Succede anche nelle migliori famiglie di essere sciagurati

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Succede anche nelle migliori famiglie è l’ultimo film del comico napoletano Alessandro Siani (pseudonimo di Alessandro Esposito), uscito nelle sale il 1° gennaio 2024. Siani è già noto per alcuni suoi film precedenti (Benvenuti al Sud e il successivo Benvenuti al Nord, Il principe abusivo, Si accettano miracoli) e per essere apparso nel celebre cinepanettone di Neri Parenti Natale in crociera, con protagonista Christian De Sica. In Succede anche nelle migliori famiglie, il comico ricopre il ruolo di regista e di attore insieme ad altri volti noti come Cristiana Capotondi, Sergio Friscia, Antonio Catania e Dino Abbrescia

La trama è molto semplice, a tratti stucchevole. Non bisogna aspettarsi un film dalla scrittura illuminante e nemmeno una commedia lunga (il film dura appena 77 minuti!). Tuttavia, l’inspiegabile successo di Alessandro Siani (nella prima giornata in sala, Succede anche nelle migliori famiglie ha incassato 943.794 €) induce a porsi due interrogativi: in che direzione sta andando la commedia italiana e che fine ha fatto la brillantezza registica del comico?

Succede anche nelle migliori famiglie di trovarsi in una condizione assurda

Succede anche nelle migliori famiglie alessandro siani

Succede anche nelle migliori famiglie si apre con il protagonista Davide (interpretato dallo stesso Alessandro Siani) in procinto di laurearsi. Accade, però, che il ragazzo risulti decisamente impacciato e che riporti a casa una votazione molto bassa, che infastidisce il padre, il quale decide di farlo lavorare come volontario alla Caritas nell’attesa di una sistemazione concreta.

I fratelli di Davide, Renzo (Dino Abbrescia) e Isabella (Cristiana Capotondi), sono rispettivamente un avvocato e una psicologa di successo, con due famiglie apparentemente perfette tali da riempire di orgoglio il padre. Ma, presto, questa immagine illusoria crollerà: i tre fratelli dovranno mettere da parte l’astio che provano l’un l’altro e affrontare il secondo matrimonio della madre.

L’umorismo a tratti deludente

Sia chiaro, la commedia è un genere che nel corso degli anni ha subito grandi mutamenti. Dal genere della commedia all’italiana degli anni ’50 fino ai giorni nostri, sono cambiate le volontà dei registi, le tematiche in funzione del contesto culturale e il pubblico italiano che, forse per aver mangiato qualche panettone di troppo, ha deciso di andare al cinema per rilassarsi senza considerare troppo che cosa appare sullo schermo, a patto che ci sia divertimento assicurato.

Siani si adagia sulla fama che lo precede – è un volto molto conosciuto – e offre un film non all’altezza delle aspettative. In Succede anche nelle migliori famiglie, la comicità arriva in tempi decisamente forzati e privi di un rigore logico, offrendo soluzioni slapstick decisamente scomode.

Succede anche nelle migliori famiglie

Sono state fatte piuttosto delle scelte umoristiche facili, che il più delle volte lasciano lo spettatore annoiato fino all’irruzione brusca di battute poco adatte al tipo di narrazione. Lodevoli le inflessioni dialettali tra napoletano e siciliano, seppur queste ultime non siano ancora prive di stereotipi, così come è da apprezzare notevolmente la scelta di girare il film in Sicilia (precisamente a Cefalù in una breve sequenza, il resto interamente Milazzo).

La pura bellezza dei luoghi, però, non basta. Al di là di alcuni momenti comici accettabili – tutti dovuti alla discreta bravura degli attori -, Succede anche nelle migliori famiglie non sa divertire un granché e lo spettatore non capisce neanche a quale target il film voglia rivolgersi.

Succede anche ai migliori comici di fare passi falsi

In Succede anche nelle migliori famiglie, forse si sarebbe potuto optare per qualche inquadratura più precisa e per un’ambientazione più estesa, viste le molteplici bellezze storiche e naturalistiche che Milazzo offre. Con questo film, Alessandro Siani ha voluto alleggerire i pensieri del nuovo anno ricordandoci che in ogni famiglia, anche in quelle apparentemente perfette appunto, può succedere di svelare degli altarini che sono stati nascosti a lungo, sia per proteggere l’unione della famiglia e sia per amore della madre verso i propri figli che, si sa, so piezz’e core come diceva Mario Merola.

Dunque, giù la maschera dell’ipocrisia in funzione di una dignitosa, seppur amara, verità. Nonostante l’intento, la presenza di Pino Daniele nei titoli di coda (la canzone è Sambaccussi del 1989) e la colonna sonora eseguita da Rocco Hunt, il film risulta un po’ banale. Ciò nonostante, grazie agli incassi la pellicola è destinata a essere apprezzata (apparentemente) da una massa la quale non è granché interessata a un prodotto più originale. La commedia pura è difficile certamente, ma la strada semplice non deve essere solo piena di scontati clichè. Può capitare di fare un passo falso.


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Classe 2000, vivo a Milazzo e sono dottore magistrale in Scienze dello spettacolo. Ambisco a diventare giornalista specializzato in critica cinematografica. Ho anche una vita sociale quando non sono immerso nella visione di qualche film e/o nella lettura di libri.

6 Comments

  1. Filumena Marturano diceva ” I figli so’ figli”. Niente a che vedere con la tua citazione che è di Mario Merola. E meno male che sei laureato al DAMS e che fai scienze dello spettacolo.

    • Ciao Massimo, correggiamo immediatamente l’errore, causato da un lapsus non notato in fase di editing. Nel frattempo, cogliamo l’occasione per ricordare che c’è modo e modo di esprimersi: si può sottolineare un errore senza inacidirsi nei confronti di ragazzi di 20 anni che scrivono per una testata cinematografica che si regge sul volontariato.

  2. Effettivamente un film nn film,una idea strampalata , un racconto che annoia , parecchie persone in sala hanno abbandonato la visione a metà spettacolo.
    L’uso del napoletano e del siciliano stretto non ben comprensibili ha peggiorato la situazione di questa trama assurda e priva di vera comicità.
    Mi hanno fatto rimpiangere la coppia Boldi- De Sica il che è tutto dire.
    Un film che definirei imbarazzante come quello di Ficarra e Picone.
    Forse è meglio che tornino a fare i siparietti televisivi di corta durata.

  3. A me sinceramente nn è piaciuto ma come si dice ognuno ha i suoi gusti molto deludente a differenza degli altri film a saperlo nn avrei spero i miei soldi inutilmente

  4. Ho visto il film. Non è decisamente il meglio di Siani, ha fatto e sa fare di meglio. Ma non concordo con l’affossamento totale. Ho visto una sala piena, spettatori che ridevano e che sono rimasti fino alla fine per non perdere neanche le note del grande Pino. Nella società in cui viviamo forse abbiamo anche voglia di tanta leggerezza, di battute messe là senza per forza andare alla ricerca delle grandi interpretazioni. Francamente ho trovato molto ma molto più deludente la versione televisiva di Castellito di una grandissima opera di Eduardo, rivisitata nel peggiore dei modi. Eppure ciò non toglie nulla alla grandezza dell’attore.

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