Ce l’ho Corto 2020, i vincitori e i corti che dovreste recuperare

Si è concluso ieri il Ce l’ho Corto Film Festival 2020, appuntamento annuale col mondo del cortometraggio organizzato dall’Associazione Culturale Kinodromo in collaborazione con Inside Porn. Quattro le categorie di questa seconda edizione (Ce l’ho Corto, Internazionale, Animazione, la sezione OFF Ce l’ho Porno) e quattro anche i vincitori annunciati durante la premiazione, avvenuta online e recuperabile sulla pagina Facebook ufficiale. Oggi potete rivedere tutti i corti vincitori all’interno dell’abituale appuntamento del lunedì di Kinodromo, dalle 21 alle 24.

vincitori Ce l'ho corto

In quanto media partner dell’evento, noi di NPC Magazine abbiamo seguito in diretta la cerimonia (sperando un po’ che vincessero i nostri preferiti). Di seguito riportiamo i candidati, le giurie e i vincitori per ciascuna sezione. In più, aggiungiamo qualche consiglio sui corti in gara che, sebbene non abbiano potuto ricevere un premio, meriterebbero la vostra attenzione.

«Searching for the Perfect Gentleman» vince il premio Ce l’ho Corto

vincitori ce l'ho corto

La sezione Ce l’ho Corto raccoglie cortometraggi di registi emergenti e under30 di massimo 15 minuti che non hanno una distribuzione (qua sotto i 15 candidati). A scegliere il vincitore c’era proprio Elefant Distribution/Sayonara Film. È stato Searching for the Perfect Gentleman – An Investigative Journey ad aggiudicarsi il premio (un contratto distributivo). Vittoria secondo noi del tutto meritata (qui per sapere qualcosa in più sul corto), le nostre menzioni speciali vanno a Medusa, corto fantascientifico che ci continuiamo ad augurare di vedere in futuro in veste di lungometraggio, e al più sperimentale Night Embers.

  • Afkørsel, Celia Scheij (Denmark, 2020, 13’14’’)
  • Animali, Elisabeth Wilke (Germany, 2020, 14’)
  • Bedsore, Parin Intarasorn (Thailand, 2019, 14’55’’)
  • Bussi, Baba Bahare Ruch (Austria, 2020, 7’34’’)
  • Fragments, Andrea Salibra (Spagna, 2020, 2’02’’)
  • I don’t love you anymore, Yasmin Gomes (Brazil, 2020, 10’05’’)
  • K CADDOO, D. Chainn (Davide Catena) (Italy, 2020, 6’53’’)
  • Medusa, Antar Corrado (Italy, 2020, 10’21’’)
  • Night Embers, Laurent Saint-Gaudens (France, 2020, 7’24’’)
  • Patriots don’t die, João Prado (Germany, 2020, 10’)
  • Restless instants, Clémentine Chapron (France, 2019, 9’20’’)
  • SEARCHING FOR THE PERFECT GENTLEMAN — AN INVESTIGATIVE JOURNEY, Lena Windisch (Germany, 2019, 9’55’’)
  • The Hermit in the Night, Rodolfo Lissia (Italy, 2019, 14′)
  • The last fascist, Giulia Magda Martinez (Italy, 2020, 12’40’’)
  • Todem, Oliver Folcarelli (Denmark, 2020, 8’26’’)

La sezione internazionale alla Francia con «Archibald’s Syndrome»

vincitori ce l'ho corto

Erano 15 i cortometraggi di fiction, documentari e sperimentali,
provenienti da ogni parte del mondo e con una durata inferiore ai 20 minuti, che componevano la sezione internazionale. La giuria, formata da critici e professionisti del settore quali Giulio Sangiorgio, Anna di Martino e Laura Pizzirani, ha scelto il francese Archibald’s Syndrome, che si è meritatamente aggiudicato un premio in denaro. Si tratta di un corto ironico, colorato e dolcissimo, di cui parlavamo con entusiasmo qui. Immaginiamo però la sfida che ha affrontato la giuria: difficile scegliere tra tanti progetti validi. Il consiglio sarebbe di recuperarli praticamente tutti, menzioniamo in particolare il divertente Biagio – Una storia vera; Golden Minutes e Giusto il tempo per una sigaretta, che ci raccontano realtà crude dei nostri tempi; Lola, che ha il pregio unico di entrare con delicatezza in una storia complessa. Agli amanti del cinema sperimentale suggeriamo Mary, Mary so contrary, agli aspiranti direttori della fotografia sicuramente The Silence of The River.

  • Archibald’s Syndrome, Daniel Perez (France, 2019, 20’)
  • Biagio – Una storia vera, Matteo Tiberia (Italy, 2019, 17)
  • Cargo, Abhilash Chandra (Malaysia, 2019, 15’56’’)
  • Cynthia, Jack Hickey (Ireland, 2019, 17)
  • Eggshell, Ryan William Harris (Italy, 2020, 13’40’’)
  • Gas Station, Olga Torrico (Italy, 2020, 10’02’’)
  • Giusto il tempo per una sigaretta, Valentina Casadei (Italy, 2020, 14’59’’)
  • Golden Minutes, Saulius Baradinskas (Lithuania, 2019, 10)
  • Ladies Crepé, Ignacio Mancilla (Mexico, 2020, 8’18’’)
  • Lola, Francesca Tasini (Germany, 2019, 19’55’’)
  • Mary, Mary so Contrary, Nelsono Yeo (Singapore, 2019, 15′)
  • Silent Movie, Melo Viana (Brazil, 2020, 15’)
  • The Day After, Lisa Carletta (Belgium, 2020, 5’45’’)
  • The Silence of the River, Francesca Canepa (Peru, 2020, 14’)
  • Why Kill them?, Ludovic Bonleux (Mexico, 2019, 12’)

Animazione, «Bear with me» conquista la giuria

vincitori ce l'ho corto

Novità di quest’anno, la categoria dedicata all’animazione ha sorpreso per la qualità dei 10 corti in concorso. La giuria della sezione era composta da cinque studenti della facoltà CITEM – Cinema, Televisione e Produzione Multimediale (Claudia Brizzi, Viola Caradonna, Luigi
Ercolani, Alexandra Prieto Reyes, Giacomo Tramontana) ed era presieduta dalla Professoressa Marta Rocchi. Il premio in denaro è andato a Bear With Me, corto tenerissimo di cui vi abbiamo parlato qui. Tra i nostri preferiti invece Sheep, Wolf and a Cup of Tea…, Riviera e The Mecanorgans, lavori davvero curati nei minimi dettagli.

  • #21xoxo, Sine Ozbilge e Imge Ozbilge (Belgium, 2019, 9′)
  • Awkward, Nata Metlukh (United States, 2020, 3’45’’)
  • Bear With Me, Daphna Awadish (Netherlands, 2019, 4’50’’)
  • Intermission Expedition, Wiep Teeuwisse (Netherlands, 2019, 8’21’’)
  • KIDS, Michael Frei (Switzerland, 2019, 9’)
  • Nevada, Guillermo Daldovo (Argentina, 2020, 10’10’’)
  • Riviera, Jonas Schloesing (France, 2019, 15’10’’)
  • Sheep, Wolf and a Cup of Tea…, Marion Lacourt (France, 2019, 12’11’’)
  • The Mecanorgans, Libéral Martin (France, 2020, 10’)
  • Washing Machine, Alexandra Májová (Czech Republic, 2020, 5’02’’)

La sezione OFF di Ce l’ho Corto: il vincitore (i vincitori) di Ce l’ho Porno

vincitori ce l'ho corto

A giudicare i 9 cortometraggi in concorso una numerosa giuria: Antonia Caruso, il Collettivo MORPH (fondato da Emilia Angelucci e
Roberto Malaspina), Claudia Ska, Emilia Angelucci e Filippo Marconi
. Mes Chéris, mix tra documentario e film porno, si è aggiudicato una doppia vittoria, vincendo sia il premio della giuria sia quello del pubblico. Si tratta di un progetto sul quale anche noi di NPC Magazine ci siamo dilungati parlandovene qui, perché rappresenta il frutto di un’esigenza reale e personale che ha trovato il suo spazio più proprio esprimendosi attraverso il cinema. In più, la giuria ha voluto fare una menzione speciale per il corto Foreign Body. Noi invece ci sentiamo di consigliare la visione di Outercourse, in virtù del modo in cui affronta il tema del corto, la vulvodinia, e della volontà della regista di sensibilizzare su questa malattia spesso ignorata.

  • It was like that in the 90s, Christian Schneider (Brazil, 2020, 2′)
  • A meeting, Giuseppe Lanno (Italia, 2019, 9’15”)
  • Foreign Body, Dušan Zorić (Serbia, 2018, 21’35”)
  • Mes Chéris, Ethan Folk, Ty Wardwell (Germany, 2020, 12’19”)
  • Teen Angels, Mahx Capacity (United States, 2020, 16’56”)
  • Mutual Masturbation, altSHIFT (Germany, 2020, 7’29”)
  • Ritual Waves, Lina Bembe (Germany, 2019, 4’57”)
  • The Last Romantics, João Cândido Zacharias (Brazil, 2019, 16’56”)
  • Outercourse, Ali Kurr – XConfessions, Erika Lust (Spain, 2020, 16′)

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Agata Iacopozzi

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