10 film da vedere secondo i fratelli D’Innocenzo

Conquistati dai due giovani registi Fabio e Damiano D’Innocenzo, siamo riusciti a contattarli e tra le mille domande che avremmo voluto porgli ci siamo sentiti di chiedere quali sono i film che ognuno di noi dovrebbe vedere. Non per redigere la solita top ten delle “migliori pellicole della storia”, ma per provare a guardare il mondo con gli occhi dei fratelli D’Innocenzo.

Fratelli D’Innocenzo: le nuove strade del cinema italiano

Con una storia fatta di “favole e parolacce” in poche settimane i fratelli D’Innocenzo (classe 1988) hanno conquistato il Festival di Berlino, la stampa, la critica, il pubblico italiano e internazionale. Sempre fedeli al proprio essere, si erano già fatti notare con La terra dell’abbastanza nel 2018, e ora Favolacce promette di aprire un nuovo capitolo del cinema italiano.

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Con queste basi, tante sono le aspettative per un emergente sodalizio artistico che fa affidamento su una cultura cinematografica ricchissima e una visione estetica rara che non ha difficoltà a spaziare dalla fotografia, alla letteratura, alla poesia.

Ecco quindi i 10 film che secondo i fratelli D’Innocenzo non potete perdere. 

1. «Vox Lux» (2018) di Brady Corbet

Fratelli D'innocenzo

Vox Lux racconta la storia di due sorelle, Celeste (Raffey Cassidy) ed Eleanor (Stacy Martin), che nel 1999 sopravvivono per miracolo a una alla sparatoria avvenuta nella loro scuola di New Brighton, Staten Island (New York). Ne ricavano una canzone e Celeste viene proiettata nello stardom. Nel 2017, l’ormai adulta Celeste (Natalie Portman) si barcamena in una vita di scandali e successo, con la figlia adolescente Albertine.

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2. «Waves» (2019) di Trey Edward Shults

Waves è ambientato nel Sud della Florida, dove vive Tyler (Kelvin Harrison Jr.), un ragazzo afroamericano a cui non manca nulla: una famiglia affettuosa e benestante, una fidanzata ed una promettente carriera di lottatore della squadra di wrestling del liceo. Tyler, come ogni suo coetaneo, vorrebbe raggiungere il successo, si allena senza sosta sotto l’occhio vigile di un padre autoritario, ai limiti del violento. Sarà un grave incidente a stravolgere la vita della famiglia in un quadro che vuole mostrare la caducità dell’effimero sogno americano.


3. «Ovunque proteggimi» (2018) di Bonifacio Angius

Fratelli D'innocenzo

Alessandro è un cantante cinquantenne di musica folk sassarese senza occupazione fissa. Alienato e collerico, vive con la madre e spende la sua vita nei bar. Dal padre ha ereditato la musica e una ‘camicia ideale’, da indossare quando canta per un pubblico sempre più ridotto. Dopo una crisi e un ricovero coatto, incontra Francesca, una giovane donna molto fragile che ha perso la custodia del figlio. Congedati dalla clinica, i due partono alla ricerca del bambino e di un’accettazione (affettiva e sociale) da sempre negata.


4. «First Reformed» (2017) di Paul Schrader

La vita del reverendo Toller (Ethan Hawke) viene irrimediabilmente segnata dalla morte del figlio in Iraq: una tragedia per la quale si ritiene responsabile. Ritiratosi in una piccola chiesa cristiana riformata, Toller viene contattato da una giovane coppia di militanti ambientalisti. Michael, il ragazzo, sta infatti per diventare padre ma non sopporta l’idea di mettere al mondo una nuova vita su un pianeta corrotto dalle logiche del potere e delle multinazionali. La depressione del giovane s’innesta sui tormenti del prete e lo spinge a progettare una soluzione radicale.


5. «Two lovers» (2008) di James Gray

Fratelli D'innocenzo

Ispirato alle Notti Bianche di Fëdor Dostoevskij, Two Lovers parla di Leonard (Joaquin Phoenix) che dopo un tentato suicidio torna a vivere con i propri genitori. Tormentato, viene incoraggiato dai genitori a sposare Sandra, un’amica figlia dell’acquirente della tintoria di famiglia. Nello stesso periodo incontra Michelle (Gwyneth Paltrow), la bella e misteriosa vicina che stravolgerà la sua vita.

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6. «La niña santa» (2004) di Lucrecia Martel

Ambientato a La Ciénaga, La niña santa tratta dell’iniziazione sessuale e spirituale di Amalia, sedicenne repressa, divisa tra una madre separata e disinvolta ed i rigidi precetti di un indottrinamento confessionale. La ragazzina si invaghisce di un medico sposato che partecipa ad un congresso di clinici riuniti presso l’albergo gestito dallo zio. La ragazza, divisa tra il risveglio della propria sessualità e la determinazione della vocazione religiosa, decide di salvare il medico dalle pulsioni erotiche che lo stesso ha mostrato di provare verso di lei.


7. «The player» (1992) di Robert Altman

Griffin Mill (Tim Robbins) è un produttore. È ai vertici di una compagnia cinematografica e la sua volontà è legge. Ha la Range Rover col fax, casa strepitosa, abiti Armani e decide quali copioni diventeranno film. Gli sceneggiatori gli raccontano cinquantamila soggetti all’anno e lui realizza dodici film. Un giorno riceve una lettera anonima, viene minacciato di morte. E continua a riceverne. Risale, attraverso il computer, al nome di uno sceneggiatore che mesi prima aveva avuto delle promesse non mantenute.


8. «Punch-Drunk Love» (2002) di Paul Thomas Anderson

Punch-Drunk Love è l’incredibile storia di Barry Egan (Adam Sandler) e delle sue sette sorelle arpie. Fin da bambino Barry è sottosposto a angherie e pressioni da non permettergli di condurre la sua vita o di innamorarsi. L’incontro con la misteriosa Lena Leonard (Emily Watson), e il ritrovamento di un armonium potrebbero cambiare tutta la situazione.


9. «L’amico di famiglia» (2006) di Paolo Sorrentino

Fratelli D'innocenzo

L’amico di famiglia vede protagonista Geremia de’ Geremei (Giacomo Rizzo), un sarto che vive a Sabaudia con la madre, anziana e paralizzata. L’uomo in realtà è un usuraio e tutti lo chiamano “Cuoredoro”. Quando non è intento a far soldi, Geremia ha la passione per i cioccolatini e per le donne, in modo quasi ossessivo. Un giorno Cuoredoro decide di aiutare un cliente che vorrebbe pagare le nozze della figlia Rosalba (Laura Chiatti), ma non ha abbastanza denaro. La promessa sposa capisce cosa sta accadendo e, vedendo però suo padre umiliato, prende una decisione importante.


10. «Post Tenebras Lux» (2012) di Carlos Reygadas

Post Tenebras Lux parla di Juan, sua moglie Olivia e i loro due figli piccoli che hanno lasciato Città del Messico per andare a viver in campagna. Hanno però gravi problemi di convivenza e lui, in particolare, è incapace di controllare una forma di violenza che esercita su uno dei suoi cani. Il rapporto della coppia con la realtà di campagna non è dei migliori. L’integrazione è difficile e lo diviene ancora di più quando Juan scopre del tutto casualmente che una persona di cui si fidava sta per svaligiargli la casa.

Questi i consigli dei fratelli D’Innocenzo, in attesa ovviamente di poter vedere il loro Favolacce.


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