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il favoloso mondo di Amèlie (5)

Il favoloso mondo di Amélie ci piace ancora

Amélie è tornata in sala, ecco perché riscoprirla

5 minuti di lettura

I cinema di tutta Italia stanno lentamente riaprendo e con grande entusiasmo e gioia offrono al pubblico una programmazione piuttosto variegata; arrivano infatti nelle sale alcune pellicole del tutto inedite, altre che hanno già fatto la loro uscita in streaming e alcune che vengono riproposte nei cinema in via del tutto speciale, catturando così lo spettatore e riportando alla magia del grande schermo alcuni dei migliori film degli ultimi anni.

il favoloso mondo di Amèlie

Tra le riproposte troviamo la pellicola francese il Favoloso mondo di Amélie per la regia di Jean-Pierre Jeunet. La pellicola quest’anno compie i venti anni dalla sua uscita e a partire dall’ 11 di questo mese è tornata nuovamente disponibile nelle sale. Il Favoloso mondo di Amélie ottenne molti plausi e ricevette una buona accoglienza, per questo riproporlo al cinema è sicuramente un’occasione da non perdere per recuperare la visione e festeggiare così i venti anni dalla sua uscita.

Una favola dai toni surreali in una Parigi contemporanea

il favoloso mondo di Amèlie

“Una giovane ragazza con un gusto pronunciato per i piccoli piaceri della vita: immergere la mano in un sacco di legumi, spaccare la crosticina di una creme brulée con la punta del cucchiaino e far rimbalzare sassi sull’acqua del Canal Saint Martin”

Con lo sfondo di una Parigi contemporanea, che conserva per le sue strade e i suoi vicoli il fascino dell’antico, ha luogo la favola di Amélie (Audrey Tautou). Il favoloso mondo di Amélie è una pellicola che sta in armonia con la città di Parigi, richiamandone l’arte e lo spirito della stessa che per eccellenza celebra l’antico donandogli una nuova vita; il che rende il tutto molto romantico e nostalgico. Nel film ci vengono proposti infatti luoghi affascinanti della città, come ad esempio: la scalinata di Montmartre e l’abbazia del Sacro cuore. Questa favola fortemente parigina ha dei toni surreali e ritrova la sua cifra stilistica nella caratterizzazione molto forte e volutamente esagerata dei personaggi così come nei colori, che per creare l’atmosfera, sono appositamente molto saturati. Alcune scene infatti hanno l’intento di distaccare il personaggio dall’ambiente circostante, quasi a volerlo isolare o a mettere sotto una lente di ingrandimento, dipende da che prospettiva si guarda.

La ragazza nel dipinto

il favoloso mondo di Amèlie
La colazione dei canottieri, Pierre-Auguste Renoir

“Ebbene, dopo tutti questi anni l’unica che faccia fatica a delineare… è la ragazza con il bicchiere d’acqua… È al centro, eppure ne è fuori…”

Signor Dufayel (Serge Merlin)

Ma il perché di questa scelta stilistica lo ritroviamo nella storia che ci viene raccontata. Difatti Amélie è di per sé un po’ sopra le righe ed ha una personalità estremamente peculiare; conserva nei suoi occhi il fascino per i dettagli e per le piccole cose vivendo così un po’ ai margini del mondo, accompagnata da una solitudine trasmessale da bambina. Amélie vive nel suo mondo che converge molto poco con la realtà che la circonda; vive nella sua favola che la tiene ai margini. Questa è una storia che racconta i dettagli. Infatti l’elemento del dettaglio ricorre molto spesso nel film, soprattutto nel parallelismo della protagonista con un personaggio del famoso dipinto impressionista La colazione dei canottieri di Renoir. Il signor Dufayel (Serge Merlin), vicino di casa di Amélie, riproduce il quadro cercando disperatamente di decifrare la ragazza che sta ai margini dello stesso, riuscendoci solamente alla fine.

Un film delicato

il favoloso mondo di Amèlie

“Senza di te le emozioni di oggi sarebbero la pelle morta delle emozioni passate!”

Il favoloso mondo di Amélie è una pellicola molto delicata che racconta di come Amélie piano piano si apre alla vita e decide di fare parte del mondo, conservando sempre le sue peculiarità ed il suo amore per gli altri. Lo stesso amore e voglia di prodigarsi per il prossimo che, nel corso del film, la porterà a vivere mille avventure; ma nessuna di esse però è la sua. Per questo motivo Amélie sentirà il bisogno di rompere la bolla che si è costruita intorno per tornare a sognare ed a vivere la sua storia.


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Giulia Maglione

Mi chiamo Giulia, ho 21 anni e vivo a Milano. Sono una studentessa universitaria e frequento il 3^ anno di Scienze linguistiche. Mi definisco una persona molto curiosa e che si appassiona facilmente alle cose. Mi affascina molto la scrittura ed in particolare poter sviluppare sempre un mio punto di vista sulle cose. Adoro particolarmente le giornate di pioggia e gli anni '80.