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Le 10 migliori Serie TV del 2022, secondo noi

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16 minuti di lettura

La piccola TV è sempre più grande. Il 2022 è l’ennesima evidenza di un cinema sdoppiato. Da una parte il racconto classico che in poche ore addensa viaggi e avventure, ancora capace di ammaliare. Dall’altra decine di episodi a esplorare sempre più, sempre meglio, le possibilità narrative di mondi lontani e vicinissimi. Le numerose piattaforme segnano anche il 2022. L’arrivo di Paramount+, di cui vedremo presto i primi veri originali, le prime difficoltà di Netflix, la perseveranza di HBO. C’è anche AppleTV+, che con Severance marchia una volta in più il suo ideale high concept; un HBO ma con lo stile della mela morsicata.

Il 2022 è però anche l’anno del Fantasy, che nella TV cerca il respiro ampio del cinema. Doveva trionfare Rings Of Power – Il Signore Degli Anelli, con l’arrivo della Serie più costosa di sempre, ardua conquista di Prime Video in cerca del colpo di mano. E invece anche la TV sa sorprendere. House of Dragon, ritorno di Game of Thrones dopo un finale scisso tra plateali ascolti e altrettante critiche, ha sorpreso tutti. La TV è ancora, soprattutto, un fatto di scrittura. Rings Of Power è una meraviglia per gli occhi, ma sono intrecci e dialoghi di House of Dragon ad animare di settimana in settimana i dibattiti del popolo di Westeros, tornato a chiedere cittadinanza.

Il 2022 conferma infatti il ritorno alla distribuzione centellinata. La rivoluzione Netflix, ingordigia di stagioni bevute distribuite per intero, rallenta; ci ripensa. Lo spettatore torna al singolo episodio. La visione collettiva e settimanale di Euphoria 2 ne ha ampliato la risonanza. Più tempo per riflettere, discutere, memare. Più tempo anche per vedere, in un contesto che nel 2022 è ancora segnato dall’inesauribile proposta di titoli. Ne abbiamo scelti 10, più 3. Sono le 10 migliori Serie TV del 2022, secondo noi. L’ordine è sparso, nessuna classifica. Non ci sono italiani, perché abbiamo dedicato una lista a parte alle 10 migliori Serie TV italiane del 2022. Le menzioni speciali sono lì perché in qualche modo – un po’ la fama imprevista, un po’ l’imposizione nel discorso pubblico – hanno lasciato il segno. Ecco la nostra selezione: Alexa, riproduci Running Up That Hill. Iniziamo.

House of the Dragon, su Sky e NOW

House of Dragon NPC Magazine

La fine dell’estate ha coinciso con il debutto di House of the Dragon, Serie TV originale HBO prequel della celebre Game of Thrones, incentrata su una delle casate più amate della serie originale: i Targaryen. Composta da dieci episodi, House of the Dragon ha saputo riportare gli spettatori a Westeros, tramutandosi in degno erede di una Serie TV che ha fatto la storia. Candidata ai prossimi Golden Globe in due categorie (Miglior serie drammatica e Miglior attrice protagonista a Emma D’Arcy), con un cast eccezionale e una scrittura superba e senza fronzoli, House of the Dragon ha danzato tra fuoco e fiamme, intrighi e tradimenti al suono del suo unico motto: Dracarys!

The Bear, su Disney+

The Bear NPC Magazine

Tra i grandi titoli della nostra lista, The Bear è forse quello più inaspettato. La produzione FX ha conquistato prima il pubblico internazionale e poi anche l’Italia con questo dramma culinario inaspettatamente sentimentale. Congiuntamente alla perfetta scrittura di trama e personaggi troviamo un appagamento sensoriale cinematografico strabiliante, a tratti snervante, che al meglio descrive il caotico mondo senza gloria della ristorazione. Nonostante l’apertura allegorica, The Bear è una serie con i piedi per terra, che ci parla direttamente al cuore, enfatizzando la bellezza delle emozioni umane.

Dahmer, su Netflix

Dahmer NPC Magazine

Netflix punta ancora una volta su Ryan Murphy e il 21 settembre rilascia Mostro – La storia di Jeffrey Dahmer, miniserie in 10 episodi che racconta la famigerata vicenda di Jeffrey Dahmer, serial killer attivo negli Stati Uniti del secolo scorso. Evan Peters torna a essere argilla nelle mani di Murphy, donando la migliore interpretazione della sua carriera. Dahmer è un ritratto veritiero di un mostro ma, al contempo, di una società razzista e menefreghista, sempre pronta a nascondere l’evidenza. Candidata a quattro Golden Globe – tra cui Miglior miniserie e Miglior attore a Evan Peters- Dahmer è sicuramente tra i titoli più sorprendenti dell’anno.

Atlanta 3, su Disney+

Atlanta 3 NPC Magazine

Assieme alla lunga attesa per l’ultima stagione de La Fantastica Signora Maisel, il 2022 ha rotto gli indugi di un altro grande titolo seriale. Il ritorno di Atlanta con una terza stagione riporta lo spettatore nella cornice tragicomica – buffa e realistica – ideata e interpretata da Donald Glover. L’aspirante manager e il suo rapper Paper Boy sono ancora i due punti per cui passa una linea di realtà tratteggiata di commedia. “This is America” è per la terza volta l’inno di una storia che Glover sa guidare anche fuori dal tracciato, affidandosi al no sense, soffermandosi su pezzi di vita che specchiano la società o la ignorano del tutto. In Atlanta 3 si viaggia anche l’Europa, allargando lo sguardo di una serie, già pronta con una quarta stagione, che gioca coi generi e gli spettatori ma non si dimentica mai obiettivi e ambizioni che ne fanno un titolo senza rivali.

Only Murders in the Building 2, su Disney+

Only Murders in the building NPC Magazine

La prima stagione ci aveva colpiti, la seconda ci ha rapiti. Only Murders in the Building non perde quota ed è tra le migliori uscite anche di quest’anno. La serie ibrida crime-comedy ci ha tenuto incollati allo schermo per ben 10 settimane tra misteri irrisolti e ironia pungente. La produzione Hulu brilla per la sua scrittura e per i grandi nomi che le danno vita sullo schermo, primi fra tutti Martin Short, Steve Martin e Selena Gomez. Only Murders in the Building quest’anno ci ha dimostrato di sapersi rinnovare senza decelerare, ma anzi continuando a stupire, fedele al suo stile innovativo e spumeggiante.

La fantastica Signora Maisel 4, su Prime Video

La fantastica signora Maisel NPC Magazine

La Fantastica Signora Maisel, Serie TV Prime Video, è arrivata alla sua quarta stagione e, ormai vicina alla conclusione, cambia le carte in regola. Il suo pregio più grande in questo anno di svolta: saper reggere il colpo di una stagione necessariamente transitoria con stile e caparbietà. Midge è cambiata per sempre e, come lei, anche questa splendida produzione nata dalle sapienti mani di Amy Sherman-Palladino.

La sceneggiatrice inganna il suo pubblico, gioca, distrae e disorienta in un esercizio televisivo di prestidigitazione. Impeccabile, ma rotta, la signora Maisel affronta questi otto episodi di passaggio con incredibile genialità, sfruttando a pieno ciò che per molte altre serie avrebbe rappresentato una battuta d’arresto.

The Boys 3, su Prime Video

The boys 3 NPC Magazine

Negli anni, The Boys, è risultato sicuramente uno dei prodotti più interessanti e meglio riusciti del vasto panorama delle piattaforme. Da sempre cruda, violenta e sapientemente critica, con la terza stagione uscita nel 2022 ha inscenato un esperimento estremo. Intenta a riprendere le fila di una trama che accenna un po’ di stanchezza, la produzione originale Prime Video stupisce per l’ennesima volta con un sesto episodio che ha fatto ampiamente parlare di sé (ve lo abbiamo descritto qui). Lo scandalo diventa quindi il pretesto perfetto per far confluire tutte le trame, primarie e secondarie, a un’unica conclusione. Un ottimo stratagemma, messo in atto da un’altrettanto impeccabile serie che si scrolla di dosso la monotonia, avviandosi verso una probabile chiusura.

Batter Call Saul 6, su Netflix

Better Call Saul NPC Magazine

Arrivato alla sua sesta stagione, Better Call Saul, celebre spin off di Breaking Bad, corre i suoi ultimi metri in quella che è stata una maratona strabiliante. La Serie TV Netflix aveva alle spalle un’eredità imponente e ha saputo reggerne il peso, anche grazie alle menti brillanti degli ideatori Vince Gilligan e Peter Gould. I fili di ogni trama, di ogni personaggio e persino di ogni comparsa vengono tirati alla perfezione per unirsi meravigliosamente con la storia della serie che le ha fatto da madre. Non solo uno spin off o un prequel, Better Call Saul ci ha regalato un’ottima fotografia, una scrittura coerente e delle prove attoriali davvero notevoli.

Severance, su AppleTV+

AppleTV+ conferma nel 2022 la sua vena sperimentatrice e alchemica della serialità contemporanea con Severance, brillante distopia che indaga la scissione di ricordi tra realtà privata e lavorativa. Tra i registi spicca la firma di Ben Stiller, con uno sguardo avanguardista che sfrutta un high concept e un cast di prima categoria (Patricia Arquette, Adam Scott, John Turturro) per un prodotto innovativo al soldo di cinque vittorie su sette candidature agli Emmy Awards e già rinnovato per una seconda stagione. L’estetica curata e l’attenzione meticolosa ai dettagli rendono Severance una raffinata opera d’arte che trova le sue radici nel meccanismo delle backrooms, figlio di una leggenda metropolitana. Il risultato è imperdibile.   

The White Lotus 2, su Sky e NOW

Gioiellino della HBO, The White Lotus torna su Sky e NOW con una seconda stagione che ipnotizza per il suo fascino erotico. Lo scenario idilliaco di Taormina fa da sfondo al ritratto accattivante e satirico della benestante società americana e dei suoi demoni. Ancora una volta, Mike White, nelle vesti di regista, sceneggiatore e produttore esecutivo, cattura vizi e segreti di una comitiva di villeggianti in un’arena strategica: un resort di villeggiatura. La penna affilata e satirica contraddistingue un prodotto patinato e sensuale, con un cast eccezionale dalle piccanti sfumature thriller che ci conquista.

3 menzioni speciali

Stranger Things 4, su Netflix

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A distanza di ben tre anni dal rilascio della terza stagione- che già aveva macinato un successo dietro l’altro- Stranger Things ha colpito ancora. La quarta stagione della serie targata Netflix è approdata in piattaforma suddivisa in due volumi – il primo il 27 maggio, il secondo il 1° luglio – e ha da subito conquistato pubblica e critica. Con una scrittura fedele alla matrice tipica delle precedenti, Stranger Things 4 ha saputo aggiungere ancora più tensione, drammaticità e profondità al suo racconto. Menzione d’onore alla canzone Running up that hill di Kate Bush, colonna sonora della stagione e, per molti, dell’estate 2022.

Euphoria 2, su Sky e NOW

Euphoria 2 NPC Magazine

Rimaniamo nel fertile mondo della HBO con la seconda stagione di una Serie TV dall’importante eredità, nonostante i pochi episodi. Euphoria 2, infatti, con una media di 16 milioni di spettatori a episodio, si conferma come la seconda Serie TV più vista della HBO dopo Game Of Thrones. Alla regia Sam Levinson, che conduce gli amati protagonisti in un nuovo viaggio magnetico e sensuale. I suoi fotogrammi sono tableau vivant, in cui l’imperfezione dell’adolescenza travagliata dei protagonisti trova una dimensione sacrale e contemplativa. Sebbene la linea narrativa e il gioco di conflitti non regga il confronto con la strabiliante prima stagione, la capacità immersiva e travolgente di Zendaya e di un giovane e promettente cast rendono Euphoria una serie di punta del 2022.

Mercoledì, su Netflix

Mercoledì NPC Magazine

A sole due settimane dal suo debutto su Netflix, Mercoledì di Tim Burton, ha infranto il record di prime visioni, battendo Stranger Things e Mostro-La storia di Jeffrey Dahmer, totalizzando ben 752.5 milioni di ore di visualizzazioni. Serie TV Spin Off de La famiglia Addams, Mercoledì, è la serie teen-drama che racconta le vicende della piccola di casa Addams, qui interpretata da Jenna Ortega. Nonostante l’innumerevole successo di pubblico ottenuto, Mercoledì è una serie che riesce a metà nel suo intento; da un lato abbiamo la sensazionale interpretazione della Ortega, dall’altro una serie omologata dall’infernale macchina di Netflix. Ma la sua imposizione nel dibattito pubblico è fuori discussione.


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Classe 1996, laureata in Filosofia.
Aspirante filosofa e scrittrice, nel frattempo sognatrice e amante di serie tv, soprattutto comedy e d'animazione. Analizzo tutto ciò che guardo e cerco sempre il lato più profondo delle cose. Adoro i thriller psicologici e i film dalla trama complessa, ma non disdegno anche quelli romantici e strappalacrime.
Pessimista cronica e amante del dramma.

Studente di Media e Giornalismo presso La Sapienza. Innamorato del Cinema, di Bologna (ma sto provando a dare il cuore anche a Roma)e di qualunque cosa ben narrata. Infiammato da passioni passeggere e idee irrealizzabili. Mai passatista, ma sempre malinconico al pensiero di Venezia75. Perché il primo Festival non si scorda mai.

Classe 1996, laureata in Comunicazione e con un Master in Arti del Racconto.
Tra la passione per le serie tv e l'idolatria per Tarantino, mi lascio ispirare dalle storie.
Sogno di poterle scrivere o editare, ma nel frattempo rimango con i piedi a terra, sui miei immancabili tacchi.

Rebecca, classe 2000. Scrivo da che ne ho memoria e da ancora più tempo guardo film. Ho troppi film preferiti, sono innamorata del cinema in tutte le sue forme, vorrei vivere all'interno di una sala cinematografica e aspetto il Festival del cinema di Venezia come fosse Natale.

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