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Stranger Things 4: tutto quello che succede nella quarta stagione e perché ci ha convinto

Cosa succede in Stranger Things 4 e perché ci ha convinti quasi del tutto. La recensione, il commento, il riassunto: tutto quello che devi sapere prima che arrivi il Mind Flyer

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18 minuti di lettura

It’s Stranger Things’ Day. Non a caso, un venerdì, il giorno giusto per premere play e godersi un bingewatching compulsivo. Se siete rimasti indietro, non preoccupatevi: il Mind Flayer non può raggiungervi se avete letto la nostra guida alle stagioni precedenti. 

Divisa in due parti, debutta su Netflix dal 27 maggio il volume 1 della quarta e penultima stagione di Stranger Things, la serie creata dai Duffer Brothers, registi e produttori esecutivi insieme a Shawn Levy e Dan Cohen di 21 Laps Entertainment, Ian Paterson e Curtis Gwinn

Il vol. 2 (ep. 8-9) verrà rilasciato invece il 1° luglio su Netflix.

Prima di procedere nella lettura, è bene chiarire il nostro intento: se fate parte di quella schiera di persone che riescono a diluire nel tempo le Serie TV, a godersele episodio per episodio, a rimandare l’attesa e il piacere, fermatevi dopo la breve recensione del prossimo paragrafo.

A seguire, invece, un immenso, gigantesco spoiler dei primi 7 episodi della quarta stagione: nell’articolo troverete il riassunto – puntata per puntata – di questo vol. 1. Per non giocarci la vostra fiducia però, ecco un recap spoiler free su questa prima parte della quarta stagione.

Stranger Things 4: perché tante tragedie colpiscono una tranquilla cittadina?

Stranger Things 4 NPC Magazine

Stranger Things 4 è la summa dei capitoli precedenti, esaltata all’ennesima potenza in una cornice orrorifica che prende spunto, con eloquente riverenza, dai maestri del genere: Craven, Spielberg, Carpenter, King.

Se taglio narrativo e cifra estetica trovano la loro fortuna nell’analogia ereditaria con il prototipo, a risultare pressante è la dilatazione temporale che consegue un’ambizione così globalmente millimetrica: con un minutaggio così particolareggiato, l’unica cintura di sicurezza contro il rischio di prolissità emulativa è la cieca fidelizzazione con il prodotto seriale, capace di virare l’attenzione dello spettatore sull’unicità delle soluzioni grafiche e sonore.

Sei mesi dopo il tragico incendio allo Starcourt, la tranquilla cittadina di Hawkins torna a tremare al bagliore intermittente del Sottosopra. Una nuova minaccia terrorizza la Hawkins High School, mietendo vittime tra deboli adolescenti che non riescono a superare i traumi del proprio passato.

Nella drammatica transizione generazionale dall’infanzia all’adolescenza, il gruppo di Mike, Undi, Will, Lucas e Dustin si allontana, dando vita a storyline parallele che intrecciano l’arco narrativo di tutti i personaggi, indagati a fondo molto più che nelle stagioni precedenti. Sembra esserci spazio per raccontarne con delicatezza il dolore, le bugie, le ambizioni, le paure, investendo nuovi sodalizi e alleanze della complicità necessaria a debellare, una volta per tutte, la minaccia invasiva che continua ad infestare Hawkins.

“No more lies, no more hiding”, questo il nucleo fondante della penultima stagione: il mostro, con le sue fattezze umane, scava in profondità fino al pieno controllo delle sue vittime, adolescenti incapaci di gestire un carico emotivo più grande di loro, e di rispondere a responsabilità e sensi di colpa nocivi per l’età che hanno. Il dinamismo attraverso cui si snodano e si susseguono i diversi capitoli, nonostante la sensibile, peculiare traiettoria registica (gli episodi 1, 2, 7, 8, 9 sono diretti dai Duffer Brothers, 3-4 da Shawn Levy, 5-6 da Nimród Antal), permette di tradurre visivamente il profilarsi delle gerarchie sociali, le nuove strategie di sopravvivenza nel contesto scolastico che i diversi gruppi tentano di destrutturare per ripristinare l’ordine primigenio delle cose.

Nel valore del sacrificio, della condivisione, dell’ossessivo bisogno di verità, ad Hawkins musica e amicizia diventano la cura, l’antidoto al maligno: Vecna, il villain della quarta stagione, è anello di congiunzione tra dimensione cinematografica e videoludica, in una convergenza iper-realistica adottata come medium per conformare il male all’evoluzione dei personaggi. Introdotto già nella prima edizione del gioco (1974), il villain di Dungeons&Dragons (D&D) è un non-morto, nato da padre umano e madre elfa e iniziato alle arti magiche dalla genitrice.

La creatura umanoide è molto più insidiosa degli antagonisti conosciuti nelle stagioni precedenti, si nutre della paura, del tormento, delle debolezze, riprendendo archetipi del genere – da Freddie Krueger (Nightmare on Elm Street, Wes Craven) a Pennywise (IT, Stephen King) – funzionali ad indagare la connessione psicologica tra il trauma adolescenziale e la vulnerabilità di fronte al maligno. Le abilità sviluppate nel gioco dal gruppo di nerd si riveleranno cruciali per la risoluzione dell’enigma, sottolineando ancora una volta la cifra positiva dell’universo ludico e la sua stretta connessione con il Sottosopra.

Cap. 1 — Hellfire Club

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STRANGER THINGS. (L to R) Finn Wolfhard as Mike WHeeler, Noah Schnapp as Will Byers and Millie Bobby Brown as Eleven in STRANGER THINGS. Cr. Courtesy of Netflix © 2022

L’attesissima quarta stagione di Stranger Things inizia con un flashback ambientato nel laboratorio nazionale Hawkins: durante un colloquio tra il dottor Martin Brenner (Matthew Modine) e il paziente Dieci, la piccola Undi (nata Jane Ives, interpretata da Millie Bobby Brown) stermina i medici e l’intero reparto sfruttando le sue abilità psicocinetiche e telepatiche. 

Si torna al presente, sei mesi dopo la battaglia di Starcourt che ha distrutto e terrorizzato la cittadina di Hawkins. Undici (Millie Bobby Brown) sta scrivendo una lettera a Mike (Finn Wolfhard) per il loro 185esimo giorno a distanza, in attesa di rivederlo per lo Spring Break: “siamo viaggiatori nel tempo”, dice, grata ai giorni che succedendosi uno dopo l’altro le concedono l’occasione di riconquistare a fatica la felicità.

La vita ad Hawkins è cambiata, Will (Noah Schnapp) ha iniziato a dipingere ma non permette a nessuno di guardare i suoi lavori, forse per via di una ragazza – sospetta Undici -, Dustin (Gaten Matarazzo) con l’aiuto di Suzie (Gabriella Pizzolo) falsifica voti, Max (Sadie Sink) non si è ancora ripresa dalla morte del fratello e con l’aiuto di una psicologa cerca di difendersi dagli incubi, Lucas (Caleb McLaughlin) è in panchina nella squadra di basket ma confida in un’improvvisa popolarità che lo allontana dal gruppo, e Robin (Maya Hawke) non sopporta più i logorroici labirinti sentimentali dell’amico Steve (Joe Keery).

Quando Joyce (Winona Ryder) riceve un pacco dalla Russia, il big reveal atteso da luglio 2019 è nascosto nel ventre di una bambola di porcellana: Hopper (David Harbour) è vivo.

Nel mentre Chrissy (Grace Van Dien), cheerleader e “queen” della Hawkins High, comincia ad avere terrificanti visioni, così realistiche da farle perdere la ragione. Una creatura inquietante, dalle fattezze umane, la imprigiona nel Sottosopra, e le toglie la vita davanti agli occhi di Eddie  Munson (Joseph Quinn), leader dell’Hellfire Club, che fugge terrorizzato.

Cap. 2 — La maledizione di Vecna

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STRANGER THINGS. Vecna Cr. Courtesy of Netflix © 2022

Quando Mike arriva a Lenora la tensione con Will è raggelante. Nelle lettere scritte a Mike, Undi ha raccontato un’esistenza diversa da quella che conduce alla Lenora High School. Finalmente la camera punta su Hopper, catturato dai russi e torturato per ottenere informazioni governative, prima di essere trasferito in Kamchatka. Joyce e Murray scoprono che ad inviare la bambola con la lettera di riscatto è una guardia russa che si firma Enzo (Tom Wlaschiha), disposto a liberare Hopper solo se riceverà in cambio 40mila dollari. 

Durante le indagini per la morte della ragazza, lo zio di Munson racconta a Nancy la storia di Victor Creel (Robert Englund), reo negli anni ’50 di un orribile crimine: l’omicidio dell’intera famiglia, ritrovata senza vita nelle stesse condizioni di Chrissy. Esiste ancora un altro mondo, sotto la città di Hawkins. Un mondo da cui creature, peggiori dei fantasmi, fuoriescono insinuandosi nel mondo reale e spargendo terrore.

Cap. 3 — Il mostro e la supereroina 

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STRANGER THINGS. (L to R) Gaten Matarazzo as Dustin Henderson, Joe Keery as Steve Harrington, Sadie Sink as Max Mayfield in STRANGER THINGS. Cr. Courtesy of Netflix © 2022

Undi fa i conti con la sua diversità, con la paura di non avere un posto nel mondo. L’intensità dello scontro finale allo Starcourt le ha fatto perdere i poteri, le ha portato via l’unico padre che avesse mai tenuto a lei. Quando viene arrestata per l’aggressione alla compagna di classe Angela, a prenderla in custodia è il Dr. Owens (Paul Reiser) che la convince di poterle restituire i poteri, a patto che si allontani dai suoi amici per non rischiare di sabotare l’operazione fino all’epilogo. 

Max scopre un’affinità profonda con le vittime di Vecna: frequenti emicranie, incubi notturni, sangue dal naso. Che sia Max la prossima vittima?

Cap. 4 — Caro Billy

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STRANGER THINGS. David Harbour as Jim Hopper in STRANGER THINGS. Cr. Courtesy of Netflix © 2022

Convinti che Max sia la prossima vittima, il gruppo studia un piano per salvare l’amica: fingendosi laureande in psicologia per ottenere un colloquio con Victor Creel, Nancy e Robin riescono a scoprire che l’uomo era riuscito a sopravvivere al mostro grazie alla voce di un “angelo” (Ella Fitzgerald, Dream a Little Dream of Me). L’intuito di Robin riesce a salvare Max: consiglia a Dustin di far ascoltare all’amica la sua canzone preferita. Sulle note di Running Up That Hill (A Deal With God) di Kate Bush, Max riesce ad uscire dal Sottosopra e a ricongiungersi con gli amici. 

Hopper riesce a fuggire e si nasconde in una Chiesa, ma il doppiogiochista Yuri ne rivela il nascondiglio alle guardie e tradisce “gli americani” per consegnarli al KGB.

Cap. 5 — Il progetto Nina

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STRANGER THINGS. Millie Bobby Brown as Eleven in STRANGER THINGS. Cr. Courtesy of Netflix © 2022

Durante uno scontro a fuoco in casa di Will un agente viene ferito a morte, ma prima di morire rivela agli amici un nome da rintracciare: Nina.

Undici e Owens si dirigono verso una località top secret a Ruth, in Nevada. Nel silos sotterraneo, riorganizzato dagli scienziati per ripristinare, potenziare e contenere le abilità di Undici, la ragazza incontra di nuovo il Dr. Brenner, confinata in un loop spazio-temporale dal quale non può uscire e in cui continua a rivedere se stessa da bambina. Dalla vasca di deprivazione sensoriale Undici si risveglia e cerca nuovamente di fuggire, ma quando le guardie la bloccano, la ragazza riacquista finalmente i suoi poteri.  

Mettendo insieme i fogli che Max ha disegnato dopo l’incontro con Vecna, Nancy riesce a scoprire il portale che conduce al mondo del demone: la casa di Victor Creel. Mentre cercano indizi, Nancy e Steve si riavvicinano, così anche Lucas e Max. 

Cap. 6 — Il tuffo

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STRANGER THINGS. (L to R) Maya Hawke as Robin Buckley, Joseph Quinn as Eddie Munson, Natalia Dyer as Nancy Wheeler, and Joe Keery as Steve Harrington in STRANGER THINGS. Cr. Courtesy of Netflix © 2022

Mike, Will e Charlie raggiungono Suzie a Salt Lake City insieme ad Argyle (che si innamora di Eden, la sorella della ragazza) e le chiedono aiuto per trovare Undi. Geolocalizzando l’IP, di nascosto dal padre che le ha vietato l’utilizzo del computer, Suzie trova le coordinate di Jane. 

Sfiduciati nei confronti di una polizia che non è in grado di risolvere gli omicidi, un gruppo di civili guidato da Jason decide di interferire con le indagini e dare la caccia all’Hellfire Club, un gruppo nerd che la comunità ritrae come una pericolosa setta che opera per tramite di Satana. 

Analizzando le anomalie nel campo elettromagnetico, Dustin e il suo gruppo trovano un portale: a tuffarsi è Steve, che sott’acqua scopre un varco ma viene risucchiato nel Sottosopra. Nancy e Robin lo seguono, ma il ragazzo viene attaccato e ferito. 

Cap. 7 — Il massacro al laboratorio di Hawkins

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STRANGER THINGS. (L to R) Cara Buono as Karen Wheeler, Rob Morgan as Officer Powell, John Paul Reynolds as Officer Callahan, and Priah Ferguson as Erica Sinclair in STRANGER THINGS. Cr. Courtesy of Netflix © 2022

Eddie, Robin e Nancy riescono a salvare Steve dall’attacco delle creature del Sottosopra. Eddie rivela a Steve che Nancy è stata la prima a buttarsi dopo di lui, senza esitare: un inequivocabile segno di vero amore, dice. Da alcuni dettagli nella camera di Nancy, il gruppo capisce che la dimensione spazio-temporale in cui sono confinati è ferma al 1983, l’anno della scomparsa di Will.

Con l’aiuto di Erica, la sorella di Lucas, Dustin arriva alla conclusione che Vecna sia un “generale a cinque stelle” del Mind Flayer, creata per aprire portali spazio-temporali attraverso una connessione psichica con le sue vittime. Dustin decifra il messaggio degli amici e cerca di tirarli fuori calando un lenzuolo nel Sottosopra, ma Nancy entra in uno stato di trance che la conduce ad un altro portale.
Passando per una prigioniera americana, Joyce con l’aiuto di Murray arriva in Kamchatka, e scopre che Hopper è vivo. Ma la squadra di detenuti è pronta ad essere sacrificata nell’arena contro il demogorgone. Joyce riesce a chiudere la porta prima che il mostro uccida Hopper, e i due si rincontrano, abbandonandosi ad un intenso abbraccio.

Nei sotterranei Undi incontra Peter (Jamie Campbell Bower), che la ragazza scopre essere più simile a lei di quanto credesse. È il paziente 001, il vero responsabile del massacro al laboratorio Hawkins: figlio sensitivo di Victor Creel, avverso all’umanità, vero parassita, Peter capì di poter ristabilire l’equilibrio di un mondo rotto. Sterminò la sua famiglia ma al suo risveglio trovò ad attenderlo proprio l’uomo da cui aveva cercato di fuggire. Undi vince il confronto. Il corpo di Peter si decompone, gettato nel Sottosopra. Nell’ultima scena, sul polso di Vecna compare il numero 001.


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25, Roma | Scrittrice, giornalista, cinefila. Social media manager per Cinesociety.it dal 2019, da settembre 2020 collaboro con Cinematographe per la stesura di articoli, recensioni, editoriali, interviste e junket internazionali.
Dottoressa Magistrale in Giornalismo, caposervizio nella sezione Revisioni per NPC Magazine, il mio anno ruota attorno a due eventi: la notte degli Oscar e il Festival di Venezia.

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