Invincible stagione 4

Invincible, stagione 4: si vola sempre più in alto

6 minuti di lettura

Dopo un inizio in sordina nel 2021, Invincible si è stabilmente affermata tra i titoli più amati del genere supereroistico negli ultimi anni, e ha appena concluso una quarta stagione di altissimo livello. Siamo nell’epoca della decostruzione del mito del supereroe, tendenza di cui lo show animato tratto dall’omonimo fumetto di Robert Kirkman è stato tra i pionieri sul piccolo schermo insieme a The Boys, e Invincible affonda il colpo spingendo sull’acceleratore delle sue caratteristiche più amate: profondità e maturità apicale nello storytelling, e un cast vocale sempre eccezionale.
Tutti e otto gli episodi della quarta stagione di Invincible sono disponibili su Amazon Prime Video.

Invincible 4, dritti nello spazio profondo

Invincible: Mark (Steven Yeun)

Dopo gli eventi della terza stagione, Mark Grayson, aka Invincible (Steven Yeun), si trova a dover affrontare i pesanti strascichi fisici e soprattutto mentali della devastazione lasciata da Conquest (Jeffrey Dean Morgan)e dall’invasione degli Invincible multiversali, oltre al rapporto con Eve (Gillian Jacobs) che sta per prendere una piega inaspettata. Non c’è tempo per respirare, però: la guerra è alle porte, e Mark e il suo fratellastro Oliver dovranno ricongiungersi con il padre Nolan, Omni-Man (J.K. Simmons), per prepararsi all’imminente scontro con l’impero viltrumita.

Una caratteristica fondante di Invincible è la parodia della ciclicità dei cinecomic classici, l’eterno ritorno di villain e minacce che si ripropongono per il rifiuto degli eroi di uccidere. Mark si ritrova proprio di fronte a questo bivio: quante vite avrebbe potuto salvare semplicemente prendendone una? Le sue certezze vacillano pericolosamente mentre il suo disturbo da stress post traumatico si aggrava man mano che la stagione procede. Il classico mix di storyline à la Invincible, stavolta, si ripresenta solo nei primi episodi: nella seconda metà, quando Mark, Nolan e Oliver partono per unirsi alla coalizione contro Viltrum, il focus si sposta solo ed unicamente – e finalmente – sulla guerra che incombe.

Invincible: Mark e Nolan, Invincible e Omni-Man

Invincible: Mark (Steven Yeun) ed Eve (Gillian Jacobs)

Il Mark Grayson che seguiamo in questa stagione non è più lo spensierato, idealista Invincible che avevamo conosciuto all’inizio della serie. Mark porta profonde cicatrici, non tanto nel fisico quanto nell’animo, logorato da eventi pesantissimi avvenuti in breve tempo, da nemici che sistematicamente ricompaiono e dalla paura per una famiglia da proteggere da una terribile minaccia. Invincible scava a fondo nell’animo di Mark e nella psicologia del supereroe, nella sua salute mentale, con una maturità che raramente si può trovare in prodotti simili. E nonostante tutto, Mark continua a lottare, continua a rialzarsi anche dopo le – tantissime e mai così violente – botte ricevute.

Invincible: Debbie (Sandra Oh) e Nolan (JK Simmons)

La quarta stagione è anche quella del definitivo tentativo di redenzione di Nolan. Il millenario guerriero viltrumita ha ormai compreso l’entità del male che ha portato con sé in tutti questi anni, e la tirannia dell’impero che ha contribuito a perpetrare. Nolan cerca di ricucire il rapporto con i propri figli, soprattutto con un Oliver che ha abbandonato ancora infante, e di fare ammenda con l’ex moglie Debbie (una Sandra Oh eccezionale), furiosa e tradita. Ci sono due scene di dialogo, in particolare, tra Nolan e Debbie in cui J.K. Simmons e Sandra Oh raggiungono l’apice della performance vocale, dando con la sola voce un’espressività estremamente umana a delle animazioni ancora non al livello di altre produzioni.

E siamo solo a metà…

Invincible: Conquest (Jeffrey Dean Morgan)

È vero, le animazioni non saranno quelle di Arcane e restano il punto debole della serie, ma c’è già stato un miglioramento, soprattutto concentrato in alcune scene di combattimento mozzafiato. E poi, quando il livello di coinvolgimento è così alto, il problema passa in secondo piano: in particolare, gli episodi 5, 6 e 7 raggiungono un picco assoluto di spettacolo (come testimoniato dai rating IMDB: rispettivamente 9.8, 9.1, 9.9).

Il ritorno di Conquest, i tre Grayson insieme sul “campo” di battaglia e lo scontro con i viltrumiti rivaleggiano con produzioni cinematografiche ben più blasonate, grazie anche ad un grado di violenza ancora più elevato e all’introduzione del villain Thragg: il gran reggente di Viltrum, doppiato da un glaciale Lee Pace, si presenta come una minaccia di livello mai affrontato, e costringe Mark ad un punto di non ritorno.

Invincible: Thragg (Lee Pace)

Tra i difetti possiamo annoverare un episodio, quello ambientato all’Inferno, che ha diviso i fan per il suo deviare dalla storia principale con il rischio di risultare fuori posto: c’è chi, però, potrebbe apprezzarne il fascino dell’ambientazione e dei personaggi coinvolti (lo stesso Kirkman ha ammesso di rimpiangere il non averlo potuto inserire nel fumetto).
Si tratta, tuttavia, di problemi minori: Invincible ha ampiamente consolidato il suo posto nello scenario cinecomic con una quarta stagione di grandissima qualità, e ora non resta che aspettare la prossima, già confermata per il 2027.


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Classe 2000, marchigiano ma studio Comunicazione all'Università di Padova. Mi piacciono la pallacanestro, i cani e tanto tanto cinema. Oh, e casomai non ci rivedessimo, buon pomeriggio, buonasera e buonanotte!

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