Su Netflix, «La vita di Adele»: l’amore tra sensualità e carnalità

La vita di Adele (Abdellatif Kechiche, 2013) è uno di quei film in cui ti accorgi che ogni “piccola” arte è messa al suo posto e combacia con le altre, dalla musica alla fotografia, passando per la letteratura. Un film che, lungi dall’essere perfetto, se ne frega totalmente; è una storia a cui non interessa raccontare, bensì essere, un’opera che ti fa prendere coscienza dei tuoi limiti e nonostante ciò ti mette di buon umore. E […] Continua a leggere su Frammenti Rivista