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katharine hepburn susanna

Susanna!, il ruolo che rilanciò Katharine Hepburn

Il film-scandalo che rilanciò una grande attrice

7 minuti di lettura

Oggi è il centoquattordicesimo anniversario della nascita dell’attrice Katharine Hepburn, passata alla storia come una delle interpreti più brillanti della storia del cinema. Vantando una carriera estremamente duratura e ben quattro premi Oscar, Hepburn si è sempre distinta per la caratterizzazione di personaggi femminili forti e un po’ tomboy in un’epoca che ancora vedeva le donne come esclusivamente sottomesse al genere maschile.

Susanna, katharine hepburn

Oggi tratteremo della commedia divertente Susanna!, disponibile su Amazon Prime Video, che vede l’attrice come co-protagonista insieme a Cary Grant. Il film del 1938 fu per lei un trampolino di lancio, sebbene al momento dell’uscita in sala non fu propriamente un successo di botteghino, ma con il passare degli anni fu sempre più rivalutato dal pubblico. Ad oggi, sebbene la pellicola necessiti di essere inserita in un contesto storico ben preciso, risulta ancora esilarante come in passato e soprattutto è adatta per rendere omaggio alla carriera della Hepburn, in cui il ruolo di Susan Vance ne è perfettamente esemplificativo.

La trama di Susanna!

katharine hepburn e cary grant con baby

David Huxley (Cary Grant) è un paleontologo in procinto di sposarsi con l’ambiziosa Miss Swallow, che ha come unica ragione di vita il lavoro che svolgono lei e il suo fidanzato. Pochi giorni prima del matrimonio, il giovane studioso si imbatte in Susan (Katharine Hepburn), un’ereditiera dal carattere esplosivo, che lo condurrà lontano dalla sua futura sposa attraverso una serie di equivoci e che finirà per innamorarsi di lui. La storia è articolata grazie alle numerose ed esilaranti gag comiche, che si fanno forza dell’equilibrio tra il personaggio un po’ nerd e impacciato di Grant, e la pazzia sfrenata di quello di Hepburn. Nel cast, a dare il nome al titolo originale, c’è anche Baby, un ghepardo che darà non poco filo da torcere ai due protagonisti.

Katharine e Susan

katharine hepburn in susanna

Nonostante il flop di pubblico, Hepburn fu rilanciata grazie a questo film. Il merito è probabilmente dovuto alla protagonista Susan, portata in scena dall’attrice, che potrebbe in prima istanza essere scambiata per lo stereotipo della Manic Pixie Dream Girl, la classica “ragazza strana” che aiuta il protagonista timido e serioso ad uscire dal suo guscio, o in questo caso da una relazione infelice (con Miss Swalllow). Soffermandoci ad analizzare la trama più attentamente, emerge però il lato fortemente ironico del duo, che è insieme coautore delle varie marachelle, anche quando Huxley sembra volersene discostare. I due generi pertanto, maschile e femminile, in questa storia si trovano sullo stesso piano e la loro forza si basa sulla complicità che ne deriva.

Susan è un personaggio che incarna perfettamente le caratteristiche tipiche dello stile attoriale della pluripremiata star: è una donna sportiva, indipendente, che sa il fatto suo e che prende la vita con ironia e leggerezza. Hepburn si servì anche dei consigli di un noto comico per portare il ruolo sullo schermo al meglio delle sue possibilità e molti dei tratti caratteriali del personaggio, forse perché appartenenti alla sua stessa personalità, furono replicati nelle esperienze cinematografiche future, tanto da diventare delle caratteristiche immediatamente riconoscibili del suo modo di recitare. Era infatti raro all’epoca che una donna venisse scritturata per figure emancipate, ma è anche grazie all’attrice se nel corso del XX secolo abbiamo assistito a un cambiamento nell’immaginario collettivo.

Le controversie di Susanna!

cary grant in susanna

Uno dei motivi a cui viene attribuito lo scarso successo iniziale di Susanna è la famigerata battuta in cui Grant afferma “Because I just went gay all of a sudden!” nella versione originale, in cui la parola gay viene utilizzata con l’accezione di omosessuale. Il fatto che Grant pronunci questa frase (peraltro improvvisata e sfuggita alla censura) quando si trova costretto a vestire abiti femminili ci fa immediatamente capire che ci troviamo in un momento storico completamente differente dal nostro. Tuttavia, il motivo per cui fece scandalo, non è da attribuire a questo motivo, bensì all’utilizzo stesso del termine, che all’epoca era percepito come taboo. Nella versione italiana, questa frase è stata tradotta sostituendo all’appellativo incriminato il termine “pazzo”.

Un aneddoto interessante da considerare quando ci si approccia alla visione di questa pellicola.

Comprendere Susanna! oggi

cary grant e katharine hepurn in susanna

La visione della pellicola ad oggi risulta inevitabilmente retrograda: si tratta di un’opera datata al 1938, basata su una sceneggiatura stesa nell’anno precedente. A partire dal modo in cui viene trattato il povero ghepardo Baby, passando per gli inevitabili stereotipi di genere (che pur essendo a malapena accennati in questa pellicola, inevitabilmente fanno da sfondo alla vicenda), questa irresistibile rom-com è in realtà molto innovativa per l’epoca in cui è stata realizzata. È infatti uno dei primissimi film a inscenare un tale ribaltamento di ruoli tra maschile e femminile, puntando molto sull’ironia, ma senza snaturare questo cambio di rotta.

Le gag, nello stile slapstick, sono ancora molto godibili. Un modo corretto per vedere Susanna è quindi quello di contestualizzare la storia, tenere a mente che si tratta di un film ante-guerra, e godersi a pieno la sua comicità che nonostante gli ottantatre anni, si mantiene ancora magnificamente. Ideale per analizzare un pezzo di storia divertendosi.


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Anna Secchi

Classe ‘98. Studio giornalismo e amo tutto ciò che mi fa sentire viva: i film, la musica rock, il palcoscenico e di tanto in tanto qualche sport estremo. Ho un occhio di riguardo per la filosofia e la psicologia. Mi piace pensarmi libera.