«Modern Love», la rivincita dell’amore

Tra le nuove e più attese uscite Amazon Prime di ottobre, all’interno di un catalogo sempre più ricco e variegato, si aggiudica un posto d’onore la serie tv antologica Modern Love. Il suo creatore, John Carney, ha preso spunto dall’omonima rubrica settimanale del New York Times e ne ha tratto 8 episodi, di circa mezz’ora ciascuno, che, come il titolo chiaramente suggerisce, hanno in comune la narrazione dell’amore, in tante delle sue innumerevoli forme e sfumature. Si racconta dell’amore tra giovani e tra anziani, dell’amore di un genitore, di amori perduti, in crisi o che non hanno avuto l’opportunità di sbocciare.

Modern Love

«Modern Love», (in)credibile come la realtà

Gli ingredienti di ogni storia sono dosati con perizia, così che ai momenti di dolcezza si alternano e si combinano con equilibrio situazioni divertenti e riusciti tentativi di approfondimento sociale e psicologico. Il rischio di scadere in un sentimentalismo eccessivamente zuccheroso e melenso viene eluso abilmente e ciò che emerge è un romanticismo senza fronzoli. Tanta della forza di Modern Love sta nella scrittura sobria e bilanciata, che ha la capacità di cerare storie e soggetti originali e al contempo credibili (fatta eccezione per qualche deriva eccessivamente fantasiosa). Comune a tutti i personaggi è un desiderio – che si fa spesso necessità – di parlare e confidarsi apertamente e profondamente. Da ciò nascono dialoghi densi di sentimento, che trovano il modo di inserirsi nella sottile fascia che divide la svelata finzione cinematografica dalle conversazioni tipiche della vita reale.

Modern Love

Un’intima New York

A fare da ambientazione ad ogni episodio è la città di New York, mostrata in una veste inedita. Sono, infatti, del tutto assenti i clacson assordanti, gli imponenti grattacieli e le folle alienate. La Grande Mela non sembra poi così grande e i protagonisti si muovono in spazi ospitali come verdissimi parchi, ristoranti con le luci soffuse e appartamenti dai salotti accoglienti. L’intimità delle relazioni si riflette in quella dei luoghi e raramente le inquadrature comprendono più di due persone alla volta, andando visivamente a sottolineare l’unione profonda tra i personaggi.

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Ottimi interpreti al servizio di personaggi approfonditi

Nonostante gli episodi durino soltanto 30 minuti, non viene mai a mancare la completezza dei personaggi, estremamente profondi e comunicativi. A dar loro vita sono volti noti del panorama hollywoodiano, tra cui Anne Hathaway, Dev Patel, Andy Garcia e Tina Fey. Tale kermesse di famosi attori – che regalano interpretazioni intense – continua e rafforza il fenomeno di “trasferimento” di star dal grande al piccolo schermo a cui si sta assistendo in questi anni, grazie alla progressiva diminuzione del presunto gap qualitativo tra cinema e piattaforme streaming, con la legittimazione di queste ultime.

«Modern Love», la rassicurante possibilità del lieto fine

Modern Love esclude volontariamente dalla sua narrazione le sfumature più oscure di cui può tingersi un sentimento vitale e primario come l’amore. Tuttavia ciò non rappresenta necessariamente un difetto: in un mondo in cui le relazioni sembrano sempre più fluide, impersonali e precarie, Modern Love mostra l’altra faccia della medaglia e ci ricorda che è possibile trovare qualcuno con cui navigare «attraverso il vento e la grandine, salpando verso mondo».

Cristina Sivieri

Classe 1996. Laureata in Lettere moderne, ama stare in compagnia degli altri e di se stessa. Adora il mare e le passeggiate senza meta. Si nutre principalmente di tisane, lunghe chiacchierate e pomeriggi al cinema.
Cristina Sivieri