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Rivolta e Malinconia, lo sguardo anticonvenzionale di Mattia Biondi oggi al Lucca Film Festival

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3 minuti di lettura

Dal 23 settembre è in corso la 18ma edizione del Lucca Film Festival, evento punta del panorama culturale italiano. Oggi, 30 settembre, presso il Cinema Centrale, verrà presentato fuori concorso anche il cortometraggio Rivolta e malinconia di Mattia Biondi. Si tratta di un ulteriore riconoscimento per il film, già programmato da importanti mostre cinematografiche tra cui il Laceno d’oro di Avellino, il Brussels Independent Film Festival, il Bogotà Experimental Film Festival e il FESTNew Directors in Portogallo.

L’opera si caratterizza per un utilizzo creativo della tecnica del found footage e riflette in modo giocoso ma consapevole sul passato e sul senso del romantico, inteso nella sua accezione specifica: una dichiarazione d’intenti silenziosa eppure appassionata. Assemblando in modo originale materiali di diversa provenienza, Mattia Biondi sfida regole e convenzioni del linguaggio cinematografico, manifestando una grande fiducia nell’idea di privazione come virtù artistica.

Il processo creativo dell’autore si distingue per la peculiarità con cui tracce e frammenti della sua ricerca multidisciplinare vengono condotti a unità in fase di montaggio, luogo in cui risiede il pensiero del film-maker.

Rivolta e Malinconia

Rivolta e Malinconia è un lavoro nato per caso e rapidamente -riferisce Biondi– quasi come reazione istintiva alla delusione personale nei confronti di un progetto precedente. Si tratta di un piccolo film che riflette in modo giocoso ma consapevole sul passato e sul senso del romantico, inteso nella sua accezione specifica. Alcune deviazioni letterarie non previste hanno condizionato idee e montaggio in modo inaspettato. Il risultato finale è una dichiarazione d’intenti silenziosa eppure appassionata.

Il percorso artistico di Mattia Biondi

Mattia Biondi ha una formazione da autodidatta. La pratica che sperimenta si basa sull’utilizzo di strumenti minimi ed essenziali ed è orientata allo sviluppo di processi creativi riguardanti la fusione di materiale di archivio ed elementi autobiografici. Per Mattia Biondi, al momento, fare film significa comporre in fase di montaggio frammenti e visioni già esistenti ma allo stesso tempo dispersi. Il cinema gli interessa come strumento per pensare e problematizzare esteticamente le immagini.

Anno: 2021
Durata: 5′
Distribuzione: Piccolo Cinema Ovale
Genere: found footage, sperimentale
Nazionalità: Italia
Produzione: Piccolo Cinema Ovale
Regia: Mattia Biondi


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