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copertina incantatrice loki

Loki, pregi e difetti di un terzo episodio sottotono

Un episodio breve e dispersivo ma con un eccellente comparto visivo

7 minuti di lettura

Prosegue su Disney+ la messa in onda di Loki, la miniserie targata Marvel che allieta i nostri mercoledì sera da quasi un mese. Lo show racconta le peripezie del dio dell’inganno, interpretato ancora una volta dal carismatico Tom Hiddleston. Con l’appuntamento di questa settimana giungiamo a metà della nostra storia e approfondiamo la conoscenza della pericolosa Variante ricercata dalla TVA (la misteriosa organizzazione che preserva la Sacra Linea Temporale, ma che non la racconta giusta). Ci sono ancora tante domande che devono trovare risposta e l’episodio in questione forse non è stato esaustivo come avrebbe dovuto.

La terza puntata, infatti, si è sicuramente distinta dalle due precedenti sotto più punti di vista, ma così facendo ha perso un po’ del suo smalto e ha lasciato interdetti alcuni fan.

Loki: che cosa non è piaciuto ai fan

Loki e Sylvie su Lamentis

Arrivati a metà stagione, ci saremmo aspettati tutto tranne un episodio molto più breve degli altri, che fa fatica a mantenere il ritmo della serie finora. Avevamo lasciato Lady Loki in fuga dalla TVA dopo che aveva generato molteplici linee temporali alternative, qui la ritroviamo proprio all’interno delle strutture dell’agenzia, intenta a mettere KO le guardie. Loki però l’ha inseguita, abbandonando l’agente Mobius (che non comparirà per tutto l’episodio, e ci mancherà molto).

Così, ha inizio una buona mezz’ora di avventure che coinvolgono Loki e la sua presunta copia-Variante, entrambi impossibilitati a fuggire da un pianeta che sta per essere distrutto. La situazione è utile per farci familiarizzare con Lady Loki e confrontare le personalità dei due protagonisti, tuttavia l‘intera vicenda non porta ad alcuno sviluppo nella trama principale.

Oltretutto, l’episodio termina con un nulla di fatto, dato che – spoiler – la strana coppia non riesce a salire sull’astronave che potrebbe mettere in salvo gli abitanti del pianeta, ormai prossimo al collasso. Cos’è successo però alla Sacra Linea Temporale? È stato veramente creato un multiverso? La TVA ha già rimediato al danno?

Note di merito

Sebbene un po’ inconcludente, l’episodio mantiene alti gli standard qualitativi ai quali Disney e Marvel ci stanno abituando, in alcuni casi alza persino l’asticella. Finalmente vediamo scenografie affascinanti e fantascientifiche che si distaccano dai seppur dettagliati interni della sede della TVA. Sono ambientazioni variegate: da un pianeta semi-deserto bombardato da una pioggia di meteoriti a una modernissima città puntellata di neon colorati e insegne luminose. Senza dubbio, un’operazione che ha richiesto una cospicua percentuale del budget impiegato per la serie. Per la prima volta, inoltre, abbiamo la possibilità di goderci scene action più succose, durante le quali Loki e la Variante sfoggiano i rispettivi poteri magici.

Tra i due Loki si instaura un rapporto di amore-odio, antipatia e curiosità verso l’altro/a si intrecciano nelle menti dei protagonisti, costretti a trovare una via di fuga insieme e perciò a parlarsi e confrontarsi. Lady Loki agisce con freddezza e ha obiettivi ben precisi, sa bene ciò che vuole e non teme l’uso della violenza, al contrario del dio dall’inganno, sostenitore delle astuzie diplomatiche.

Loki si dimostra meno calcolatore della sua controparte femminile (certamente dimostra la sua devozione per il caos ,dato che si ubriaca nel bel mezzo del piano dal quale dipende la sua stessa vita). In più, assume un atteggiamento ambiguo quando si relaziona con Lady Loki, come se provasse attrazione o almeno un forte interesse per una copia di sé stesso (è proprio da Loki!).

C’è pure un lungo dialogo sull’amore, che ha un’utilità incomprensibile, ma che è funzionale a far dichiarare a Loki la propria bisessualità. Si vociferava da tempo del coming out del personaggio, che nell’economia della puntata ha uno spazio breve ma sufficiente a lanciare un bel messaggio durante il pride month. In un contesto che offre spazi ancora limitati alla comunità LGBT+, la rappresentazione di persone non etero e/o non cis nei media è uno strumento potente (se usato a dovere).

Lady Loki è l’Incantatrice? Cosa aspettarsi dalla quarta puntata

Al di là dei pro e dei contro di questo episodio, si è diffusa una teoria che vuole Lady Loki come l’Incantatrice, un noto personaggio Marvel al quale Loki stesso ha donato i poteri. Il nome Sylvie, che apprendiamo durante questa puntata, è un chiaro indizio che va in favore di questa teoria. Anche l’abbigliamento scelto per la (presunta) villain ricorda molto quello dell’originale dei fumetti. Con ogni probabilità, dunque, siamo di fronte ad una creazione di Loki più che ad una sua copia, ma la verità è ancora lontana.

In attesa del quarto episodio, facciamo tesoro dell’unico elemento significativo per il proseguo della trama. Lady Loki, infatti, inizia a rivelare quello che sa. Apprendiamo così che gli agenti al servizio della TVA non sono altro che Varianti, dimentiche della propria origine e ignare di ciò che è successo loro. È una scoperta che non può passare inosservata e che speriamo dia i suoi frutti nella puntata della prossima settimana.


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Agata Iacopozzi

Classe 1998, capitata qui un po' per caso. Sono toscana ma studio al DAMS di Bologna. Ovviamente appassionata di cinema e futura disoccupata. Sono la prova che si può amare Godard indossando t-shirt di Star Wars.

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