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Ozark, la miglior criminalità a conduzione familiare

11 minuti di lettura

Siamo quasi giunti al termine della serie statunitense tra le più amate di Netflix, Ozark, ideata da Bill Dubuque e Mark Williams. Come andranno le cose in questa prima parte dell’ultima stagione? Riuscirà la famiglia Byrde a sganciarsi definitivamente dal cartello messicano dei Navarro? Saprà questa famiglia restare tale nonostante sia diventata una vera e propria azienda criminale a conduzione familiare? Vediamolo insieme, anche se per alcune risposte dovremo attendere l’uscita della seconda parte della stagione.

Da ordinaria famiglia americana a impresa criminale a conduzione familiare

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Martin Byrde (Jason Bateman) è un mite consulente finanziario dall’esistenza monotona e opaca, un normale capofamiglia che svolge un lavoro normale con al seguito una famiglia normale. Fin quando non scopriamo che ha un secondo lavoro poco limpido: ricicla denaro sporco per il cartello messicano dei Navarro. Le cose iniziano a precipitare quando il suo collega Bruce Liddell (Josh Randall) viene ucciso per aver truffato Navarro.

Esiste un paradiso nascosto che si chiama Ozark.

Nel Missouri c’è una spiaggia più estesa dell’intera costa californiana e a quanto pare ogni estate la popolazione in questo posto raddoppia con migliaia di turisti. Gente da ogni parte del Midwest, impiegati, professionisti pieni di soldi portano i soldi in città, un posto libero da tutte le possibili forze dell’ordine e c’è un enorme giro di soldi.

Sono queste le parole che Marty ripete come un mantra per convincere sé stesso e Navarro della possibilità di un nuovo snodo di riciclaggio di denaro.

Così il protagonista impacchetta su un’auto la sua famiglia composta dalla moglie Wendy (Laura Linney), e i figli Charlotte (Sofia Hublitz) e Jonah (Skylar Gaertner) e la impianta a Ozark con l’obbiettivo di rimediare al fattaccio per salvarsi la pelle.

Dove abbiamo lasciato i Byrde

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Nel corso delle stagioni vediamo la famiglia Byrde incastrarsi in una concatenazione di eventi drammatici che sembrano stiano per mettere la parola fine sulla lista degli impegni della famiglia. Ma ogni volta finisce bene, a Marty basta una chiamata in più, una truffa di troppo e la famiglia riesce sempre a cadere in piedi, fino al punto di ottenere la stima del grande boss Navarro.

Durante il corso delle stagioni continuiamo a sentire per i Byrde nonostante la loro integrità morale venga definitivamente compromessa, soprattutto per gli eventi della terza stagione. Ciò che spinge lo spettatore a fidarsi ancora di questa famiglia è il fatto che abbia tenuto sempre a mente l’obiettivo primario di uscire da questa situazione e che le loro azioni siano strettamente legate alla loro salvezza.

Insomma, il loro obiettivo non è quello di diventare degli importanti operatori della droga ma assicurarsi in ogni episodio che tutti i componenti ne escano salvi. Ogniqualvolta abbiamo l’impressione che i Byrde stiano per concludere i loro affari con i Navarro, i loro piani vengono sistematicamente sconvolti, costringendoli così a prolungare la loro durata sul libro paga dei Navarro e sulla lista nera di Dio.

Questo perché preferiscono sempre loro agli altri, tutti possono essere sacrificati per far sì che riescano sempre ad uscire puliti dalle faccende sporche. Il numero di vittime travolte dalla famiglia diventa ingombrante, la mole di lavoro per sbarazzarsi dei cadaveri diventa business, acquistano un’agenzia funebre per cremare i corpi. Il sistema valoriale viene definitivamente compromesso e non ci fanno più caso, ogni volta l’asticella di ciò che deve essere fatto viene alzata sempre di più, insomma niente da invidiare al cartello.

Le donne di Ozark

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Nella terza stagione di Ozark erano stati soprattutto gli scontri femminili a dominare la portata emotiva della serie, permettendo a una serie violenta di offrire molto più del solo ritratto della corruzione e della criminalità. La scorsa stagione ci aveva offerto un’intima e appassionata indagine concentrata sui rapporti tra personaggi femminili, decisamente molto diversi tra loro.

L’attenzione assoluta degli autori di Ozark nei confronti della costruzione e del cambiamento dei personaggi femminili è stata in parte ripresa anche nell’ultima stagione. Li amiamo, poi li odiamo e poi finiamo per amarli di nuovo, come accade per Ruth Langmore (Julia Garner), la quale non cessa mai di provocare nello spettatore un conflitto emotivo superiore. Una scheggia impazzita che, pur comportandosi da mina vagante, contribuisce nella maggior parte dei casi a salvare gli affari dei Byrde.

La ragazza non ha mai avuto niente da perdere: figlia della strada e cresciuta da sola in una famiglia composta da soli uomini, un padre e uno zio incapaci di prendersi cura della prole, e i suoi cugini, il cui unico punto di riferimento è proprio Ruth. L’unica cosa che può distruggere questa ragazza cresciuta troppo in fretta, da sempre allevata per prendersi cura di tutti gli uomini inetti che la circondano, è la perdita delle poche cose che ama, le uniche in cui riesca a vedere una speranza di rivalsa in una vita così priva di tutto.

È proprio Wendy a togliere la vita all’oggetto d’amore di Ruth (che poi era l’ennesimo uomo di cui prendersi cura) nonché lo stesso fratello della signora Byrde. Ben Davis (Tom Pelphrey), ormai diventato elemento di pericolosissimo disturbo della famiglia Byrde, viene accompagnato tra le braccia della morte proprio da sua sorella. Un atto che cambierà definitivamente le sorti di questo personaggio materno e che finirà per perdere definitivamente l’appoggio del pubblico, ma non solo: anche quello dei suoi figli.

Le sorti di Wendy sono opposte a quanto accade alla strepitosa Lisa Emery nelle carni di Darlene Smell, un personaggio odiato e schifato dall’inizio alla fine delle sue apparizioni. Donna rude, fatta dalla terra e forgiata dalla violenza, abituata ad uccidere qualsiasi cosa esca fuori dal seminato della sua comprensione. Lei uccide, lo fa e basta, calpestando chiunque tenti di farlo con lei.

Ma sarà soprattutto Wendy a sconvolgerci nel corso di questa ultima stagione di Ozark: è passata dall’essere una casalinga repressa con amante annesso a spregiudicata donna d’affari, pronta a tradire e uccidere (o perlomeno lo lascia fare a un uomo) anche il suo stesso sangue. La donna ha infatti preso in modo decisivo le redini della famiglia, entrando in una spietata competizione con il marito, sempre con il bramoso desiderio di dimostrare a Marty (ma soprattutto a se stessa) di essere molto più di una mamma da copertina.

Cosa ci aspetta nell’ultima stagione di Ozark?

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Il punto di rottura esiste e tra la famiglia Byrde e il pubblico si crea uno strappo troppo grande da poter essere ricongiunto. Il limite dell’accettabile è stato superato, l’integrità dei figli è ormai pesantemente compromessa, Wendy è sull’orlo della follia ai limiti della schizofrenia e Ruth è decisa a vendicarsi di una perdita lacerante, una vendetta che prevede anche il fallimento degli illusori piani salvifici dei Byrde.

Se le cose con il cartello sembravano quasi risolte, è l’ingresso di un nuovo componente della famiglia Navarro, il nipote Javi (Javier Emilio Elizondro) a mettere in discussione il delicato equilibrio che lega Marty, l’agente dell’FBI Maya Miller (Jessica Frances Dukes) e il narcotrafficante Omar Navarro (Felix Solis). Dopo il primo incontro con Javi abbiamo l’impressione che il caro e vecchio zio non fosse poi così male. Infatti Javi, a differenza di Omar è molto più letale, perdutamente accecato da una pazzoide sete di sangue, sente l’odore del tradimento ovunque e soprattutto quello dei Byrde, ma non sa che sarà proprio lo zio a tradirlo.

A Ozark la bomba è stata sganciata: Ruth ha perso tutto, è sguinzagliata e sta per uccidere, ma se la salvezza dei Byrde dipendesse proprio dalla sopravvivenza di colui che sta per essere ammazzato dalla ragazzina?

In questa nuova stagione di Ozark è chiaro quanto le somme stiano per essere tirate, tutto ciò che è stato fatto sta per essere giudicato e la compattezza della famiglia Byrde sta per essere messa duramente alla prova. Ma a questo punto non ci resta che aspettare il finale di stagione di questa acclamata serie.


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