Quali sono i possibili confini, sempre che esistano, del cambiamento e della redenzione? Quanto pesa una grave colpa nelle vite della vittima e del carnefice a distanza di tanti anni? È quello che si chiede Paul Schrader con il suo nuovo The Basics of Philosophy, presentato Fuori Concorso all’83ª Mostra del Cinema di Venezia. Protagonisti Jack Huston e Sofia Boutella in un dramma sulle conseguenze delle proprie azioni e sull’eco delle stesse, che però non arriva fin dove sperato rispetto alle premesse.
The Basics of Philosophy, scheletri nell’armadio
Un represso professore di filosofia, il dottor John Jorissen (Jack Huston, di recente visto in Spider-Noir), insegna un corso introduttivo al Ridgemont College, una piccola università di arti liberali del Midwest americano, e sta scrivendo un libro sul celebre filosofo olandese Baruch Spinoza. John intrattiene una relazione con la collega Rebecca (Sofia Boutella) e si prepara a dire addio al distaccato padre malato Melvyn (Bill Pullman). Tormentato, però, da una trasgressione commessa molto tempo prima e tenuta a lungo sepolta, nonché dall’improvviso ritorno della persona che ne fu vittima, John precipita in una crisi segnata dal senso di colpa, dal desiderio e da una profonda resa dei conti spirituale.
The Basics of Philosophy è la nuova fatica dietro la macchina da presa di Paul Schrader, appena due anni dopo Oh, Canada. Il regista ottantenne ha definito The Basics of Philosophy come la continuazione di una storia iniziata cinquant’anni fa con Taxi Driver: quella di un uomo che si nasconde dietro la maschera della propria professione, tentando di negoziare la propria identità e i propri scheletri nell’armadio.
L’esistenza di un reale cambiamento è la domanda che ossessiona John, che cerca risposta nella filosofia a cui è tanto devoto, ed in particolare in quella di Spinoza. Il cambiamento è costante o impossibile? C’è possibilità di redenzione per un uomo che ha commesso un atto aberrante, o è lui stesso a sapere di non essere davvero cambiato? The Basics of Philosophy scava nella questione concentrandosi molto di più sullo stato d’animo del carnefice che non sull’impatto avuto sulla vittima, aspetto che avrebbe invece giovato ad un quadro che risulta altrimenti incompleto.
Le due facce di The Basics of Philosophy

John Jorissen è un uomo all’apparenza distinto e di bell’aspetto, nel completo da pacato professore universitario. Schivo nei rapporti personali, impariamo con il procedere del film a comprendere come il segreto che si porta dietro lo abbia scavato: il volto tormentato del bravo Jack Huston è il riflesso dei suoi interrogativi verso Spinoza, in cui cerca in tutti i modi l’assoluzione quando il suo passato riemerge.
In mezzo secolo di carriera tra regia e sceneggiatura, Paul Schrader ha fatto di colpa, solitudine e redenzione il centro della propria poetica. Con The Basics of Philosophy questi temi tornano dominanti, raccontando la storia di un uomo in superficie rispettabile, ma che si rivela via via più sgradevole con l’incedere dei minuti.
L’interrogativo cardine del film, sulla possibilità di cambiamento, viene affrontato in una vicenda – purtroppo – sempre attuale, e nel finale la risposta sembra pendere più da un lato, pur rimanendo aperto a più chiavi di lettura. La manipolazione della verità e la difficoltà nell’individuarne la vera essenza diventano uno strumento di fuga facilmente riconoscibile in scandali emersi nel recente passato, oltre che in opere come Giurato numero 2.
Il problema di The Basics of Philosophy arriva al momento della resa dei conti per John. Dopo averne ampiamente esplorato la psicologia e mostrato i peccati, il film si rivela nel finale forse troppo indulgente con il proprio protagonista, mostrando l’assenza di un vero e proprio contrappeso. È indubbiamente vero che nella realtà fin troppo spesso chi si macchia di certi atti ne esce impunito, ma in alcuni tratti The Basics of Philosophy sembra porre su piani troppo vicini l’atto cardine della trama e la sfera generale della sessualità di John. A ciò si sommano alcuni dialoghi un po’ fuori tempo e una sequenza riguardante Spinoza che può far alzare qualche sopracciglio.
The Basics of Philosophy è uno sguardo sulle colpe sepolte e l’impatto delle proprie azioni sulle vite in gioco, compresa la propria. L’approfondimento della psicologia di John, il suo crimine, il suo desiderio e l’ineluttabilità dei propri scheletri nell’armadio rappresentano la faccia più riuscita di una medaglia che si rivela, però, incompleta, lasciando l’amaro in bocca rispetto alle possibilità del materiale di partenza.
Seguici su Instagram, Facebook e Telegram per sapere sempre cosa guardare!
