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«Pearl Harbor», amore ed esplosioni secondo Michael Bay

5 minuti di lettura

Sono passati 79 anni dal giorno che sancì l’entrata in guerra degli Stati Uniti. Il 7 Dicembre 1941, l’armata giapponese metteva in atto l’operazione Z, identificando come luogo per l’attacco la base navale di Pearl Harbor, situata nell’arcipelago delle Hawaii.

A raccontarlo, tra i vari, fu anche un film di Michael Bay, Pearl Harbor, del 2001. Diretto in un periodo in cui il regista, poi divenuto noto per la serie di Transformers, stava ancora costruendo un particolare stile cinematografico, per il quale verrà molto criticato ma che lo renderà un’icona.

Raccontare «Pearl Harbor»

Un momento cambia la storia, l’amore cambia la vita

Evelyn Johnson

Rafe McCawley (Ben Affleck) e Danny Walker (Josh Hartnett), due giovani piloti dell’esercito americano, si stanno addestrando in vista di una possibile entrata in guerra degli Stati Uniti, viste le grosse difficoltà degli Alleati europei. 

Quel giorno arriva in anticipo per uno dei due soldati. McCawley è stato infatti chiamato per aiutare la RAF, l’aviazione inglese, contro la Luftwaffe tedesca, che ormai avanza verso Londra.

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Prima di partire, viene sottoposto alle visite mediche di routine, dove riesce a persuadere una giovane infermiera, Evelyn Johnson (Kate Beckinsale), a sorvolare sulle sue difficoltà visive.

Colpito dalla bellezza e dal buon cuore della ragazza la convince ad uscire con lui, dando inizio alla storia d’amore sulla quale ruoterà tutto il film. Ma il destino ha in serbo altro per il ragazzo che, arrivato in Inghilterra, viene abbattuto da un aereo nemico sul canale della Manica e dato per disperso. 

Passano i mesi e non si hanno più notizie di lui, nel frattempo la sua amata e il suo migliore amico Danny sono stati spostati a Pearl Harbor insieme a molti altri soldati e infermiere.

Pearl Harbor npcmagazine.it

Dopo essere stati lontani per un po’, Evelyn e Danny si riavvicinano e trasportati dalla sofferenza per la scomparsa di Rafe finiscono per innamorarsi. La storia d’amore viene però fermata dai giapponesi. Dopo aver preparato per mesi l’azione militare, viene sferrato un poderoso attacco su Pearl Harbor che coglie completamente impreparato l’esercito americano, causando migliaia di morti.

Orgoglio americano

La pellicola tratta un tema molto caro al popolo americano, che fatica ancora oggi a superare. È infatti, insieme alla guerra in Vietnam, l’episodio più tragico della storia statunitense in quanto a numeri e risultato finale.

Rievocare in modo accurato gli avvenimenti era l’ostacolo più grande di questo film, che infatti decide di concentrarsi su altro evitando tale difficoltà. Si può dire che la pellicola abbia due anime distinte, quella narrata nella sua prima parte e quella dell’attacco militare.

La prima racconta di un triangolo amoroso che, seppur sdolcinato, risulta ben raccontato fra colpi di scena e imprevisti. È il fulcro sul quale ruota il film, e non era semplice da incastrare in una storia che nasce per raccontare di guerra.

Michael Bay al suo meglio

Pearl Harbor npcmagazine.it

La seconda parte è invece la rappresentazione cinematografica di Michael Bay che, arrivando dal primo Bad Boys e Armageddon, non si smentisce.

L’esagerazione è il suo punto forte, in quaranta minuti di esplosioni e sangue visivamente spettacolari, si perde quella nota di bellezza e disperazione che il film in alcuni tratti prova a raccontare grazie ai volti delle infermiere e dei giovani innamorati.

Amore e macerie

Pearl Harbor npcmagazine.it

La storia poteva essere gestita in modo più semplice, è infatti la sceneggiatura a essere a tratti inconsistente. Si nota l’amore di Bay per gli effetti speciali che seppur incredibili per essere il 2001, non possono sostituire una storia ben raccontata fino alla fine. Nasce come piacevole storia d’amore e termina come film d’azione.

Nel suo insieme rimane un film piacevole, in grado di trasportare e coinvolgere, sprecando però l’occasione di diventare un cult.

A Giorgia


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Giacomo Curti

Classe 1997, laureato in Relazioni Internazionali, amante del Cinema, e di tutto quello che si muove.

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