fbpx

Perché Only Murders in the Building è una serie geniale

Il must watch di questo autunno

5 minuti di lettura

Cosa succede se i due papà della commedia americana Steve Martin e Martin Short si mettono a risolvere omicidi con l’ex star Disney Selena Gomez? La risposta di Only Murders in the Building potrebbe sorprendervi più di quanto immaginiate. Frizzante e intrigante, la nuova serie prodotta dalla 20th Television e ideata dallo stesso Steve Martin, distribuita in Italia dalla piattaforma Disney+, ravviva questo autunno con 10 episodi super coinvolgenti.

Di cosa parla Only Murders in the Building

only murders in the building

I rapporti con il vicinato, si sa, possono essere complicati. Lo sanno bene gli abitanti dell’Arconia, grosso condominio dell’Upper West Side scenario della morte cruenta del giovane Tim Kono (Julian Cihi). Tra lo sgomento dei residenti, tre improbabili inquilini, uniti solo dalla passione per le storie true crime, iniziano a ficcanasare improvvisandosi detective.

Conosciamo Charles (Steve Martin), Oliver (Martin Short) e Mabel (Selena Gomez), rispettivamente: l’attore protagonista di una Serie TV poliziesca degli anni ‘90, un eclettico regista teatrale ormai in disgrazia e una giovane designer schiva e un po’ misteriosa. Non convinti delle indagini della polizia, i tre decidono di cercare la verità che si cela dietro le porte degli appartamenti dell’Arconia, documentando il tutto in un improvvisato podcast.

Only Murders in the Building: un insieme vincente

Only Murders in the Building è il classico esempio di Serie TV in cui ogni scelta risulta azzeccata. A partire dal formato: episodi della durata di 30 minuti. Durata tipica delle serie comedy, che costringe la produzione a concentrarsi sugli eventi cardine della narrazione senza perdersi in dettagli irrilevanti, mantenendo un ritmo sempre incalzante.

Anche il metodo di distribuzione, ovvero il rilascio di un episodio a settimana, è stato sicuramente studiato per accrescere nello spettatore l’interesse. Forse un po’ inusuale, per chi ormai si è abituato al binge watching, ma funzionale per sentirsi coinvolti e passare i giorni che separano dal prossimo episodio a formulare teorie, confrontarsi e sentirsi davvero all’interno del caso. Da qualche giorno la stagione completa è interamente disponibile su Disney+.

Interessante, anche se ovviamente già utilizzata, la scelta di raccontare nei vari episodi i diversi punti di vista dei personaggi, per far progredire la trama, svelare importanti dettagli e farci conoscere qualcosa di più sui protagonisti. Assolutamente degno di nota poi il settimo episodio.

Ne Il ragazzo del 6B infatti seguiamo le vicende dal punto di vista di Theo (James Caverly), enigmatico figlio di Teddy Dimas (Nathan Lane), che guarda caso è anche sordo. La produzione ha quindi deciso rendere l’episodio dedicato alla sua storia ancora più immersivo girandolo interamente privo di dialoghi. Idea rischiosa, ma che se ben realizzata, come successe anche per il famoso episodio muto di BoJack Horseman Un pesce fuor d’acqua, aggiunge prestigio e unicità alla serie, conquistando fan e critica.

Perché guardare Only Murders in the Building

only murders in the building

Only Murders in the Building è sicuramente un must watch di questo autunno. La serie, già confermata per una seconda stagione, ha un magnetismo più unico che raro. Mischiando attori di nuova e vecchia generazione e lo stile comico più classico con quello di noir in stile Cluedo, Only Murders in the Building si rivela una serie più che riuscita. Tra i numerosi vanti conta anche un cast incredibile di cui fanno parte, oltre i protagonisti sopra citati, anche Nathan Lane, Amy Ryan e persino il cantante Sting, nei panni di se stesso. Non c’è bisogno di aggiungere altro, i nomi sono già di per sé delle garanzie.

La comicità dal sapore classico di Charles e Oliver ben si sposa con la composizione dell’improbabile trio e con la prontezza, quasi insolente, della giovane Mabel, creando situazioni di continuo confronto generazionale, sempre positivo e costruttivo. Non mancano poi i classici elementi del genere investigativo, come i colpi di scena, le rivelazioni inaspettate e i momenti che lasciano il fiato sospeso. Coinvolgente senza mai diventare inquietante, divertente e appassionante, Only Murders in the Building è una serie geniale, innovativa e assolutamente da non perdere.


Seguici su InstagramFacebookTelegram e Twitter per sapere sempre cosa guardare!

Non abbiamo grandi editori alle spalle. Gli unici nostri padroni sono i lettori. Sostieni la cultura giovane, libera e indipendente: iscriviti al FR Club

Floriana Bria

Classe 1996, laureata in Filosofia.
Aspirante filosofa e scrittrice, nel frattempo sognatrice e amante di serie tv, soprattutto comedy e d'animazione. Analizzo tutto ciò che guardo e cerco sempre il lato più profondo delle cose. Adoro i thriller psicologici e i film dalla trama complessa, ma non disdegno anche quelli romantici e strappalacrime.
Pessimista cronica e amante del dramma.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.