Bring Her Back

Bring Her Back – Torna da me: un altro colpo di A24

5 minuti di lettura

Il secondo album è sempre il più difficile/nella carriera di un artista, diceva Caparezza ne Il secondo secondo me. È il turno di Damien e Michael Philippou di affrontare questo importante banco di prova: dopo il grande successo nel 2023 di Talk To Me, i due fratelli formati su YouTube rinnovano la collaborazione con A24 per un altro horror che si preannuncia tra i più interessanti dell’anno.
Bring Her Back – Torna da me, al cinema dal 30 luglio.

Bring Her Back, il peso del lutto

Australia. I fratellastri Andy, 17 anni, e Piper, 14, a seguito della morte del padre, vengono affidati all’apparentemente gioviale Laura (Sally Hawkins), in attesa che Andy raggiunga la maggiore età e possa assumere la custodia legale di Piper, ipovedente. Laura, psicologa, vive da sola in una casa di campagna: i due giovani scopriranno presto, però, che Laura nasconde inquietanti segreti dietro una facciata amorevole, a cominciare dall’altro bambino adottato che vive con lei, il silenzioso Oliver.

Bring Her Back condivide con Talk To Me i protagonisti adolescenti (grande cavallo di battaglia di A24) e la difficile elaborazione di un lutto che svela più di qualche scheletro nell’armadio, ma prendendo una direzione diversa.

Non guardate Bring Her Back durante i pasti

Se Talk To Me conteneva elementi più pop, che permettevano di fare breccia più immediata nell’immaginario collettivo, come la famosa mano imbalsamata, Bring Her Back parte invece da una premessa più classica per scavare a fondo soprattutto nei traumi dei suoi protagonisti. Il fulcro non è più il difficile rapporto tra adolescenti e adulti, quanto il peso di superare la perdita di una persona amata e l’impossibilità di lasciar andare. I Philippou si confermano registi di grandissimo talento con una messa in scena accurata e geometrica, che a tratti viene sfocata per simulare la visione di Piper.

I jumpscare facili vengono centellinati, si costruisce invece lentamente una tensione agghiacciante che esplode con violenza furiosa al proseguire della narrazione. Bring Her Back è infatti estremamente esplicito, con alcune scene raccapriccianti che sconfinano quasi nel body horror per stomaci forti, ma mai gratuite o forzate: quei momenti che ti entrano nelle ossa non tanto per l’impatto visivo, più che per la paura. In particolare il piccolo Oliver si candida già tra i bambini più inquietanti dell’horror contemporaneo – menzione d’onore per il giovanissimo Jonah Wren Phillips.

Il grande 2025 dell’horror

La componente sovrannaturale, qui, non rappresenta tanto la minaccia in sé, quanto il mezzo. La vera mattatrice del film è infatti la Laura di Sally Hawkins: l’attrice britannica ribalta i ruoli materni interpetati in Paddington e Wonka, trasformandosi in una donna sola con una spaventosa ossessione, che nasconde magnificamente dietro un sorriso distorto (echi della Anne Wilkes di Misery non deve morire).

Bring Her Back, infatti, è un doloroso viaggio nel passato di Laura, Piper ed Andy, e le cicatrici di ognuno di essi sono il vero nemico che aleggia sulle loro teste, come la pioggia perenne che inizia da metà film in poi. Il background dei misteriosi riti a cui si dedica Laura è solo accennato, e potrebbe far storcere il naso ai più curiosi; allo stesso tempo, però, ciò gli conferisce un’aura ancora più eterea e intangibile.

Il 2025 si è aperto – in Italia, almeno – con il fenomeno Nosferatu, e si sta confermando come un’annata più che produttiva per il genere horror, inserendosi nel trend fortunato degli ultimi anni, sia grazie a case di grande fiuto come A24 che alla visione di registi e autori: I Peccatori, 28 Anni Dopo, esperimenti come Presence e il promettente Weapons, in arrivo il 6 agosto. Nel frattempo i fratelli Philippou firmano un altro, interessantissimo passo nella loro promettente e giovane carriera.


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Classe 2000, marchigiano ma studio Comunicazione all'Università di Padova. Mi piacciono la pallacanestro, i cani e tanto tanto cinema. Oh, e casomai non ci rivedessimo, buon pomeriggio, buonasera e buonanotte!

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