Scena di Creature Luminose con Sally Field

Creature luminose, una commedia Netflix inaspettata

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6 minuti di lettura

Creature luminose (o Remarkably Bright Creatures, in originale) parte da una premessa tanto bizzarra quanto magnetica: l’amicizia tra un polpo gigante e un’anziana vedova. Nell’acquario di Sowell Bay, cittadina fittizia sulla costa dell’Oceano Pacifico nello stato di Washington, Marcellus osserva il mondo da una vasca che gli sta stretta. Tra tutti gli umani, a detta sua «creature per lo più inette», solo una si salva: Tova Sullivan.

Tova, interpretata dall’attrice premio Oscar Sally Field, lavora come addetta alle pulizie dell’acquario; ma quando un incidente la costringe ad assentarsi dal lavoro, la struttura deve trovare rapidamente un sostituto. Caso vuole che nel frattempo un giovane spiantato di nome Cameron Cassmore arrivi a Sowell Bay, diventando il sostituto perfetto per l’acquario.

Scena di Creature Luminose con Sally Field e Lewis Pullman

Creature luminose: la trama dal romanzo all’adattamento cinematografico

Creature luminose, disponibile su Netflix e diretto da Olivia Newman, è ispirato all’omonimo romanzo scritto da Shelby Van Pelt e pubblicato da Ecco Press nel 2022 (in Italia da Mondadori). La regista, dopo La ragazza della palude, thriller un po’ monotono, riesce finalmente a sorprenderci con una storia intima, adatta a una serata da divano e coperta di lana (magari non in estate).

Il trio di protagonisti è piuttosto inaspettato: il polpo Marcellus (la cui voce narrante è di Alfred Molina), che vorrebbe rivedere l’oceano per un’ultima volta; Tova, che cerca di metabolizzare un senso di colpa costante legato alla perdita del figlio adolescente, avvenuta decenni prima; infine, Cameron (Lewis Pullman), in cerca del suo vero padre. Se è vero che nessuno si salva da solo, forse questo film ne è proprio la prova.

Scena di Creature Luminose del viaggio on the road di Tova e Cameron

Cameron, arrivato a Sowell Bay sul suo furgoncino scassato, unica eredità lasciata dalla madre, morta da poco per via di un’overdose, si imbatte casualmente nella stazione di servizio della cittadina. Qui, il proprietario Ethan (Colm Meany) gli offre la colazione, ospitandolo a casa sua e rimediandogli il lavoro di addetto alle pulizie all’acquario. Il ragazzo, in realtà, avrebbe altri piani: vorrebbe mantenersi con la musica, ma la sua band decide di abbandonare il progetto.

È così che le circostanze portano Tova e Cameron a incontrarsi nell’acquario: è l’inizio di un’amicizia unica, che Marcellus aiuta a far fiorire. Il polpo, infatti, nonostante non possa parlare, è voce narrante della storia, oltre che vero aiutante e amico dei due. Sebbene non comunichi verbalmente con i due protagonisti, le sue azioni finiscono per influenzarne le scelte, guidandoli verso un percorso di «guarigione reciproca».

L’importanza delle seconde occasioni in Creature luminose (con qualche spoiler)

Tova e Cameron si spronano l’un l’altra a far fronte alle proprie insicurezze e a uscire dalla propria comfort zone. Tova aiuta Cameron a uscire con Avery (Sofia Black-D’Elia), che gestisce il negozio locale di paddle. Infatti, il primo appuntamento dei due consisterà in una lezione di sup. Al tempo stesso, anche Cameron incoraggia Tova a fare nuove esperienze, sebbene risulti più difficile. In questo senso, Creature luminose non parla solo di amicizia, ma della possibilità di ricominciare quando ormai sembra troppo tardi per farlo.

Scena di Creature Luminose dell'appuntamento tra Cameron e Avery

Anche Marcellus riuscirà ad avverare il suo sogno: tornare a casa. Sebbene la trama dipinga una creatura piuttosto antropomorfizzata – Marcellus pensa e agisce come un essere umano – confinandolo in una dimensione fittizia, la sua fuga finale dall’acquario diventa un’occasione per riflettere sul rapporto tra esseri umani e animali in cattività.

La cornice cozy di Creature luminose: dalla Pacific Coast alla colonna sonora

Un altro motivo per guardare Creature luminose è la sua atmosfera cozy: dalla Pacific Coast dello stato di Washington ai paesaggi montuosi, dal tipico pub costellato di lucine soffuse fino alla casa di Tova, splendida villa di legno affacciata sull’oceano che però diventa un reminder costante della vita passata della protagonista. L’atmosfera contribuisce così a costruire una dimensione quasi sospesa, dove la natura, il mare e i piccoli spazi della cittadina diventano parte integrante del percorso emotivo dei protagonisti. Anche la colonna sonora, che alterna brani indie rock a classici senza tempo, rafforza l’identità del film e il legame con l’immaginario della Pacific Coast statunitense.

Scena di Creature Luminose con paesaggio

In Creature luminose, Olivia Newman confeziona una storia delicata, che parla di lutto, famiglia e seconde occasioni, senza rinunciare a momenti di leggerezza. Un film perfetto per chi cerca un racconto confortante, ma non banale, in cui un polpo ha molto da insegnare agli esseri umani.


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'99 mancata, classe 2000 per tre giorni. Laureata in Lingue, scrittrice amatoriale e pop-culture nerd, di solito parlo e scrivo mischiando le lingue, riflettendo un "lost in translation" costante nella mia testa. Ogni tanto parto per qualche viaggio con lo zaino in spalla, ma quando sono a casa mi trovate sul divano, probabilmente impegnata nell'ennesimo re-watch.

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