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Hunger Games

Cosa resta di Hunger Games a dieci anni dall’uscita del primo film

8 minuti di lettura

Il 23 marzo 2012 arrivava nelle sale cinematografiche statunitensi il primo capitolo della saga Hunger Games, diretto da Gary Ross, tratto dalla trilogia letteraria pluripremiata scritta da Suzanne Collins e composta da: Hunger Games, La ragazza di fuoco e Il canto della rivolta (cinematograficamente diviso in due parti distinte).

Il film, che è stato un vero e proprio successo di critica e pubblico, ha ridato vita al genere distopico, venendo imitato e replicato, seppur con risultati non ugualmente apprezzati. A distanza di dieci anni dall’uscita del primo Hunger Games, una breve analisi e riflessione su quello che la storia di Katniss Everdeen ha portato in scena.

La storia di Hunger Games, spiegata

Hunger Games Katniss Everdeen

Ambientato in un futuro distopico nella zona del Nord America, la trama di Hunger Games verte attorno alle vicende della nazione di Panem, comandata da un brutale tiranno, il Presidente Snow (Donald Sutherland), e divisa in 12 regioni chiamati Distretti. Come punizione contro la ribellione al sistema, ogni anno due ragazzi, un ragazzo e una ragazza, di età compresa tra i 12 e i 18 anni, provenienti da ciascun Distretto di Panem, sono estratti a sorte e costretti a partecipare agli Hunger Games.

Realizzati per intrattenere il pubblico della capitale, Capitol City, i giochi in realtà sono una competizione mortale in cui i partecipanti chiamati tributi, sono costretti ad uccidere gli avversari. Solo uno è proclamato vincitore. Quando Katniss Everdeen (Jennifer Lawrence) proveniente dal Distretto 12, si troverà a partecipare a questa competizione, darà il via ad una serie di eventi che cambieranno per sempre la storia della nazione.

Sacrificio e coraggio

Hunger Games story

L’ambientazione post-apocalittica fa da sfondo ad un racconto con continui rimandi alla storiografia romana e latina, sottolineando un costante contrasto tra futuro e passato, e arricchito da una notevole presenza di temi importanti per la storia narrata. Hunger Games è un racconto ricco di sfaccettature; è una storia di sacrificio, sopravvivenza, ribellione e amore, il tutto affrontato da giovani ragazzi messi costantemente alla prova verso loro stessi e gli altri, e costantemente giudicati da adulti pieni di potere.

Sopravvivere per vincere. È questo il fulcro della vicenda, il perno della narrazione intorno al quale si sviluppa l’intero discorso narrativo. Una continua dicotomia è mostrata anche tra i cittadini dei Distretti e quelli di Capitol; se i primi vedono i Giochi per come realmente sono, ossia una barbaria e una brutalità priva di senso, riconoscendo il coraggio di questi ragazzi, i secondi li vedono come un divertimento personale e uno svago, trasformando la vicenda in un semplice reality show e spettacolarizzando il tutto, trattando i partecipanti come semplice pedine di un sistema.

Il ruolo dei media

Hunger Games reality show

L’idea per la trilogia è basata sia su fonti storiche che su avvenimenti contemporanei. Il mito di Teseo e il minotauro e i combattimenti tra gladiatori dell’antica Roma sono l’ispirazione principale, ma attinte dal mondo contemporaneo sono invece le questioni dei reality show, che pullulano nel panorama televisivo, e il ruolo della comunicazione adoperato dai mass media e quanto questo mezzo sia in grado di influenzare, positivamente e negativamente, chi guarda.

 Se all’epoca del rilascio del libro, ma soprattutto del film, era per lo spettatore quasi surreale pensarlo, oggi non lo è più. I media hanno colonizzato sempre più efficacemente il nostro modo di vivere; un po’ come in questa storia, dove messaggi di propaganda e la presenza pervasiva di videocamere è all’ordine del giorno.

Katniss Everdeen: l’evoluzione di una protagonista

Hunger Games film

La protagonista della storia è Katniss Everdeen, ragazza abituata a lottare per vivere sin da quando era una ragazzina. La rappresentazione a lei affidata si distanzia molto da quella usuale destinata ai personaggi femminili. In un’epoca dominata, all’epoca, da Twilight, in cui la protagonista Bella è tormentata dall’idea di scegliere tra il vampiro Edward e il licantropo Jacob, a Katniss è riservato un altro destino.

Nel corso della vicenda ha il coraggio di alzare la propria voce contro una politica di oppressione e paura, schierandosi dalla parte dei dimenticati, trovandosi il peso di una rivolta sulle spalle riuscendo a mantenere sempre la sua umanità.

La questione amorosa è presente ma in modo differente. L’amore è uno dei motori di tutta la vicenda, ma è mostrato in tutte le sue sfaccettature. Abbiamo l’amore di Katniss nei confronti di sua sorella Prim e questo costante senso di protezione verso di lei, che la porterà ad offrirsi volontaria ai primi Giochi per proteggerla; l’amore nei confronti del proprio Paese e nella volontà di vederlo libero; e infine l’amore inteso in senso romantico di Katniss verso Peeta Mellark (Josh Hutcherson), proveniente dal suo stesso Distretto e partecipante ai Giochi insieme a lei.

Hunger Games, dal libro al film

Prima di essere un successo cinematografico, promotore della nuova generazione di lungometraggi young adult, Hunger Games è un successo letterario, ricevendo il plauso della critica e del pubblico. Il primo libro, rilasciato nel 2008, è stato elogiato soprattutto per la qualità e la quantità di azione presente; il secondo, pubblicato nel 2009, ha saputo approfondire i temi trattati nel suo predecessore, mentre il terzo, pubblicato nel 2010, è stato elogiato per la sua rappresentazione del mondo e dell’intrigo romantico.

La trilogia ha venduto più di 65 milioni di copie negli USA, è stata tradotta in più di 51 lingue e venduta in 56 Paesi; nel 2012 è stata classificata seconda nella lista della Migliori 100 storie per ragazzi, preceduta solo dal fenomeno Harry Potter. Nel 2019 è stata inserita nella lista dei 100 Libri più influenti dalla BBC News.

Il 19 maggio 2020 la serie si è arricchita di un libro prequel intitolato La ballata dell’usignolo e del serpente, ambientato 74 anni prima delle vicende raccontate nel primo capitolo, che vedrà la sua trasposizione cinematografica il prossimo anno.


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Rebecca, classe 2000. Scrivo da che ne ho memoria e da ancora più tempo guardo film. Ho troppi film preferiti, sono innamorata del cinema in tutte le sue forme, vorrei vivere all'interno di una sala cinematografica e aspetto il Festival del cinema di Venezia come fosse Natale.

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