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Lacci: dopo 11 anni un italiano apre la Mostra del Cinema di Venezia

3 minuti di lettura

Sarà Lacci diretto da Daniele Luchetti ad aprire la rassegna di Classici Fuori Concorso durante la Mostra del Cinema di Venezia. La pellicola sarà proiettata la sera del 2 settembre nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia. «Da 11 anni, la Mostra del Cinema non veniva aperta da un film italiano» ci tiene a ricordare Alberto Barbera, Direttore Artistico di Venezia77.

Lacci Mostra Cinema Venezia

«La felice opportunità è offerta dal bellissimo film di Daniele Luchetti», prosegue Barbera, «anatomia della difficile coesistenza di una coppia, alle prese con tradimenti, ricatti emotivi, sofferenze e sensi di colpa, non senza un piccolo giallo che viene svelato solo nel finale. Sostenuto da un cast eccezionale, il film è anche il segno del felice momento che sta attraversando il nostro cinema, in continuità con la tendenza positiva delle ultime stagioni che la qualità dei film invitati a Venezia quest’anno non potrà che confermare». Nel cast del film troviamo Alba Rohrwacher, Luigi Lo Cascio, Laura Morante, Silvio Orlando, Giovanna Mezzogiorno, Adriano Giannini e Linda Caridi.

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La trama di Lacci di Daniele Lucchetti, presto alla Mostra del Cinema di Venezia

Il regista Daniele Luchetti

Prodotto da IBC Movie con Rai Cinema, Lacci è un film scritto da Domenico Starnone, Francesco Piccolo e Daniele Luchetti. La vicenda raccontata si svolge a Napoli nei primi anni ’80: Aldo e Vanda sono sposati, con due bambini. Il loro matrimonio entra in crisi quando Aldo si innamora della giovane Lidia. Il matrimonio soffoca Aldo, lo stringe nei suoi lacci. Trent’anni dopo, Aldo e Vanda sono ancora sposati.Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Domenico Starnone.

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«Negli ultimi tempi abbiamo avuto paura che il cinema potesse estinguersi» afferma Luchetti. «E invece durante la quarantena ci ha dato conforto, come una luce accesa in una caverna. Oggi abbiamo una consapevolezza in più: i film, le serie, i romanzi, sono indispensabili nelle nostre vite. Lunga vita ai festival, dunque, che permettono di celebrare tutti assieme il senso vero del nostro lavoro. Se qualcuno ha pensato che potesse essere inutile, ora sa che serve a tutti. Con Lacci sono onorato di aprire le danze del primo grande festival di un tempo imprevisto».


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Agata Iacopozzi

Classe 1998, capitata qui un po' per caso. Sono toscana ma studio al DAMS di Bologna. Ovviamente appassionata di cinema e futura disoccupata. Sono la prova che si può amare Godard indossando t-shirt di Star Wars.

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