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Summertime 3, l’ultima brezza estiva di Netflix

5 minuti di lettura

Con Summertime 3 l’ultima estate in compagnia di Summer è arrivata. Dal 4 maggio scorso è disponibile sulla piattaforma streaming Netflix, il nuovo capitolo della serie italiana più estiva del catalogo, che con la sua terza stagione chiude i battenti. Per un totale di 8 episodi, la trama segue le vicende di Summer (Coco Rebecca Edogamhe) e i suoi amici, che vivono piaceri e delusioni in un’estate italiana sulle spiagge della riviera romagnola.

Summertime, Una ripetizione continua

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Nuovo anno, nuova estate e, automaticamente, nuovi problemi per il gruppo di amici più famoso di Cesenatico. La terza stagione di Summertime riprende dalla coda della precedente, sviluppandosi a partire dalle questioni lasciate in sospeso nel suo finale, e andando a crearne di nuove come di consueto. Nonostante le buone premesse, è da sottolineare che la formula scelta per la narrazione è la medesima delle precedenti stagioni, che se già non aveva pienamente soddisfatto con la seconda, non riesce a soddisfare del tutto nemmeno con questa terza.

In Summertime 3 la trama in sé risulta pressoché inesistente e fondata su giri di parole per la risoluzione di questioni che non sono poi coì complicate. La maggior parte delle sottotrame che si vanno a creare, anche questa volta, risultano essere una copia delle precedenti, con pochi elementi di novità che non riescono a catturare del tutto lo spettatore, lasciandolo con una sorta di amaro in bocca. Certa è la presenza di nuovi intrecci, ma certa è anche la loro risoluzione in un breve lasso di tempo, in favore di questioni verso le quali ormai l’interesse è sfumato.

Un viaggio introspettivo

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Una delle cose che va senza dubbio elogiata, almeno in parte, a Summertime è quella della gestione dei suoi personaggi. Con il passare delle stagioni si è formato un gruppo omogeneo di protagonisti, alla quale viene dato il giusto spazio e il giusto minutaggio. Nessuno prevale sull’altro, ognuno ha i suoi problemi che nel suo piccolo risolve da solo o con l’aiuto di altri, e compie pur inconsapevolmente un viaggio introspettivo. Summer, Edo, Dario, Blu e Sofia sono cresciuti molto rispetto alla prima volta che erano stati presentati, hanno compiuto determinate scelte che gli ha permesso di carpire qualcosa riguardo alla loro identità personale.

Summer scopre le sue potenzialità e grazie all’aiuto di chi le vuole bene, riesce finalmente a esprimersi; Blu (Alicia Ann Edogamhe) scava a fondo nei suoi sentimenti e senza vergogna impara a mostrarli al mondo; Dario (Andrea Lattanzi) comincia a fare chiarezza sulle priorità della sua vita, mentre Ale (Ludovico Tersigni) deve fare i conti con le proprie emozioni e Edo (Giovanni Maini) con il suo futuro. L’arrivo di nuovi personaggi, come quello di Luca (Cristiano Caccamo), sbaraglia le carte in tavola per i giovani ragazzi, ma è un passo fondamentale che devono compiere per completare la loro crescita.

Summertime e quella tipica leggerezza

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Nonostante tutto, l’obiettivo prefissato da Summertime è ogni volta c’entrato. Senza troppe pretese e senza fronzoli, la serie riesce a intrattenere lo spettatore, facendolo evadere dalla realtà anche se per una breve durata. I problemi amorosi, i tira e molla dei protagonisti più amati nonostante siano continui e molto ripetitivi, si inseriscono perfettamente nel quadro generale di questo prodotto e non deludono le aspettative dei fan più accaniti.

Il potenziale per poter dare vita a un qualcosa di innovativo, più serio e più vicino alle problematiche adolescenziali tipiche dei nostri anni, era sicuramente possibile anche se l’attenzione è stata rivolta verso altre direzioni. Azzeccata è la colonna sonora degli episodi; i brani prescelti spaziano dal pop all’hip hop e si basano sui gusti in voga del momento, trasmettendo ancora di più una sensazione di completa leggerezza.

La scena finale è come un cerchio che si chiude, e sotto le note di “Odio l’estate” di Bruno Martino che sembra un po’ un ritorno alle origini, cala il sipario su una delle serie italiane che ha conquistato il pubblico di adolescenti e che, a pochi giorni dal rilascio, è già in vetta alla classifica dei titoli più visti.


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Mi chiamo Rebecca, 21 anni e da quando ne ho 13 il mio mondo gira intorno al cinema. Guardo troppi film, parlo tanto di cinema, ho tanti film preferiti ma per me non è mai abbastanza. Mi piace scrivere sin da piccola e voglio continuare a farlo ancora per molto (troppo) tempo. Studio beni culturali e sogno una carriera da critica cinematografica.

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