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Hawkeye

Hawkeye: come si è conclusa la Serie TV Marvel più natalizia di sempre

11 minuti di lettura

È terminata il 22 Dicembre l’ultima serie Marvel dell’anno, Hawkeye, con Jeremy Renner ancora una volta nel ruolo dell’Avenger arciere, e con Hailee Steinfeld, nel ruolo della sua fan e apprendista Kate Bishop. È la prima volta che al personaggio, introdotto nel 2011 in Thor, viene dedicato un progetto in cui è protagonista. La serie TV è stata affidata allo showrunner Jonathan Igla, e prende molte ispirazioni dal fumetto scritto da Matt Fraction e disegnato da David Aja, il cui lavoro grafico è stato pesantemente utilizzato per il marketing e le sigle di Hawkeye.

Chi è il vero protagonista in Hawkeye?

Hawkeye

Hawkeye segna probabilmente un primato nel MCU: quello di presentare una storia senza personaggi con superpoteri e senza effetti speciali spettacolari. Anche in Black Widow, nonostante la protagonista sia solo una spia, sono presenti molti elementi fantascientifici, come la presenza del super-soldato Red Guardian e del gas sintetico che controlla le menti delle Vedove Nere.

Invece, Hawkeye ricorda per certi versi le serie Marvel/Netflix, caratterizzate da un’ambientazione newyorkese molto urbana e ancorata nella realtà, con appartamenti realistici e quotidiani. I villains non sono esseri sovrannaturali con desideri di potere e conquista, ma uomini e donne facenti parte della malavita newyorkese.

Questa scelta di ambientazione è la più appropriata per un eroe (senza super) come Occhio di Falco, Hawkeye appunto, e per la nuova arrivata Kate Bishop, personaggio molto amato nei fumetti. Il casting di Hailee Steinfeld è azzeccato, visto come molti fan avevano già scelto l’attrice come l’interprete perfetta per il ruolo, già molto tempo prima che venisse annunciata la serie. I Marvel Studios infatti non hanno contattato nessun’altra attrice per il ruolo. La presentazione dei nuovi personaggi lascia ovviamente prevedere la loro presenza in prossimi progetti Marvel, tra cui la serie spin-off Echo, la cui protagonista sarà l’eponimo personaggio interpretato in Hawkeye da Alaqua Cox.

La serie però, nonostante prenda il nome dell’alias di Clint Barton, sembra più concentrata sui personaggi secondari che su Occhio di Falco: Kate Bishop è la vera protagonista di Hawkeye, per ovvi motivi, tra cui la necessità di far passare il manto di personaggi un po’ avanzati (Jeremy Renner, insieme ad altri membri del cast originale degli Avengers, ha raggiunto quest’anno i 50 anni) ad attori più giovani. La serie si dilunga molto sulle nuove dinamiche e la backstory di Kate, dedicando invece il minimo indispensabile a Clint, che il pubblico già conosce molto bene grazie alle sue numerose apparizioni nei film.

Hawkeye infatti promette di approfondire dei temi su Barton, come il suo tempo trascorso sotto l’alias di Ronin (durante gli eventi del Blip), o dei dettagli sulla famigerata missione a Budapest con la Vedova Nera, ma alla fine resta sulla superficie, non regalando niente di nuovo agli spettatori, anzi reiterando nozioni già apprese. Dall’altra parte Kate Bishop, Maya Lopez (Alaqua Cox) e anche Yelena Belova (Florence Pugh), che torna nel MCU dopo la sua introduzione in Black Widow, rubano la scena e lo show, regalandoci più introspezione e caratterizzazione rispetto all’Hawkeye del titolo.

Le ispirazioni al fumetto Hawkeye

Hawkeye Serie TV

La trama di Hawkeye, come già anticipato, prende molti spunti dalla serie a fumetti più famosa dell’arciere Vendicatore, ma si tratta più di omaggi visivi e piccole chicche dedicate ai lettori che ad un adattamento vero e proprio. È proprio nei fumetti di Fraction e Aja, ormai entrati nell’olimpo dei classici, che vengono introdotti Lucky the Pizza Dog e la Tracksuit Mafia, gli esilaranti mafiosi russi che usano “bro” come intercalare, e ovviamente il nuovo costume di Clint, presente nell’ultimo episodio della serie, è preso direttamente dal design di David Aja. Inoltre è solo in questa serie a fumetti che Clint soffre di seri problemi all’udito, e deve fare affidamento ad un apparecchio acustico per ascoltare l’ambiente circostante.

La serie a fumetti poteva permettersi questa dose di realismo perché non si appoggiava ad elementi supereroistici o a disegni spettacolari e sopra le righe, ma l’intenzione degli autori era di raccontare una storia contenuta in se stessa, di regalare ai lettori uno spiraglio nella vita quotidiana di un eroe scalmanato e irresponsabile, messo di fronte a situazioni difficili e al limite del ridicolo, ma con una buona dose di dramma e molte conseguenze.

La serie a fumetti di Hawkeye era unica, poiché sfruttava le potenzialità della nona arte al meglio, regalando sequenze, colori, dialoghi e sviluppi di trama unici nella vastità dei fumetti Marvel, con una libertà e creatività che forse oggi non sono più possibili. Ragion per cui, a conti fatti, un adattamento filmico di questi fumetti non avrebbe reso giustizia al lavoro di Fraction e Aja, specie in un’ambientazione come quella del MCU, ormai così grande e consolidata, che insiste nel sacrificare una storia più intima e contenuta per poter raccontare la storia più grande, introdurre nuovi personaggi e tornare sul proprio passato, preparando la strada per l’immediato futuro.

Per i fan della nona arte si suggerisce caldamente di recuperare al più presto questa serie di 22 numeri, di cui uno è valso la vincita dell’Eisner Award, il premio più ambito nell’industria dei fumetti americani.

Ritorni ed easter eggs

Hawkeye Black Widow

Hawkeye è degna di nota anche per la massiccia presenza di personaggi importanti, che tornano e vengono re-introdotti nel MCU. Prima fra tutti è Yelena Belova, che nonostante appaia solo in due episodi (non contando la brevissima apparizione nel quarto), ruba la scena, ha anche molte battute e un approfondimento della sua caratterizzazione, rendendo Hawkeye una visione obbligatoria per approfondire il suo personaggio dopo Black Widow.

Inoltre, in Hawkeye viene confermata la vera identità di Laura Barton, interpretata da Linda Cardellini. Con un ingegnoso easter egg, si scopre che la moglie di Clint è stata in passato l’Agente 19 dello S.H.I.E.L.D., ovvero Mockingbird. Nei fumetti il personaggio infatti è una nota spia collaboratrice di Barton, e occasionale interesse amoroso. Mockingbird era già stata introdotta nel MCU nella serie ABC Agents of S.H.I.E.L.D., interpretata da Adrianne Palicki. I Marvel Studios non hanno mai confermato la canonicità della serie, ma questa conferma sembra una buona soluzione per non contraddire l’operato del passato: essendosi ritirata dallo S.H.I.E.L.D. per concentrarsi sulla sua famiglia, il titolo di Laura potrebbe essere passato ad un’altra agente, appunto la Bobbi Morse di Palicki, che avrebbe ereditato quindi il manto di Mockingbird.

ATTENZIONE SPOILER ULTIMO EPISODIO!

Questo Dicembre la Marvel ha voluto fare molti regali di Natale in anticipo ai fan della defunta serie Netflix Daredevil: dopo una brevissima apparizione di un noto personaggio in Spider-Man: No Way Home, nell’ultimo episodio ritorna l’amato Kingpin di Vincent D’Onofrio, che ha sofferto però di un notevole restyling, sia estetico che caratteriale. Se il Kingpin di Daredevil era un grande manipolatore, che usava la forza bruta, comunque umana, solo in casi estremamente eccezionali, in Hawkeye invece presenta una forza sovraumana, e non esita a scontrarsi platealmente con Eleanor e Kate Bishop, scagliando persone dall’altro lato della stanza con un solo cazzotto, e distruggendo portiere dell’auto con un sol gesto. Kingpin ha subìto il trattamento “fedele ai fumetti” tipico dei Marvel Studios, vestito da pappone e dotato di una forza eccessiva.

Purtroppo, riutilizzare un attore che aveva regalato un’interpretazione così realistica e ricca di profondità, in un ruolo ormai diventato iconico e amatissimo dai fan e non solo, solo per poi stravolgerlo del tutto e quasi annullando tutto il percorso precedente, potrebbe aver irrimediabilmente rovinato il personaggio, e vista la sua uscita di scena in Hawkeye, non è certo se la Marvel avrà modo di rimediare all’errore.

Nonostante una complicata coerenza di continuity, la Marvel continua a trovare soluzioni più o meno ingegnose per mantenere la struttura dell’Universo Condiviso. Hawkeye è ora disponibile nella sua interezza su Disney+.


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Nato a Roma, studia attualmente al DAMS di Padova.
Vive in un mondo fatto di film, libri e fumetti, e da sempre assimila tutto quello che riesce da questi meravigliosi media.
Apprezza l'MCU e anche Martin Scorsese.

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