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(Ri)vedere The Office è sempre una buona idea

11 minuti di lettura

The Office è una sitcom americana andata in onda dal 2005 al 2013 come remake dell’omonima serie britannica ideata e scritta dal comico Rick Gervais. The Office America è stata sviluppata da Greg Daniels e tra i suoi produttori e autori ritrova proprio il comico dalla battuta tagliente ed irriverente Rick Gervais. The Office è raccontata secondo l’escamotage del falso documentario; questo espediente narrativo si rivela meravigliosamente calzante per la narrazione, poiché ci mostra solo quello che vuole e che deve mostrare al fine di trasmettere al meglio la comicità che caratterizza l’intera serie, rendendo tutto nella maniera più efficace possibile.

The office

The Office è diventata con il tempo un vero e proprio fenomeno culturale, entrando a pieno titolo nell’immaginario collettivo come la regina delle sitcom comedy. La sitcom, inoltre, è stata definita dal New York times come la serie più rivista in streaming nel 2020, al fianco di Grey’s anatomy. Questo dimostra come la sua caratteristica comicità riesca ad essere sempre originale e tagliente al punto giusto, tanto da non passare mai di moda, attirando, ancora oggi, milioni di spettatori.

The office

The Office conta nove stagioni ed ogni episodio ha una durata di circa 20 minuti. Per chi se la fosse persa e volesse recuperarla, la SerieTV è disponibile sulla piattaforma streaming Amazon Prime video.

La Dunder Mifflin paper company

Sigla iniziale

Come si può rendere al meglio l’idea di The Office se non partendo con il dire che la sitcom racconta la quotidianità di una compagnia cartaria di Scranton in Pennsylvania: la Dunder Mifflin Paper company. L’ufficio, solitamente percepito come un ambiente ordinario, qui non lo è proprio; infatti, ciò che lo spettatore vede in nove splendide stagioni è l’opposto di ordinario. Qualsiasi cosa, uno sketch, una battuta, una smorfia acquista all’interno della serie un significato in più, poiché creato ad hoc.

The Office fa tutto ciò portando avanti una comicità unica di cui è intrisa tutta la serie. Ed è proprio questo che riesce a trasformare l’ordinario in qualcosa di straordinario. Per nove stagioni, in una cittadina della Pennsylvania all’interno di un ufficio, che esiste fisicamente, vediamo come si sviluppano le vicende di Michael Scott (Steve Carell) e di quella che lui considera la sua famiglia.

The Office: è quello che ha detto… Michael Scott

A volte inizio una frase e non so dove andrò a finire. Spero di scoprirlo strada facendo (Michael Scott)

Immagiate un ufficio ed immaginate il capo di questo ufficio. Adesso ribaltate completamente l’immagine che vi siete creati ed otterrete Michael Scott. Quest’ultimo, con la sua- o le sue – personalità riesce a consegnare allo spettatore una serie che è un vero gioiello di comicità. Michael è un personaggio che ingenuamente riesce a rendere imbarazzante qualsiasi situazione, poiché possiede la straordinaria capacità di creare sempre la situazione sbagliata risultando fuori luogo. Questa comicità spontanea e priva di inibizioni, che mette in imbarazzo e in difficoltà chiunque gli stia in torno, a noi piace veramente tanto.

The office

Preferirei essere temuto o amato? Facile: ambedue. Voglio che le persone abbiano paura di quanto mi amano (Michael Scott)

Espressività, gestualità, frasi d’effetto e una comicità che a volte risulta scorretta rendono Michael un personaggio unico ed irripetibile che, con Il suo spirito ed il suo essere infantile, riesce a scatenare l’ilarità dello spettatore. Michael è un personaggio che finisce per affascinare proprio tutti; chi guarda riesce ad empatizzare con lui e con le sue mille (dis)avventure. Inoltre, Michael tiene ai suoi colleghi, che considera la sua famiglia, e cerca sempre l’approvazione dell’altro, poiché serba per lui un grande amore e desidero di cura. Bellissimo il rapporto, quasi padre-figlia, che durante la serie si va a creare con la segretaria della compagnia Pam Beesley (Jenna Fisher). I rapporti che Michael riesce a stringere durante il corso della serie rivelano il suo lato tenero e bisognoso di affetto e approvazione. 

The Office: comicità irriverente e assurda come marchio di fabbrica

The office

Faresti meglio ad imparare le tue regole. Se non lo fai, sarai mangiato nel sonno (letto con la voce di Dwight Shrute)

La comicità di The Office va presa così com’è e senza pensarci troppo. Infatti, quando meno se lo si aspetta, si ride fino alle lacrime. Le situazioni, i momenti comici che si vengono a creare sono iconici; molti, infatti, sono stati frutto ed oggetto di meme, mentre altri si sono salvati da questa celebrazione.

Se pensiamo a comicità irriverente e quasi fuori da ogni concezione umana, abbiamo in mente un solo nome: Dwight Shrute (Rainn Wilson). Dwight è il re delle cariche inesistenti, che lui stesso si attribuisce; ha un rispetto quasi servile per l’autorità – in questo caso per Michael – e cade sempre vittima degli scherzi escogitati ad arte dai suoi colleghi Pam e Jim (Jhon Krasinski). La dinamica a triangolo che si crea tra i tre è a dir poco esiliante, poiché la personalità fuori dagli schemi e incredibilmente folle di Dwight viene continuamente raggirata dagli scherzi dei due colleghi, come quello in cui lo convinsero di far parte di un programma speciale della CIA, o quando Jim avvolse la sua scrivania nella carta regalo o gli intrappolò la pinzatrice nella gelatina.

The office

Il furto di identità è una cosa seria Jim! (Dwight Shrute)

Pam e Jim sono due personaggi sicuramente importanti all’interno della sitcom. Jim, spirito da eterno Peter Pan, preferisce far impazzire Dwight piuttosto che lavorare, ma nel corso delle stagioni troverà la sua strada. L’espressività del personaggio di Jim è pazzesca. Infatti, con un solo sguardo o espressione riesce a comunicare con lo spettatore guardando direttamente in camera, così da diventare testimone della scena reagendo a qualche battuta o ad un siparietto imbarazzante messo in piedi da Micheal o Dwight. Pam, invece, è un personaggio che dà alla serie un tocco particolare, con la sua immancabile perversione per gli scherzi, ma anche con forza d’animo, dolcezza e coraggio, la donna si caratterizza come uno dei personaggi con l’evoluzione migliore all’interno dell’intera sitcom.

Dunder Mifflin: people person’s paper people

jingle della Dunder mifflin

Non ho guardato tutto iI documentario (…) volevo urlare alla vecchia Pam. Mi ci è voluto tanto per fare molte cose importanti (…) mi renderebbe felice se qualcuno, guardando questo documentario, dicesse a se stesso: “Sii forte, abbi fiducia in te, amati e supera le tue paure. Insegui ciò che desideri veramente e agisci (Pam Beesley)

Sulle note del jingle della compagnia cartaria, continuiamo il nostro racconto di questa iconica sitcom. Il jingle racchiude, in maniera divertente grazie ad un gioco di parole, l’essenza di ciò che la serie è, e ciò che vuole trasmettere allo spettatore: una compagnia cartaria delle persone e fatta di persone. Allora vediamo chi altro gravita attorno alla grande famiglia della Dunder Mifflin.

The office

Oltre ai personaggi che abbiamo già presentato, vale la pena portare l’attenzione anche su quelli “secondari”, che poi tanto secondari non sono. Infatti, nella SerieTV, ogni singolo personaggio viene sviluppato al meglio, anche se non considerato canonicamente come primario. Questa è anche la grande potenza di The Office. Non puoi proprio fare a meno, infatti, di affezionarti a: la dolcezza di Phyllis (Phyllis Smith), il cinismo di Angela (Angela Kinsey), l’ingenuità di Kevin (Brian Baumgartner), la scontrosità di Stanley (Leslie David Baker), la stravaganza di Creed (Creed Bratton), la creatività e follia di Andy (Ed Helms), la maniacale cura dei dettagli di Oscar (Oscar Nuñez) e l’insofferenza di Toby (Paul Lieberstein), che è costantemente vittima di Michael; il loro rimane sempre al centro come uno dei siparietti più divertenti della serie.

(Stra)Ordinario

The office

C’è tantissima bellezza nelle cose ordinarie. Non è questo il punto? (Pam Beesley)

Comunicare la completezza di questa SerieTV, la sua comicità e ciò che lascia ogni personaggio è complicato e per farlo al meglio, alla chiusura di questo articolo, è necessario riprendere un concetto già espresso prima: lo straordinario nell’ordinario. Questo concetto contiene tutto ciò che ci lascia la serie. The Office è capace di far ridere di gusto e piangere al momento giusto, riportando la bellezza dello straordinario alla possibilità della vita di tutti i giorni, senza prendersi troppo sul serio e concedendosi anche più di una risata.


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Giulia Maglione

Mi chiamo Giulia, ho 21 anni e vivo a Milano. Sono una studentessa universitaria e frequento il 3^ anno di Scienze linguistiche. Mi definisco una persona molto curiosa e che si appassiona facilmente alle cose. Mi affascina molto la scrittura ed in particolare poter sviluppare sempre un mio punto di vista sulle cose. Adoro particolarmente le giornate di pioggia e gli anni '80.

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