Al cinema dal 4 settembre 2025, Material Love (Materialists, in originale), è il ritorno di Celine Song dietro alla macchina da presa dopo Past Lives, film protagonista della stagione dei Premi dello scorso anno. Nel cast Dakota Johnson, nel ruolo della protagonista Lucy, Chris Evans come John, Pedro Pascal come Harr; completano il cast Zoe Winters e Marin Ireland.
Material Love, la nuova frontiera delle commedie romantiche
Lucy (Dakota Johnson) è una giovane matchmaker di New York che lavora per un’agenzia di incontri molto rinomata. Durante il matrimonio di due dei suoi clienti, Lucy incontra Harry (Pedro Pascal), un uomo che sembra incarnare tutte le caratteristiche che lei stessa cerca: bello, ricco e di successo. Le cose si complicano però quando, la stessa sera, Lucy rivede John (Chris Evans), il suo ex fidanzato, lasciato per una serie di incomprensioni. Lucy si ritrova quindi divisa tra un passato pressante e un futuro necessario.

Material Love non è una semplice commedia romantica. Celine Song, come aveva già dimostrato con l’operazione dietro alla realizzazione di Past Lives, decostruisce il mito della commedia romantica cinematografica canonica per adattarla ai tempi attuali e moderni, mostrando come il capitalismo abbia colonizzato involontariamente anche la sfera più intima della vita di una persona. Infatti, Lucy, protagonista della vicenda, era solita adeguare la sua vita amorosa a standard economici precisi, standard che però la allontanavano dalla felicità e dalla serenità che desiderava per sé stessa, conducendola all’infelicità.
Bisogna accontentarsi quindi di un amore materialista? Come dice già il titolo, il lungometraggio esplora come il materialismo, inteso soprattutto come status, apparenze ed etichette, entri in gioco in amore, mettendo alla prova i suoi protagonisti che, costretti ad un bivio, si trovano a scegliere tra ciò che la società impone loro e ciò che realmente vogliono. Material Love porta a riflettere su quanto il vero amore sia in grado di sopravvivere all’interno di un universo di apparenze.
Material Love, il passato non è mai veramente passato
Tra le tematiche principali affrontate dal lungometraggio diretto e sceneggiato da Celine Song, c’è il tempo, in particolare la concezione del passato e del futuro. Lucy si ritrova ad un certo punto della sua vita a metà tra quello che è stato il suo passato, incerto e senza una sicurezza economica ma comunque pieno di amore, incarnato nel personaggio di John, e il suo futuro, sicuro economicamente ma senza sentimento d’amore reale, identificabile con il personaggio di Harry. Lucy si trova costretta a decidere tra i suoi sentimenti e la sua ambizione personale.

Il passato non è mai veramente tale e lo dimostra la sceneggiatura che ondeggia costantemente tra il presente e i ricordi che, nonostante siano lontani dalla sua vita attuale, continuano ad attanagliare Lucy. Material Love è la rappresentazione di un dilemma esistenziale tipico del nostro tempo, dove le emozioni e il loro valore si scontrano con la ricerca di stabilità e il raggiungimento di uno status sociale che non esiste concretamente e che, in poche parole, è irraggiungibile. È possibile trovare un equilibrio tra i vari fattori? Sì, purché si mantenga la propria autenticità.
Material Love, in breve
Material Love è un lungometraggio che si può definire l’anti-romcom del 2025, dove la patina dorata che avvolge normalmente storia e personaggi di tali racconti viene completamente decostruita attraverso dinamiche che preferiscono prediligere realtà e autenticità. Un film che coinvolge e che fa riflettere, attraverso una storia e dei personaggi non convenzionali.
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