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Cuphead, la serie Netflix che omaggia il mondo dei cartoon e dei videogames

6 minuti di lettura

Il 18 febbraio 2022 è uscita su Netflix La serie di Cuphead!, l’attesissima trasposizione animata del popolare videogame Cuphead. Si tratta di una stagione da 12 episodi, tutti dalla durata molto breve (tolte la sigla iniziale e i titoli di coda, gli episodi durano circa 10 minuti).

Nonostante una storia inesistente e sketch comici estremamente ripetitivi, la serie rientra nel campo dei prodotti da guardare “a mente vuota”, fatti per distrarsi senza particolare impegno. L’obiettivo dello showrunner Dave Wasson non è quello di costruire una vera e propria narrazione, ma una serie di situazioni surreali che parlino di cartoon, videogiochi run’n’gun e comicità vecchio stile.

Le avventure dei fratelli Cuphead

Una schermata di gioco di Cuphead

La serie si basa sull’omonimo videogame uscito per Xbox One nel 2017 e diventato immediatamente un successo clamoroso per i fratelli Chad e Jared Moldenhauer di Studio MDHR, tanto da essere trasposto in seguito anche per Ninendo, PS4 e Mac.

La base del gioco è molto semplice: i fratelli dalla testa a tazzina, Cuphead e Mugman, devono fuggire dagli ostacoli e dai boss lanciati contro di loro dal Diavolo, ripagando il loro debito con lui e salvando le proprie anime. Ad affascinare i giocatori è lo stile grafico, ispirato ai cartoni animati degli anni Trenta, come quelli prodotti da Max e Dave Fleischer o da Walt Disney e Ub Iwerks.

La serie Netflix cerca di riportare quel fascino antico sul campo di gioco primario, quello dell’animazione. I due fratelli si trovano a vivere le loro avventure sull’Isola Calamaio, insieme a Nonno Bricco e ai tanti personaggi che incontreranno lungo la strada. Il ritmo è rapido e serrato, le gag si susseguono senza soluzione di continuità, con momenti più o meno riusciti.

Rispolverare la comicità slapstick tipica dei cartoon vecchio stile e dei film di Buster Keaton è un’operazione complicata, specialmente se ci si vuole rivolgere a un pubblico molto ampio, con fasce di età differenti e persone che non conoscono il videogioco che ha dato il via all’operazione. La riuscita di questo nobile intento non sempre è all’altezza delle aspettative, perdendosi in momenti fini a sé stessi e un filo conduttore che resta in sottofondo, perdendosi nel mare di sketch.

Un omaggio al mondo dell’animazione

Cuphead e Mugman in una scena della serie

Visivamente La serie di Cuphead! è una gioia per gli occhi: l’animazione, gli sfondi e la cura dei dettagli sono impressionanti. Si possono notare omaggi ai grandi trend dei cartoni animati d’epoca: la sigla di apertura con il titolo e i sigilli delle case di produzione, il movimento “ballerino” dei personaggi statici, i momenti ispirati alla Danse Macabre di Walt Disney, specialmente nel sesto episodio (considerato il migliore della serie) e i meravigliosi fondali dipinti a mano. Non mancano anche gli omaggi alla genialità degli autori di Cartoon Network, mostrati tramite l’espressività accentuata dei personaggi e l’uso di umorismo molto “fisico”.

Ad accompagnare questo comparto visivo eccezionale c’è una narrazione piatta e scandita da scenette estremamente ripetitive, tipiche di una comicità d’altri tempi che fatica a catturare lo spettatore di oggi. A tenere viva l’attenzione sulle azioni in scena c’è l’ottimo contrappunto musicale, fatto di ritmi jazz e ragtime, e il buon lavoro di doppiaggio originale.

L’azione ricalca il metodo del videogame run’n’gun, in cui i personaggi scappano da un pericolo che li insegue cercando al contempo di neutralizzarlo. Se questo appare da un lato come un degno omaggio a un videogame amatissimo dagli appassionati, dall’altro non tarda ad annoiare lo spettatore che si approccia per la prima volta al mondo di Cuphead.

Nonostante le lacune nella narrazione, La serie di Cuphead! è un prodotto da non lasciarsi scappare, specialmente se si ama il mondo dell’animazione e la sua storia. Si tratta di una serie da guardare come sottofondo, senza impegno, magari con la promessa di una seconda stagione più sostanziosa di contenuti.

Se invece si vuole approfondire con serietà le opzioni sono due: giocare a cogliere le citazioni e i numerosi Easter Egg presenti nel corso delle puntate o comprare il videogame e comandare in prima persona i fratelli con la testa a tazzina, Cuphead e Mugman.


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