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Entergalactic Kid Cudi

Entergalactic: Kid Cudi tra passione e derivazione

8 minuti di lettura

È uscito il 30 settembre il nuovo progetto (o meglio, nuovi progetti) di Scott Mescudi, in arte Kid Cudi: Entergalactic, che è sia un album musicale sia uno special su Netflix. Entrambi i prodotti trattano di temi come la solitudine, l’amore e le dinamiche di stare in una relazione, raccontati dal punto di vista di Jabari, una sorta di versione fittizia dello stesso Mescudi. Nello special prestano le voci (e fattezze) attori del calibro di Timothée Chalamet, Laura Harrier, Vanessa Hudgens, Keith David e Macaulay Culkin.

Non un film, non una serie tv: che cos’è Entergalactic?

Entergalactic Kid Cudi
Kid Cudi alla première di Entergalactic. © Netflix 2022

È difficile far rientrare Entergalactic in una categoria specifica: annunciato nel 2019 come una Serie TV Netflix, questo agosto gli autori hanno rettificato che il progetto di Kid Cudi sarebbe stato invece distribuito come uno special da un’ora e mezza. Non sarebbe quindi neanche giusto parlare di un film, poiché Entergalactic è effettivamente suddiviso in 6 capitoli, che vanno probabilmente a comporre gli episodi della Serie originariamente pensata.

Il risultato è comunque un film d’animazione della durata di un film, ma Entergalactic è un progetto molto particolare: non è solo uno special, ma anche un visual companion al nuovo album omonimo di Kid Cudi, rilasciato contemporaneamente allo special Netflix. Come dice lo stesso Mescudi:

I had this idea for the show, and then it was like, how can we incorporate the music? How can we have the music be a part of the show? I initially wanted to make a visual album, but I was like, that’s been done before. How can we give it a little twist? How can we do something different? That’s how I came up with the idea for the show, Entergalactic.

Complex.com

Entergalactic è quindi un prodotto unico nel suo genere: un progetto crossmediale che permette un approfondimento delle canzoni dell’album e un’immedesimazione a 360 gradi nei personaggi dello special e nei brani di Kid Cudi. Il co-ideatore di Entergalactic Kenya Barris (creatore dell’amata serie tv Black·ish) ha approfondito questo aspetto dicendo:

The idea of there’s never been an album and a series dropped at the same time, so each song will have a 30-minute narrative that kind of explains what that song is about and it’s a love story… It’s a youthful love story told through Cudi’s music.

Complex.com

Il progetto prende poi il nome da una canzone dell’album di debutto di Kid Cudi Man on the Moon: The End of Day, intitolato appunto “Enter Galactic (Love Connection Part I)“. Entergalactic è quindi un progetto molto personale per Mescudi, che per la prima volta ha deciso di raccontare il suo punto di vista sull’amore e sulle relazioni. Tuttavia, lo special non colpisce tanto quanto l’album.

Entergalactic è derivativo di altri film?

Entergalactic Kid Cudi

Nonostante Entergalactic sia un progetto a cui Mescudi ha dedicato molto tempo, riversandoci tutta la sua passione e il suo entusiasmo, lo special su Netflix è ultimamente un prodotto molto derivativo e poco originale, sia dal punto di vista estetico, sia da quello narrativo. Trattandosi di una commedia romantica, il copione è inevitabilmente prevedibile e scontato, raccontando del colpo di fulmine predestinato tra Jabari (Kid Cudi) e Meadow (Jessica Williams), entrambi astri emergenti nei rispettivi campi di lavoro. Confusi e spaventati dalle novità nelle proprie vite, si allontanano a causa di un equivoco, per poi rassodare il reciproco amore nel finale.

Una trama già vista e rivisitata in molti altri film dello stesso genere: da questo punto di vista Entergalactic non è nulla di diverso dalla pletora di commedie nel catalogo di film originali Netflix. Ma d’altronde Entergalactic è anche un film d’animazione, che nonostante regali delle belle sequenze e dei colori vivaci ed energetici, è l’evidente frutto di un tentativo di emulazione dello stile d’animazione di Spider-Man: Into the Spider-Verse, già copiato in altri film come The Mitchells vs. the Machines e il più recente Troppo Cattivi.

L’animazione, seppur gradevole da vedere, con la sua miscela di 2D e 3D rimanda inevitabilmente il pensiero ad altri film precedenti: dall’uso dei colori ai rimandi più fumettistici (Jabari è uno street artist che lavora per una compagnia di fumetti), fino alle sequenze più trip e psichedeliche. Anche il modo in cui è rappresentata New York, urbana ma piena di vita e di colori, pervasa dalla musica hip-hop, dall’arte contemporanea e dalla multiculturalità, ricorda molto il cartone animato di Spider-Verse. Una grande pecca è che in molte occasioni i movimenti dei personaggi sono troppo a scatti, macchinali, non fluidi, e quindi non troppo gradevoli all’occhio.

La passione di Kid Cudi

Entergalactic Kid Cudi

Punto di forza di Entergalactic sembra essere proprio la presenza di Kid Cudi, creativamente parlando. Nonostante nello special la sua sia una visione derivativa di altre opere, i momenti in cui le canzoni vengono accostate con le immagini in movimento, in quelli che sono a tutti gli effetti delle piccole videoclip musicali, sono quelle che danno più emozioni, e di cui si conserva più la memoria. Forse non si poteva fare altrimenti, poiché Kid Cudi voleva evitare di fare un semplice visual album o un video musicale esteso.

Quello che salva Entergalactic dalla sua banalità è la passione che Mescudi immette nelle proprie canzoni, e anche se l’autore ha affermato di non parlare delle sue esperienze personali dirette, si sente molto invece quanto questo sia un progetto estremamente personale ed intimo per il cantante, ed è proprio questa passione che rende Entergalactic, un progetto altrimenti facilmente dimenticabile, un gradevole mostro di Frankenstein, che oscilla continuamente tra l’originalità e il déjà-vu.


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Nato a Roma, studia attualmente al DAMS di Padova.
Vive in un mondo fatto di film, libri e fumetti, e da sempre assimila tutto quello che riesce da questi meravigliosi media.
Apprezza l'MCU e anche Martin Scorsese.

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