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Io e Lulù, una simpatica amicizia a quattro zampe

5 minuti di lettura

Dopo la parentesi romcom-adventure di The Lost city, Channing Tatum torna al cinema con un lungometraggio dal genere totalmente differente. Dal 12 maggio arriva nelle sale cinematografiche grazie a Notorious Pictures Io e Lulù, un simpatico road movie diretto dallo stesso Tatum con Reid Carolin.

Briggs (Channing Tatum), un ranger dell’esercito, è costretto contro la sua volontà a intraprendere un viaggio lungo la costa del Pacifico insieme a Lulù, il cane compagno delle missioni belliche del sergente Nogales, al funerale di quest’ultimo. La cagnolina ha con gli anni sviluppato un carattere imprevedibile, e questo difficile viaggio porterà i due a creare un profondo legame.

Una celebrazione alla rinascita

io e lulù NPC Magazine

Per tutti gli amanti degli animali all’ascolto è bene sapere una cosa. Come ci avvisa anche il poster del film il cane non muore. Si può quindi proseguire con la visione del film con tranquillità. Esordio alla regia di Channing Tatum, Io e Lulù è ispirato (in parte) al documentario del 2017 War Dog: A soldier’s best friend, ed è prima di tutto una storia di difficoltà e rinascita.

Seppur con leggerezza, mette in scena il duro destino di coloro – soldati e cani – che tornano da una guerra cambiati nel profondo. I protagonisti sono due anime ferite. Da una parte abbiamo Lulù, pastore belga rimasta senza padrone e con un carattere irritabile e scontroso, e dall’altra Briggs, un ex soldato congedato a causa delle lesioni cerebrali che una missione gli ha lasciato.

Il viaggio che compiono risulta così essere l’inizio di una nuova vita che nasce dalle ceneri della precedente, che non verrà mai dimenticata. Un viaggio introspettivo che porta i due, diffidenti verso ciò che li circonda, costretti ad affrontare un inevitabile cambiamento. Una vera e propria rinascita.

Io e Lulù, l’importanza dell’amicizia

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Sebbene in Io e Lulù alcune situazioni passino in sordina, allo spettatore non sfugge il tema portante: l’amicizia. Viene costantemente sottolineata l’importanza dell’amicizia nella vita di una persona, sia che questa provenga da un essere umano o da un animale. In questo caso, l’amicizia tra uomo e cane che hanno vissuto seppur in modo diverso la stessa esperienza è essenziale per poter iniziare un nuovo capitolo della vita di entrambi.

In Io e Lulù molto accentuato è il legame che si crea tra Lulù e Briggs. Un legame complicato, quasi difficile da capire che si instaura tra i due grazie alle precedenti esperienze e alle avventure che insieme affronteranno durante il loro viaggio. Il lungometraggio risulta così un simpatico road movie, che permette allo spettatore di divertirsi, riflettere e anche commuoversi di fronte a ciò che vede. Nota molto positiva: è facilissimo anche immedesimarcisi.

Un film per tutti?

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Nonostante Io e Lulù abbia i suoi innumerevoli aspetti positivi, da notare è anche la presenza di alcuni aspetti negativi. Come accennato in precedenza alcune situazioni sono affrontate alla leggera e molto superficialmente, come alcune difficoltà che i due si trovano a dover affrontare lungo il loro viaggio; molto spesso si risolvono in un breve lasso di tempo e in una maniera che è molto lontana da quanto invece accadrebbe nella vita reale.

Le scelte narrative utilizzate per alcune sequenze sono state troppo affettate, quando invece potevano ottenere un riconoscimento maggiore, trattandosi nel complesso di materie molto interessanti da trattare. In ogni caso Io e Lulù è un film pensato per tutte le fasce d’età senza alcuna distinzione, godibile e dallo scorrimento molto facile. Un buon esordio alla regia da parte di Tatum, con i suoi pregi e difetti, comunque in grado di scaldare il cuore di chi guarda. Assolutamente da non perdere.


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Mi chiamo Rebecca, 21 anni e da quando ne ho 13 il mio mondo gira intorno al cinema. Guardo troppi film, parlo tanto di cinema, ho tanti film preferiti ma per me non è mai abbastanza. Mi piace scrivere sin da piccola e voglio continuare a farlo ancora per molto (troppo) tempo. Studio beni culturali e sogno una carriera da critica cinematografica.

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