the mandalorian npcmagazine.it

«The Mandalorian 2», come sta andando

The Mandalorian 2 è sbarcata sulla piattaforma online Disney+, dove sono state pubblicate le prime puntate. A quanto sembra, buona parte del cast è stato confermato. Il tenebroso Mando è ancora interpretato dal celebre Pedro Pascal, la cui performance nella prima stagione è stata alquanto soddisfacente.

The Mandalorian 2 sembra proseguire le vicende del famoso Mandaloriano. Abbiamo lasciato il protagonista alle prese contro l’Impero, dal momento che ha deciso di farsi garante e difendere il piccolo Baby Yoda. I membri della sua specie, come abbiamo appreso nella prima stagione, sembrano quasi del tutto scomparsi, e all’indomani della caduta dell’Impero si cerca di recuperarli per motivi che, al momento, non sono poi così espliciti.

Leggi anche:
The Mandalorian, quando l’universo Star Wars arriva in tv

Mando, all’inizio della seconda stagione, vediamo che vaga nello spazio alla ricerca di altri suoi simili. Din Djarin infatti, sempre assieme al Bambino, si reca su vari pianeti con lo scopo di cercare i vari Mandaloriani superstiti, in modo che possa chiedere aiuto per trovare i simili di Baby Yoda.

«The Mandalorian 2»: episodio uno

The Mandalorian
Mando (Pedro Pascal) e Cobb Vanth (Timothe Olyphant)

Nella prima puntata, vediamo Mando approdare sul pianeta situato sull’Orlo Esterno. Qui incontra Gor Koresch, un cacciatore di Mandaloriani, il quale cerca di prendere con la forza l’armatura del protagonista. Riuscito a sfuggirgli, riesce, sotto interrogatorio, a farsi dare una preziosa informazione: un Mandaloriano è stato avvistato sul pianeta Tatooine, precisamente nella cittadina di Mos Pelgo.

Leggi anche:
La straordinaria storia dei suoni di Star Wars

Qui Mando si reca e si imbatte nello sceriffo locale: Cobb Vanth (Timothe Olyphant). Egli indossa l’armatura che un tempo apparteneva a Boba Fett. Mando chiede a Vanth di consegnargli l’armatura, dal momento che lui non è un Mandaloriano. Tuttavia lo sceriffo rifiuta e prima che tra i due si accendi uno scontro, un Drago Krayt giunge improvvisamente attaccando la città.

Vanth spiega a Mando che l’armatura è stata acquistata dai Jawa dopo la caduta dell’Impero e con essa è riuscito a proteggere i cittadini. Tuttavia propone a Din un affare: in cambio di aiuto per affrontare il Drago, gli darà l’armatura. Mando, ovviamente, accetta e così i due portano a termine la missione. Avuta l’armatura, si allontana dalla cittadina.

«The Mandalorian 2»: episodio due

The Mandalorian
Mando e Baby Yoda

Sempre sul pianeta Tatooine, Mando è vittima di un agguato al bordo della sua spider bike. Sconfitti i banditi, si reca a piedi presso alla città di Mos Eisley e qui incontra Peli Motto (Amy Sedaris). La donna, già incontrata nella prima stagione e nella prima puntata, gli dice che conosce qualcuno che ha visto altri Mandaloriani.

Questo qualcuno è una madre chiamata Frog Lady, la quale porta con sé un contenitore pieno di sue uova. La madre si deve recare in un pianeta vicino in modo da poterle fecondare. Ed è qui che potrà incontrare suo marito, nonché colui che può garantirgli le informazioni su altri Mandaloriani. Din Djarin è costretto ad accettare e insieme partono per il pianeta.

Durante il tragitto, però, due Ala-X della Nuova Repubblica si imbattono nella navicella di Mando. Intimato a fermarsi, scoprono che il protagonista è ricercato, ma quest’ultimo scappa e lo inseguono all’interno del pianeta ghiacciato Illum. Mando riesce a far perdere le proprie tracce, ma la navetta ha subito pesanti colluttazioni.

Leggi anche:
Star Wars: L’ascesa di Skywalker, una degna conclusione

Sebbene voglia aspettare il mattino per riparare la nave, il Mandaloriano è costretto a riparare il mezzo, altrimenti le uova della Frog Lady rischiano di morire. Per una serie di circostanze, i tre non hanno la meglio su quel pianeta. A causa della curiosità del piccolo Yoda, un gruppo esageratamente cospicuo di ragni li attacca. Mando cerca di difendersi come meglio crede, finché non viene salvato dai piloti che poco prima gli avevano dato la caccia.

Mando, per fortuna, non viene arrestato. I due hanno scoperto che, in passato, aveva contribuito alla cattura di alcuni criminali. Sebbene fosse in stato di arresto, i due vanno via lasciando Mando con la sua missione.

Ancora una volta tra western e fantascienza

In fin dei conti, le prime puntate di The Mandalorian non offrono grandi spunti tecnici. La regia di Jon Favreau non sembra aver mutato lo stile, come se nel suo intento ci fosse quello di creare un unicum con quanto trascorso e visto fin ora. Insomma, come un intero romanzo che ancora si racconta.

In fissa con le serie? Scopri Serialità Ossessiva, la rubrica di NPC Magazine che ti consiglia ogni settimana cosa non perdere dal catalogo Disney+
(e non solo!)

Allo stesso tempo, questa mancanza di novità sul piano estetico e tecnico non sembra causare problemi allo spettatore. Anzi, rende ancor di più originale la serie. The Mandalorian 2 è, ancora una volta, impostata come ibrido tra western e fantascienza. Le inquadrature alle mani pronte ad afferrare le pistole o alle ambientazioni stile saloon sono una vera e propria punta di diamante.

Le prime puntate, tuttavia, non offrono molto sul piano narrativo. Aggiungono solamente qualche novità sulla missione di Mando, sul suo principale scopo, ovvero quello di portare il Baby Yoda con gli altri della sua specie. Nel complesso la serie sembra promettere bene e siamo quasi sicuri che non ci deluderà.


Seguici su Instagram, Facebook, Telegram e Twitter per sapere sempre cosa guardare!

 

* * *

Sì, lo sappiamo. Te lo chiedono già tutti. Però è vero: anche se tu lo leggi gratis, fare un giornale online ha dei costi. NPC Magazine è una rivista edita da una piccola associazione culturale no profit, Il fascino degli intellettuali. Non abbiamo grandi editori alle spalle, anzi: siamo noi i nostri editori. Per questo te lo chiediamo: se ti piace quello che facciamo, puoi sostenerci con una donazione. Libera, a tua scelta. Anche solo 1 euro per noi è molto importante, per poter continuare a essere indipendenti, con la sola forza dei nostri lettori alle spalle.