Merry sitcom: 8 episodi natalizi da non perdere

La sitcom è tra i generi di serialità più amati. Tra i suoi punti di forza ci sono sicuramente i cosiddetti “episodi memorabili”, quelli che, più di altri, fanno entrare lo spettatore nello spirito della serie e che rivelano qualcosa dei suoi divertenti protagonisti. L’annuale episodio natalizio si inserisce senza dubbio in questa categoria. In queste puntate, sempre attesissime dagli spettatori, la consueta comicità e le stravaganti personalità dei personaggi sono immersi nella magica atmosfera natalizia e ne escono meravigliosamente esaltati.

Ecco quindi una selezione di 8 episodi natalizi tratti da alcune delle sitcom più famose della tv.

«F.R.I.E.N.D.S.», “Un caldo Natale” (2×09)

episodio natalizio

Per la scatenata combriccola di Friends il Natale è un giorno di ordinaria follia, in cui imprevisti e sorprese accompagnano le immancabili gag. Ma ciò che impariamo da questo episodio natalizio è che la magia natalizia scaturisce da piccoli momenti di vita quotidiana, resi speciali dalle persone con cui li condividiamo. Così, nonostante la casa di Monica e Rachel diventi una sauna perché Ross rompe la manovella del termosifone, la tradizionale festa pre-natalizia non viene annullata e anzi si prospetta come un’occasione divertente per passare il Natale in canottiera.

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Ma intanto fuori la neve cade incessante e Phoebe, Joey e Chandler trascorrono la sera della Vigilia in un vecchio taxi, tampinati da un cagnetto inviperito. Phoebe ha appena scoperto che suo padre, mai conosciuto, abita poco distante da lei. Il taxi sosta quindi davanti alla porta della villetta di un misterioso Frank Buffay. Ma Phoebe non riesce ad aprirla. Ogni cosa, però, ha il suo momento e lei sa che gli amici le daranno incondizionato supporto quando sarà pronta a conoscere il padre. Così tutti si ritrovano a fine serata sull’iconico divano e la domanda tanto attesa è: cosa si saranno inventati Joey e Chandler per i regali di Natale? Ed è presto scoperto quando sfornano indimenticabili oggettini comprati dal benzinaio. Una vera chicca, che da sola rende speciale l’intero episodio.

«How I Met Your Mother», “Sinfonia di luminarie” (7×12)

Due giovani ragazzi seduti su un divano ascoltano con interesse la voce narrante del genitore che si appresta a raccontare l’ennesima storia di gioventù. Ma in questo caso non si tratta di Ted, bensì di Robin. La donna, credendo di essere incinta di Barney, si tormenta sulle ovvie ripercussioni che avere un bambino apporterebbe alla sua vita. La paura di una gravidanza indesiderata si dissolve immediatamente all’esito negativo degli esami, ma la sua nuova pace viene turbata dalla notizia che non potrà mai avere figli. Robin decide di isolarsi e trascorrere da sola il Natale a New York, bevendo dello zabaione su una panchina di Central Park. Ma, si sa, nella notte di Natale avviene il miracolo dell’amore e dell’amicizia. La profonda depressione di Robin viene captata da Ted, che, rinunciando a trascorrere le feste con la sua famiglia, rimane in città per sorprendere Robin con uno spettacolo di luminarie nel loro appartamento.

La sitcom HIMYM è campionessa indiscussa di colpi di scena e il suo modo anticonvenzionale di trattare varie tematiche dà il meglio di sé in questo episodio natalizio “spaccacuore”, profondo, emozionante e per nulla scontato. Studiata ad opera d’arte, la puntata riesce a restituire la magia del Natale con i suoi elementi tipici quali amore, amicizia e un lieto fine, ma riadattandoli ad una trama che in realtà di natalizio ha ben poco. Il risultato è un’esplosione di emozioni che riesce a commuoverci, a sorprenderci e a farci sognare, mentre con la pelle d’oca rimaniamo anche noi colpiti dalla sinfonia di luminarie al ritmo di Highway to Hell.

«Scrubs», “Il mio Gesù personale” (1×11)

Oltre ad essere il primo episodio natalizio della serie, è probabilmente il più significativo. Mentre la storia sta ancora costruendo le sue basi, i protagonisti sono destinati ad affrontare i miracoli della notte di Natale. JD è costretto a rivelare ai familiari di un paziente in coma che non ci sono più speranze, ma proprio mentre trova il coraggio di parlare, questi si risveglia. Come ogni anno nel periodo di festa, Turk è pronto a portare entusiasmo nelle vite degli amici con la propria fede, che però questa volta vacilla, dopo una notte passata a soccorrere decine di pazienti. Intanto Elliot visita una ragazza che scopre di essere incinta di parecchi mesi e che scappa dall’ospedale e viene data per dispersa. Dopo una notte intensa, Turk è sul tetto a riflettere, ma vede una luce in lontananza e viene colto da “un’illuminazione”. Decide di inseguirla, riuscendo a risolvere le tre storie con un solo grande miracolo.

In un periodo di festa diverso dal solito forse guardare qualcosa di familiare non può che farci bene e Scrubs riesce sempre a regalare leggerezza e allo stesso tempo profondità senza mai cadere in una o nell’altra. La serie ha la strana e preziosa capacità di non invecchiare mai, rendendosi una valida candidata per questo Natale e probabilmente una delle sitcom più consigliate da chiunque abbia avuto la fortuna di crescerci insieme. 

«Boris», “Buon Natale” (1×08)

Sul set di Gli occhi del cuore è l’ultimo giorno di riprese prima della pausa natalizia e la voglia di lavorare, già decisamente rara durante il resto dell’anno, scarseggia più del solito. René è bloccato in un bagno a causa di coliche intestinali e monitora la troupe tramite un walkie talkie, mentre il cast di un film horror tedesco gli bussa alla porta urlandogli cose incomprensibili. Alfredo decide di sfruttare la sua assenza per dare sfogo alla propria vena artistica, alla ricerca di quella famigerata «qualità». Duccio, invece, vuole solo smarmellare e andarsene a casa. Stanis è impegnato a tenere suo padre lontano dal set. L’attore che deve interpretare l’assistente sociale omossessuale ancora non è arrivato. È il solito, magnifico caos.

Nell’episodio natalizio di Boris mancano, certo, la neve finta, le suggestive luminarie e i cori di strada che cantano Tu scendi dalle stelle. Ma la puntata entra di diritto in questa lista, perché al suo interno c’è tutto ciò che la serie rappresenta: la critica alla tv fatta «a cazzo di cane», la satira esilarante e politicamente scorretta, i ritratti di personaggi tanto improbabili quanto amabili, la narrazione ritmata e delirante. Quando si tratta di girare Gli occhi del cuore, nulla va come pianificato e anche l’amena atmosfera natalizia si dissolve nel cinico scompiglio di una squadra di scapestrati che però, anche questa volta, troveranno il modo di cavarsela e quindi «Stop. Buona. Signori, buon Natale a tutti».

«New Girl», “La vigilia della vigilia di Natale” (6×10)

A casa della frizzante Jess nessuno vuole festeggiare il Natale. Tutti i suoi amici pensano sia troppo stressante e che la renda eccessivamente nervosa. Così la nostra protagonista propone un Babbo Natale segreto: un solo regalo speciale, una sola persona, che si estrae a sorte. Tutti accettano quel compromesso e all’inizio non comprendono che l’obiettivo di Jess non è il mero scambio di regali, quanto il gesto, che rende più vicini amici solitamente indaffarati con le proprie vite.

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Solo quando Jess non riceve alcun regalo, dicendo di essersi dimenticata di mettere il suo nome nel cappello di estrazione dei Babbi, gli altri capiscono: hanno tralasciato lo spirito del Natale, dimenticando quanto fosse importante per lei. Così l’episodio risplende nel momento in cui proprio Nick, con cui non si è mai spento l’amore, sveglia Jess nel cuore della notte, portandola sotto casa. Qui l’aspettano, in una bellissima strada illuminata dalle lucine natalizie, Schmidt, Cece, Winston e Robbie, mentre Reagan fa fioccare dal tetto pezzettini di carta come neve. L’episodio natalizio è ancora più evocativo quando arriva la cantante Darlene Love a cantare la sua hit: Christmas (Baby Please Come Home), coinvolgendo tutti a ballare.

«The Office», “Spirito natalizio” (2×10)

episodio natalizio

Il Natale è arrivato a Scranton e alla Dunder Mifflin il comitato delle feste ha organizzato il Babbo Natale segreto. Jim, felicissimo di aver pescato Pam, le ha preparato un regalo speciale. Michael ha superato di 380 dollari il budget stabilito per comprare a Ryan un iPod. Tutto l’ufficio si è dato da fare per regalare ai colleghi qualcosa di personale. Arriva il momento dello scambio dei doni e tutto va per il meglio, finché giunge il turno di Michael. Entusiasta come un bambino, scarta il pacchetto e ci trova un guanto da forno, cucito a mano da Phyllis. Ed esattamente come un bambino deluso, fa una scenata. Ma, in vero spirito Michael Scott, non è disposto ad arrendersi e decide di trasformare il Babbo Natale segreto in uno «yankee baratto». Comincia così una celebrazione sui generis che si concluderà in una festa ad alto tasso alcolemico (per la gioia di Meredith).

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In questo episodio di The Office il tema natalizio è perfettamente inserito in una narrazione che ha nella caratterizzazione dei protagonisti la propria forza. Così Michael si conferma un capo capriccioso e infantile, ma anche affezionatissimo ai propri colleghi; Jim mostra ancora una volta il suo lato tenero, che lo renderà uno dei personaggi più amati della serie; Angela, maniaca del controllo, dà di matto quando le cose non vanno come il comitato aveva pianificato; Dwight è, semplicemente e meravigliosamente, Dwight. Assente nella prima stagione, gli speciali natalizi della serie iniziano proprio con questo piccolo gioiello, che inaugura nel modo migliore i successivi sette anni di risate.

«Modern Family», “Tradizioni e Contraddizioni” (1×10)

episodio natalizio

Modern Famlily racconta la famiglia in maniera autentica e genuina. Una famiglia allargata, che va incontro a mille problemi e peripezie, che si confronta sempre con novità e differenze, diventando così lo specchio di una società che cambia e si evolve. La serie regala al termine “famiglia” una forma del tutto nuova, mantenendo lo stesso profondo significato. A questa adorabile ed unica famiglia abbiamo permesso di entrare nelle nostre case, scaldandoci il cuore con la sua confusione e le mille vicende di ordinaria follia che ci regalano sempre un’atmosfera di allegria pura.

Forse il migliore episodio natalizio della serie, assolutamente da non perdere per creare una perfetta atmosfera, è quello in cui per la prima volta passiamo le Feste in compagnia dei Dunphy-Tucker-Pritchett. La puntata inizia con il racconto di una vigilia di Natale che parte in maniera insolita per tutti i membri della famiglia. Qualcuno finirà nei guai, qualcun altro farà finire altri nei guai ed infine qualcuno si confronterà con delle nuove tradizioni e dei diversi modi di vivere il Natale. Alla fine dell’episodio, però, quando tutta la famiglia si ritroverà riunita attorno alla tavola nel giorno di Natale, ciascuno di loro avrà tratto un insegnamento dal giorno precedente e sarà pronto ad affrontare la festa con occhi nuovi, ma con l’amore ed il calore di sempre, con nuove tradizioni e alzando gli occhi verso il cielo per godersi lo spettacolo unico dei fuochi d’artificio.

«Community», “L’incontrollabile Natale di Abed” (2×11)

Al Greendale Community College è tempo di vacanze e Abed è determinato a scoprire il significato del Natale. Per farlo, si rifugia – come al solito – in uno dei mille mondi dentro la sua testa. Ma ciò che rende speciale questo episodio natalizio è che, questa volta, anche allo spettatore è permesso atterrare sul pianeta Abed. Così inizia per i compagni del gruppo di studio una delirante e musicale avventura in stop motion, in cui ognuno verrà messo davanti a ciò che il Natale ai propri occhi rappresenta (o non rappresenta).

“L’incontrollabile Natale di Abed” può essere considerato uno degli episodi più commoventi di Community. Dietro al sarcasmo di Jeff, al cinismo di Britta, all’inopportunità di Pierce, infatti, c’è la premura di una compagnia di amici che si uniscono nella loro stramba famiglia ad hoc per aiutare uno dei loro in un periodo di sofferenza. Nella puntata c’è spazio per ognuno dei personaggi (uno dei punti di forza dell’intera serie), coi quali lo spettatore empatizza a livello profondamente personale. Le relazioni diventano un’occasione per crescere insieme e un luogo sicuro in cui rifugiarsi nei momenti di difficoltà, sicuri che gli altri ci guarderanno sempre le spalle e, dopo tutto, «that’s what Christmas is for».

Selezione e commento di: Francesca Brioschi, Giacomo Curti, Giulia Maglione e Cristina Sivieri.


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