Zac Efron in viaggio per un Pianeta più sostenibile

Zac Efron – Con i piedi per Terra (Down to Earth with Zac Efron) è il titolo che incornicia la nuova docu-serie firmata Netflix, disponibile dal 10 luglio. Questa volta l’aitante attore californiano non si cimenta in un musical per teenager, ma ci parla del Pianeta. Lo racconta attraverso otto tappe intorno al mondo: Islanda, Francia, Costa Rica, Sardegna, Lima, Portorico, Londra, Iquitos.


Al suo fianco c’è Darin Olien, guru della salute e autore di svariati libri sull’argomento tra cui Superlife. Entrambi appartengono a una realtà caotica e metropolitana, da cui vogliono temporaneamente scappare per conoscere meglio la Terra. Il loro motto è affrontare vecchi problemi in modi nuovi, con soluzioni sane e sostenibili.
Scopriamo dunque come un viaggio può stimolare la responsabilizzazione e la coscienza delle persone.

La Sardegna è una delle terre più longeve al mondo

Zac Efron
Zac Efron con Francesco e Mario in Sardegna

Nonostante la Sardegna sia la quarta tappa del viaggio, merita sicuramente un’attenzione particolare. Le sue bellezze naturali e la sua storia dipingono un’Italia da far conoscere al mondo. Soprattutto in vista di un’estate che cerca di risollevare il Paese con il turismo dopo una pandemia. Così Zac Efron e Darin Olien visitano l’antichissimo paesino di Seulo, il primo a dare il via alla connotazione delle Zone Blu.

Si tratta di quelle aree geografiche caratterizzate dal più alto numero di centenari. Basti pensare che in Sardegna la concentrazione di centenari è dieci volte quella degli USA. Ci deve essere quindi un motivo alla base della longevità. E sta tutto in una dieta povera di proteine e ricca di carboidrati e verdure, oltre che nel sano esercizio fisico.

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Come dice Jennifer Aniston in Mia moglie per finta, Cary Grant non ha mai usato l’ascensore, solo le scale, per questo è vissuto a lungo e in forma. E non ha tutti i torti, dato che Francesco, 97 anni, percorre la stessa strada, tra salite e scalini, tre volte al giorno. Tutto per raggiungere il suo amato bar, dove si concede un meritato bianchino. Il duro lavoro, l’alimentazione sana e la mente attiva data dall’interazione con diverse generazioni sono il segreto per l’immortalità.

Zac Efron tra energia rinnovabile e villaggi ecosostenibili

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Zac Efron in Islanda

Come i centenari sardi, Zac Efron vuole essere un esempio per le generazioni future. Il peso del successo e l’icona pop cucitagli addosso gli impongono di andare oltre la celebrità. E lui accoglie volentieri questo compito. Si mostra disponibile a conoscere, dialogare e sperimentare. Così non può che sorprendersi di un Paese come l’Islanda, che si autosostiene con l’energia rinnovabile ricavata dai vulcani e dalle cascate.

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Oppure del villaggio ecologico Ecovilla, in Costa Rica, composto da persone di ventotto Paesi diversi. Tutto si basa sulla conciliazione tra il luogo in cui si vive, quello che si mangia e quello che si coltiva. Dall’unione di questi tre fattori deriva un’interazione armonica che diminuisce, se non annulla, l’impronta ambientale. La conoscenza di un mondo così lontano da Hollywood permette poi a Zac di affrontare temi come la deforestazione e l’estinzione di specie animali a rischio.

Come rendere grazie alla vita e all’ambiente

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Zac Efron e Anna Kendrick a lezione da un sommelier di acqua

Il viaggio educativo e stimolante permette a Zac Efron di rivalutare sé stesso e le proprie convinzioni. Ma anche di omaggiare quelle risorse indispensabili di cui si abusa o che non vengono rispettate. A partire dall’acqua e dalla sua concentrazione di minerali che la rende fondamentale per il nostro organismo. Una buona città, come dimostra Parigi, dovrebbe rendere disponibile acqua potabile per tutti dalle fontanelle comuni. Così che questa risorsa non manchi mai e si rifugga l’acquisto compulsivo di bottiglie di plastica.

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Ci sono però città, come San Juan, in Portorico, che hanno subito la deprivazione di tutto a causa di calamità naturali dovute ai cambiamenti climatici. Così nel 2017, prima l’uragano Irma e, quindici giorni dopo, Maria, hanno distrutto completamente la città. È diventato quindi indispensabile sopravvivere con le piccole cose, aiutandosi reciprocamente. La vita è la risorsa più preziosa di tutte, profondamente legata a un ambiente che può dare e togliere.

Dove ci è piaciuto di più Zac Efron

Zac ha mostrato al suo pubblico un lato insolito, che oltrepassa l’intrattenimento orientandosi verso l’educazione. Si è arrampicato sulle palme, cibato di larve, ha cucinato il pane carasau in una cucina domestica e quello di segale islandese sotto la terra rovente. Nessuna sfida è mai troppo complessa quando si punta a un miglioramento personale e sociale. Parte tutto dalla capacità di ascoltare la natura, quello di cui ha bisogno e quello che è in grado di offrire.

Le conseguenze dello sfruttamento possono essere disastrose. Come l’incendio delle foreste californiane del 2018 che ha distrutto la casa di Darin Olien. Un evento commovente, che chiude la stagione proprio quando Zac e Darin sono nel centro della foresta amazzonica, a Iquitos, in Perù. Appare così il lato umano oltre la celebrità, l’ingenuità, la voglia di conoscere e collaborare, l’invito alla responsabilizzazione tramite dati forniti allo spettatore. Zac Efron presta così il suo volto al Pianeta, che più di tutti ne ha bisogno.


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One Comment

  • Fabio ha detto:

    Salve a tutti, vi scrivo in merito all’ articolo della serie televisiva di Zac Efron,” in viaggio per un pianeta più sostenibile”.
    Sicuramente vedere personaggi famosi, come Zac Efron che si interessano al nostro Pianeta Terra è qualcosa che tocca da vicino. Viviamo in un periodo della storia dove il progresso tecnologico, scientifico, medico ha fatto passi da gigante. Quello che cinquant’anni fa sembrava impossibile ora è alla portata di molti. Purtroppo il nostro pianeta è stato sfruttato in modo indiscriminato e questo ha causato molti danni. Però sapere che la nostra cara Terra possiede delle enormi potenzialità, e comunque da sola cerca di compensare i danni dell’uomo mi lascia riflettere molto e mi fa comprendere che dietro un probabile big bang ci sia anche tanta sapienza e amore. I vostri articoli che trattano ad esempio l’utilizzo dell’acqua e dei cibi mi hanno particolarmente interessato.
    Quello che mi chiedo e vi chiedo se mai potrà esserci un futuro promettente per il nostro pianeta e quindi per tutti noi? Sarebbe meraviglioso vivere su una Terra dove come ha scritto un personaggio del passato ” …non c’è niente di meglio che rallegrarsi e fare il bene durante la vita, e che ogni uomo mangi, beva e provi piacere per tutto il suo duro lavoro”. Questo potrebbe essere un futuro che l’uomo dovrebbe ricercare, cominciando proprio dal rispettare madre Terra.
    A presto e buon lavoro
    Fabio

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