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Nastri d’argento 2022, tutti i vincitori della 76esima edizione

4 minuti di lettura

Sono stati premiati ieri i vincitori della 76esima edizione dei Nastri d’argento. Il SNGCI (Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani) ha assegnato i Nastri d’argento 2022 al MAXXI di Roma che rappresentano il più alto riconoscimento della critica nel Belpaese.

A fare incetta di riconoscimenti è stato Paolo Sorrentino, con ben sei statuette con il suo film più personale. Parliamo di È stata la mano di Dio (disponibile su Netflix) presentato in anteprima mondiale alla scorsa Mostra del cinema di Venezia e che racconta l’infanzia dolorosa del regista, alle prese con la tragica scomparsa contemporanea dei suoi genitori, quando era solo un adolescente.

La pellicola, oltre che essere il miglior film della stagione, ha anche guadagnato i premi come miglior produzione e migliori attrici per Teresa Saponangelo e Luisa Ranieri, per non parlare dei premi per la fotografia a Daria D’Antonio e come attore emergente a Filippo Scotti.

Mario Martone si aggiudica quattro premi con la sua Nostalgia, presentata da poco al Festival di Cannes. Premiati ex aequo gli attori Pierfrancesco Favino (Nostalgia) e Silvio Orlando (Ariaferma e Il bambino nascosto) nella categoria miglior attore. Ma questo non è stato l’unico ex aequo dei Nastri d’argento 2022.

Nastri d’argento 2022, ecco la lista completa di tutti i vincitori

Film dell’anno: Marx può aspettare di Marco Bellocchio
Miglior film 2022: È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino
Miglior regia: Mario Martone (Nostalgia)

Miglior attore protagonista (ex aequo): Pierfrancesco Favino (Nostalgia) e Silvio Orlando (AriafermaIl bambino nascosto)
Miglior attrice protagonista: Teresa Saponangelo (È stata la mano di Dio)
Miglior attore non protagonista: Francesco Di Leva e Tommaso Ragno (Nostalgia)
Miglior attrice non protagonista: Luisa Ranieri (È stata la mano di Dio)

Miglior sceneggiatura: Mario Martone, Ippolita di Majo (Nostalgia, Qui rido io)
Miglior soggetto: Fratelli D’Innocenzo (America Latina)
Miglior regista esordiente: Giulia Louise Steigerwalt (Settembre)
Miglior produttore: Lorenzo Mieli con Paolo Sorrentino in una produzione The Apartment (È stata la mano di Dio)

Miglior colonna sonora: Nicola Piovani (Leonora addio, I fratelli De Filippo)
Miglior canzone: La profondità degli abissi di Manuel Agnelli (Diabolik)

Miglior fotografia (ex aequo): Daria D’Antonio (È stata la mano di Dio) e Luca Bigazzi (Ariaferma)
Miglior montaggio: Francesco Di Stefano (Freaks Out)
Miglior scenografia: Massimiliano Sturiale (Freaks OutIl materiale emotivo)
Migliori costumi: Mary Montalto (Freaks Out)

Migliore commedia (ex aequo): Come un gatto in tangenziale 2 – Ritorno a Coccia di Morto e Corro da te
Miglior attore di commedia (ex aequo): Francesco Scianna e Filippo Timi (Il filo invisibile)
Miglior attrice di commedia: Miriam Leone (Corro da te)

Nastri speciali: Laura Morante, Jonas Carpignano
Cameo dell’anno: Drusilla Foer (Sempre più bello)
Premio Guglielmo Biraghi per gli esordienti: Filippo Scotti (È stata la mano di Dio) e Lina Siciliano (Una femmina)
Premio Graziella Bonacchi: Swamy Rotolo (A Chiara)
Premio Persol/Personaggio dell’anno: Francesco Scianna
Premio Nuovo Imaie: Vanessa Scalera (L’Arminuta)


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Classe 1996. Siciliana trapiantata a Roma, mi sono innamorata dei libri e delle storie narrate da bambina. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione, ho intrapreso il mio viaggio all'interno del mondo dell'editoria.

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