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Lol chi ride è fuori

LOL – Chi ride è fuori: il programma di cui abbiamo bisogno

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5 minuti di lettura

Ogni mattina, come sorge il sole, sul Web un utente dei social network si sveglia e sa che dovrà guardare un nuovo programma o non capirà i meme che invadono la sua homepage. È stato forse questo a spingere la maggior parte di noi a guardare LOL – Chi ride è fuori, il nuovo show comico di Amazon Prime Video.

Dieci comici, una stanza, sei ore di tempo e una sola regola: non ridere. In palio per il vincitore 100mila euro e, probabilmente, la gloria nell’eternità (che, su internet, equivale più o meno a due settimane).

LOL – Chi ride è fuori: un mix saporito

LOL

La ricetta dell’edizione italiana del format giapponese vede un mix di ingredienti in grado di soddisfare tutti i palati: comici navigati come Frank Matano, Lillo e Caterina Guzzanti e veterani del cabaret come Angelo Pintus e Katia Follesa sono stati amalgamati con gli esponenti di una nuova comicità che si gusta soprattutto su internet. Ecco quindi la partecipazione di Ciro e Fru dei The Jackal e degli stand up comedian Michela Giraud e Luca Ravenna. Jolly della situazione: Elio, musicista e performer dagli epici travestimenti e dalle leggendarie sopracciglia. Armi diverse, dunque, al servizio di un unico scopo: scatenare la risata degli avversari.

Ad assicurarsi che nessun sorrisetto rimanga impunito, Fedez e Mara Maionchi, padroni della control room, con delle vibes da Grande Fratello (scegliete voi se quello orwelliano o quello che fa davvero temere per il presente e il futuro della nostra società).

Ridere ad ogni costo

LOL - Chi ride è fuori

Come tutti i programmi comici, anche LOL – Chi ride è fuori si infrange contro un ingombrante e insidioso scoglio: la difficoltà di far ridere. Infatti, sebbene il format sia interessante e ben studiato e non manchino i momenti di divertimento – grazie a siparietti figli di lunghe carriere e a brillanti battute improvvisate frutto dell’innato umorismo di alcuni concorrenti – a questi si alternano inevitabilmente attimi di noia e cringe allo stato puro (lingua di Katia Follesa, sto parlando con te). Quindi perché, da giorni, non si parla d’altro?

Forse il successo di LOL è stato causato principalmente dalla fortuna di essere il programma giusto al momento gusto. Lo spettatore ride prima di tutto perché vuole ridere. Perché conosce i comici in gara (almeno alcuni) e perché, quando ha premuto il tasto “play”, sapeva cosa aspettarsi e, soprattutto, sapeva che cosa voleva: divertirsi. E, sia ben chiaro, non c’è nulla di male. In mezzo ad un’offerta sempre più vasta di film, SerieTV e altri innumerevoli contenuti, LOL – Chi ride è fuori su Amazon Prime ci fa quindi riscoprire la TV di intrattenimento; quella che rallegra e, soprattutto, distrae.

LOL – Chi ride è fuori: perché ci piace

LOL

Considerato quanto detto sopra, è probabilmente inutile chiedersi se LOL – Chi ride è fuori avrebbe avuto lo stesso successo in un altro momento storico. Ogni prodotto televisivo, infatti, è figlio del suo tempo e LOL va incontro alle esigenze dello spettatore del 2021, che cerca leggerezza, divertimento ed ispirazione per nuovi ed esilaranti meme. Meme che da giorni hanno invaso tutti i social network, stimolando tra gli utenti un vivissimo interesse. Così, oltre a distrarre e intrattenere, LOL fa un’altra piccola magia in questo periodo di zone rosse: creare incontro e dialogo tra persone. E al diavolo lo snobismo.

Nonostante l’indiscusso successo, per ora non si hanno notizie di una seconda stagione di LOL – Chi ride è fuori, ma chi già ne avesse nostalgia può trovare su Amazon Prime Video le versioni tedesca, messicana ed australiana. Le battute sottotitolate faranno lo stesso effetto del bastone rumoroso di Frank Matano?


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Cristina Sivieri

Classe 1996. Laureata in Filologia Moderna, ama stare in compagnia degli altri e di se stessa. Adora il mare e le passeggiate senza meta. Si nutre principalmente di tisane, lunghe chiacchierate e pomeriggi al cinema.

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