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Laura Dern David Lynch

Laura Dern attraverso lo sguardo di David Lynch. Da Velluto Blu a Twin Peaks

11 minuti di lettura

Laura Dern è una delle attrici feticcio del regista David Lynch, questo non solo per le ricorrenti collaborazioni, ma anche per la profonda amicizia e stima tra i due che si evince dai post sui social, dalle foto e dalle interviste. L’attrice compie oggi 55 anni: celebriamola attraverso lo sguardo di David Lynch, per cui ha sempre superato i limiti dell’interpretazione raggiungendo performance allucinate e strabilianti. Nel 2020, Laura Dern ha conquistato un Oscar per la Miglior Interpretazione Femminile per Storia di un matrimonio (Marriage Story) di Noah Baumbach.

Laura Dern e Lynch, una breve filmografia

Laura Dern Velluto Blu

L’attrice deve molto al geniale artista americano: egli è stato uno dei primi a credere in lei e, in particolare, il film Velluto Blu del 1986 rappresenta un punto di svolta nella sua carriera. Infatti, la pellicola porta una giovane Laura Dern all’attenzione del grande pubblico all’età di 19 anni.

David Lynch si sarà ritenuto molto soddisfatto all’epoca, dato che solo quattro anni dopo vuole Laura come protagonista nel suo film Cuore Selvaggio: in quest’opera l’attrice ci regala una interpretazione emozionante e sopra le righe insieme al co-protagonista Nicolas Cage.

Durante le riprese viene girata anche una scena in cui i due personaggi si parlano al telefono in toni malinconici, questa sezione verrà utilizzata nel progetto Industrial Symphony N°1: The Dream of the Brokenhearted, opera musicale/teatrale sui generis realizzata da David Lynch e Angelo Badalamenti.

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Dopo questa collaborazione, il regista e l’attrice non hanno più lavorato insieme per sedici anni, periodo durante il quale Laura Dern prende parte a vari progetti, il più importante la vede nel ruolo della dottoressa Ellie Sattler in Jurassic Park.

Nel 2006 David Lynch realizza il suo film più lungo, visionario e criptico: Inland Empire. La protagonista è di nuovo Laura Dern. L’attrice ha un ruolo molto importante in questo film, offre una interpretazione incredibile, propone il titolo del film e asseconda il regista in tutte le sue visoni: per questo motivo viene riconosciuta come co-producer nei titoli di coda.

Infine, nel 2017 Lynch affida all’attrice un ruolo speciale e mitico nel suo Twin Peaks: il Ritorno, ovvero il personaggio di Diane Evans.

Velluto blu (1986)

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Velluto Blu è un film noir drammatico che racconta ciò che si nasconde in profondità, ciò che giace nascosto da una facciata perfetta. Le riprese iniziali ci mostrano un staccionata bianca, con delle rose e una siepe curata, poi la macchina da presa scende verso il basso e si passa sotto terra, dove brulicano e si muovono frenetici insetti dall’aspetto disgustoso e inquietante.

Jeffrey Beaumont è il protagonista del film, interpretato da un altro attore feticcio lynchano: Kyle MacLachlan. Si tratta di un personaggio solare, buono e curioso; proprio quest’ultima caratteristica lo porterà a scoprire una serie di intrecci malavitosi che avvengono in città, nel buio, nascosti dalla facciata di apparente quiete.

Al regista serve un’attrice bella, dolce, dall’aspetto acqua e sapone da contrapporre all’oscurità dell’animo umano con cui Jeffrey comincia a venire a contatto una volta scoperto un orecchio mozzato abbandonato in mezzo a un campo. Laura Dern rappresenta la scelta perfetta, non solo per la giovane età, ma per il suo sorriso solare, per la sua simpatia contagiosa e per l’aspetto semplice e pulito.

David Lynch Inland Empire

Sandy Williams è il nome del suo personaggio e ha un ruolo chiave nel preservare la sanità mentale di Jeffrey, è l’elemento che lo tiene ancorato ai suoi valori, a quella facciata di pace che sperava rappresentasse la verità. Nonostante i suoi diciannove anni, l’attrice è bravissima nell’interpretare il suo ruolo: una brava ragazza con cui il giovane Jeffrey instaura un rapporto di profonda amicizia e con la quale comincerà a fare ricerche e investigazioni per scoprire chi sono e cosa fanno quei personaggi inquietanti di cui ha scoperto l’esistenza.

Come spesso accade nelle opere del regista americano, una donna bionda si contrappone ad una donna mora: in questo caso Sandy Williams (Laura Dern) si contrappone a Dorothy Vallens (Isabella Rossellini). Il giovane protagonista si trova in mezzo, comincia a innamorarsi della sua coetanea, ma è fortemente attratto e incuriosito da Dorothy Vallens, donna matura, affascinante e misteriosa.

Dorothy è in pericolo, è una donna debole, soggiogata al violento Frank (Dennis Hopper) e ha bisogno di aiuto. Il fascino solare e l’animo profondo di Sandy salveranno il giovane Jeffrey riuscendo a distrarlo dalle sue cupe scoperte, il personaggio di Laura Dern in Velluto Blu rappresenta quindi la purezza e la speranza.

Twin Peaks – Il Ritorno (2017)

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Il ritorno dell’incredibile serie di David Lynch è un evento, un avvenimento tanto sperato dai fan che sono rimasti in trepidante attesa per venticinque anni, lasciati a formulare le più disparate ipotesi e ragionamenti in merito agli avvenimenti delle prime due stagioni.

Negli episodi degli anni ’90 è presente un personaggio avvolto da un alone di mistero, un personaggio amato dai fan che pure non lo hanno mai visto, un personaggio che si è elevato a livello di mito: Diane Evans. Nelle prime due stagioni non la si vede mai, si sente solo l’agente Cooper (di nuovo l’ottimo Kyle MacLachlan) fare delle registrazioni a lei indirizzate sul suo registratore portatile.

Diane sembra, inizialmente, quasi una figura eterea, intangibile, forse frutto dell’immaginazione di Cooper, come se lei non esistesse ma lui avesse comunque bisogno di confrontarsi con lei e di riferirle le sue scoperte. In molti, per anni, hanno addirittura ipotizzato che Diane fosse il nome dato al registratore stesso. In realtà, già in uno di quegli episodi questa ipotesi viene smentita quando Cooper chiede a Diane di inviargli dei tappi per le orecchie e la richiesta viene, prontamente, soddisfatta.

Rimane il fatto che, nel corso delle prime due stagioni, Diane sia stata un personaggio affascinante e curioso, amato dai fans, e nella terza stagione, Il Ritorno, David Lynch decide di affidare proprio a Laura Dern il compito di darle un volto, delle movenze, delle espressioni: le chiede di vestire i suoi panni e di interpretarla.

Laura Dern Twin Peaks

Il ruolo è complesso, si scopre che esiste anche un tulpa di Diane: si tratta di un doppio, di un doppelgänger, come viene spiegato nella serie. Per questo motivo, semplificando molto, l’attrice si trova a dover interpretare una Diane buona e una cattiva, con tutte le sfumature e sfaccettature legate ai due ruoli.

Con la forte espressività dell’attrice e con l’ironia tipica del regista il personaggio di Diane è irresistibile anche per un tormentone, un suo modo di mandare a quel paese chiunque. Ed ecco che il suo “f**k you”, indirizzato a quasi tutti i suoi interlocutori, diventa allo stesso tempo rude e simpatico.

Sul piano visivo l’immagine di Laura Dern è molto forte, con un look a metà strada tra una santa e una cantante di cabaret“, come dice l’agente Cooper nella sua autobiografia. È una donna affascinante e elegante, con capelli a caschetto biondo platino o rosso fuoco; il suo look è stato curato e deciso e voluto da David Lynch e Laura Dern insieme.

È un dettaglio piccolo, forse ininfluente, ma anche da questo si evince il rapporto tra i due artisti, il maestro collabora con l’attrice, si fida di lei, del suo parere e non le impone le sue decisioni. Rimane comunque il fatto che Diane Evans ami sigarette e caffè, esattamente come David Lynch.

Lynch ha dichiarato che Diane Evans è in sostanza una versione adulta di Sandy Williams e la cosa ha perfettamente senso visto il rapporto profondo che si instaura tra lei e l’agente Cooper. Chiudendo un ipotetico cerchio narrativo durato più di trent’anni, Laura Dern e Kyle MacLachlan si ritrovano e ancora una volta lei rappresenta per lui la salvezza e la speranza, il tutto orchestrato e diretto dalla sublime arte del maestro David Lynch.


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Sono un musicista e compositore, attivo soprattutto come batterista nel mondo rock/metal/progressive dai primi anni 2000 e ho avuto il piacere di suonare a livello internazionale con band come Power Quest, Arthemis, Hypnotheticall, Watershape. Sono un grande appassionato di cinema e dal 2014 compongo musica per film. Amo tutto il cinema, ma soprattutto le proposte più visionarie e surreali e da sempre sono legato al mondo del cinema horror. I miei registi preferiti sono David Lynch, Alejandro Jodorowsky, David Cronenberg. Sono laureato in architettura.

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