine di Marshall è Gioie da single (5×4). Impossibile non ridere guardando i video che compone, con tanto di canzoni, per celebrare gli eventi quotidiani come un disastro culinario, una serata fra amici o la morte del gatto Whyskers. Dalla sua ossessione per il formaggio olandese a quella per misteriose creature come Big Foot o Nessie (non chiamatelo mostro!), non possiamo che lasciarci trasportare dall’infinita tenerezza e comicità del nostro Biscottone.

Nel mio corpo al posto della ghiandola della vergogna, c’è la ghiandola del narcisismo, storia vera!

Barney invece molto spesso riesce a farci morire dalle risate grazie ai suoi strani metodi di abbordaggio, racchiusi nel prezioso Playbook, fulcro di molti episodi insieme ad altri elementi settari come il Fra-codice e le molteplici storie epiche che riguardano l’arte del rimorchio.

Come dimenticare poi tutte le sfide a cui lo stesso Barney si sottopone, come quella che lo ha obbligato a portare per mesi un’orrenda cravatta di Marshall (La cravatta con le oche; 7×3).
Non mancano infine elementi sofisticati come racconti in rima ed elaborate coreografie in stile musical che ornano gli episodi di questa serie e li impreziosiscono in pieno stile Stinson.

Le stravaganti teorie di «How I met your Mother»

La teoria dell’oliva si basa sui miei amici Marshall e Lily: lui odia le olive, lei le adora, sarà per questo che sono la coppia perfetta, col giusto equilibrio

How I met your Mother è costellata di strambe teorie, ognuna un piccolo tesoro che rivela, con paragoni semplici ma efficaci, verità e regole non scritte di cui ciascuno di noi può fare esperienza nella propria vita. Molte delle norme nate dalla mente di Barney hanno il proposito di spiegare ai suoi imbranati amici come funziona il mondo, mantenendo la promessa che aveva fatto a Ted durante il loro primo incontro. La grande abilità della serie è l’esagerazione della realtà in chiave comica, che però non faccia perdere il contatto con la vita quotidiana.

Una grande famiglia

How I met your mother

Ma cos’è che rende How I met your Mother così coinvolgente da non riuscire a smettere di (ri)guardarla? La classica struttura da serie comedy le dona grande versatilità: una trama di fondo che si distende lungo tutte le nove stagioni e brevi trame secondarie che si concludono in ogni episodio la rendono piacevole da guardare anche in ordine sparso. Ci sono però alcune accortezze studiate a tavolino per agganciare lo spettatore, come l’irrisolto mistero dell’ananas (1×10) o le vicende che si protraggono nel tempo attraverso vari episodi come quello della sopracitata cravatta con le oche o delle sberle che di tanto in tanto Marshall propina a Barney. Come dimenticare poi con quale astuzia i creatori ci hanno tenuto in sospeso su alcune vicende, come quella della capra (17×3), o su alcuni dettagli come l’enigmatico lavoro di Barney.

Il valore del destino

Ma questa è la parte divertente del destino, le cose succedono che tu le abbia pianificate o no


Durante le varie stagioni di How I met your Mother sono molte le volte in cui Tracy e Ted si sfiorano, senza mai incontrarsi. La voce narrante di Ted, con la consapevolezza del sé del futuro, ci racconta le vicende con l’illuminante chiarezza della conoscenza e sembra illustrarci una vera e propria provvidenza, un destino, che ci ha in cura, ci mette alla prova, ci forgia e infine ci ricompensa. La più grande lezione che possiamo imparare dai protagonisti di questa serie è che la vita è qualcosa di spontaneo, che spesso esce fuori dai nostri programmi e dai nostri schemi, ma ciò non ci deve spaventare «perché a volte, anche se sai come va a finire, non significa che tu non possa goderti la corsa».

Articolo di Floriana Bria e Giulia Maglione.


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Redazione NPC