Spider-Man: Brand New Day è il quarto capitolo della saga Marvel diretto da Destin Daniel Cretton, che abbandona il multiverso per riportare Peter Parker al centro della storia. Il protagonista deve fare i conti con un isolamento che lo Spider-Man di Tom Holland non aveva ancora conosciuto, ed è proprio questa fragilità a rendere Brand New Day un film più intimo dei precedenti. ALLERTA SPOILER!
Spider-Man: Brand New Day, dove eravamo rimasti?
In Spider-Man: No Way Home, Peter Parker (Tom Holland) ha perso tutto: zia May (Marisa Tomei), il suo migliore amico Ned Leeds (Jacob Batalon) e la sua fidanzata Mary Jane Watson, detta MJ (Zendaya), i quali non si ricordano di lui a causa dell’incantesimo lanciato da Doctor Strange (Benedict Cumberbatch). Quattro anni dopo l’accaduto Peter, che non ha mai davvero superato quanto gli è successo e spinto da una profonda nostalgia per i suoi amici, si imbuca a una festa per vedere Ned e MJ, che però non lo riconoscono più. Peter affronta ciò che EV, ovvero la sua assistente-intelligenza artificiale, definisce come trauma emotivo, che scombussola significativamente l’equilibrio mentale e fisico del protagonista.

La nuova villain di Brand New Day (attenzione spoiler!)
Spider-Man si rifugia così nel lavoro di vigilante di New York combattendo contro i crimini della città, finché non si imbatte nella nuova antagonista di Brand New Day: Jean Grey (Sadie Sink).
Per chi si ricorda della saga degli X-Men, Jean è una delle mutanti più potenti dell’universo Marvel. In Brand New Day, però, il suo personaggio viene reinterpretato: i suoi poteri telepatici le permettono di prendere il controllo di altre persone ed entrare nella loro mente. Peter si ritrova così a inseguire una nemica, che si presenta sempre sotto mentite spoglie, sorprendendo il protagonista quando meno se l’aspetta.

Jean Grey, però, è una villain complessa segnata dalla perdita e dalla solitudine, che diventa una sorta di specchio per Peter Parker; medesima sorte tocca a Frank Castle, The Punisher (John Bernthal), altra figura chiave del lungometraggio. In questo modo, il conflitto non si limita solo allo scontro tra eroe e villain, ma mette a confronto due personaggi che hanno molte più cose in comune di quanto sembri a prima vista.
È anche grazie a lei che Brand New Day si distingue da altri film Marvel: Jean Grey non è una semplice antagonista, ma un personaggio dotato di un vero arco narrativo che si inserisce nella tradizione dei villain più complessi dell’MCU, come Loki (Tom Hiddleston) e Wanda Maximoff (Elizabeth Olsen).
Brand New Day: il conflitto tra Peter Parker e Spider-Man
Ma il cuore di Brand New Day non è quello tra eroe e villain, bensì il conflitto interiore che consuma il protagonista. Il trauma emotivo di Peter causa un aumento del livello degli ormoni aracnide, rendendo sempre più difficile tenere sotto controllo i suoi superpoteri. Peter si rivolge così a Bruce Banner (Mark Ruffalo), chiedendogli aiuto per fabbricare un inibitore artificiale per controllare i suoi superpoteri. Di fronte alla richiesta del ragazzo, però, Banner ribalta il problema: e se quel dispositivo non servisse a proteggerlo, ma a reprimere una parte essenziale della sua identità?

Se i capitoli precedenti raccontavano il percorso di formazione di Peter Parker, Brand New Day mostra uno Spider-Man che fa i conti con l’accettazione di sé stesso, comprese le parti più buie. Il film non parla più di come diventare Spider-Man, ma di come accettare che Peter Parker e Spider-Man siano inseparabili. Si tratta di una scrittura più intima, che mette al centro le fragilità del protagonista, restituendo un’umanità complessa al supereroe.
Brand New Day, Spider-Man e MJ: un lieto fine è possibile?
Uno dei motivi per cui Peter Parker soffre è sicuramente la rottura con MJ: se fino ad ora avevamo visto una storia d’amore felice, in Brand New Day, Peter torna a interfacciarsi con uno struggimento d’amore, che in realtà era sempre stato tipico di Spider-Man. Se Peter, infatti, ricorda tutto, per MJ non è così, dinamica molto simile a quanto accaduto tra Gamora (Zoe Saldana) e Peter Quill (Chris Pratt) di Guardiani della Galassia.

Jean, infatti, definisce la vita di Peter come un appartamento triste di un ventenne single, sottolinenando la sua situazione tragica. Se il film lascia intravedere una speranza per un’amiciza tra Peter ed MJ, la loro storia d’amore è decisamente a rischio. Che cosa accadrà ora? SPOILER, l’unico indizio per le nuove avventure di Peter Parker è nel cameo post-credit, che riprende l’app di Ned: la posizione di Spider-Man risulta ben oltre la sfera terrestre, guidandoci presumibilmente verso la prossima apparizione del supereroe.
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