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Luca: la favola Pixar racconta l’Italia che sogniamo

L'Italia Pixar sfrutta lo stereotipo e ci racconta al mondo

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6 minuti di lettura

Luca, il nuovo film realizzato da Pixar è disponibile su Disney+ dal 18 giugno 2021, senza dover usufruire del controverso abbonamento VIP (con cui fu possibile visionare Mulan o Crudelia). Questo nuovo film ci tocca da vicino, in quanto si tratta del primo prodotto della casa di Topolino ambientato in Italia. Sappiamo cosa pensate e no, Pinocchio è stato ambientato in Tirolo.

Luca racconta un’Italia ideale e idealizzata, ma che tocca le corde giuste anche di chi il Bel Paese lo conosce. D’altronde il regista non è propriamente californiano: si tratta di Enrico Casarosa, il primo italiano a prendere le redini di un progetto Pixar, o Disney. Non solo italiano, ma ligure, proprio come l’ambientazione del coloratissimo Luca.

Luca racconta l’amicizia di tante estati italiane

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Luca è un giovane e colorato mostro marino, che si occupa del suo gregge (?) di pesci e vive con due genitori apprensivi e una nonna che dice meno di quanto sappia. Un giorno l’anfibio si imbatte in Alberto, un altro giovane come lui che conosce il mondo fuori dall’acqua e introduce Luca a un ambiente tutto da scoprire, con strani oggetti metallici, di cui uno in particolare colpisce la sua attenzione: la Vespa.

Siamo in una Liguria anni Cinquanta, nel paesino di Portorosso, ispirato a Vernazza, nel cuore delle Cinque Terre. Luca e Alberto vogliono scappare da quel mondo soffocante che ha come tetto il pelo dell’acqua e così decidono di mimetizzarsi con gli abitanti della cittadina. Impresa piuttosto semplice, dato che una volta asciutti i mostri marini assumono una normalissima forma umana.

Durante i loro bizzarri tentativi di ambientarsi conoscono la piccola e temeraria Giulia, intenzionata a battere a tutti i costi Ercole, parodia del tipico ragazzo snob di città in vacanza sulla riviera ligure. A cosa? Alla gara di Portorosso, un “triathlon all’italiana”: nuoto, bicicletta e mangiata di pasta a sorpresa. I due ragazzi si uniscono a lei, intenzionati a vincere la somma e comprare una Vespa, arrugginita sì, ma pur sempre una vera Vespa!

La storia è veloce e divertente, con un appeal particolare verso il pubblico più giovane, ma che non disdegna riferimenti e citazioni comprensibili solo agli adulti; agli adulti italiani. La trama ruota intorno a quelle amicizie che nascono d’estate, quando tutti i giorni sono una nuova avventura e la spensieratezza delle vacanze estive si dondola tra gelati, corse in bicicletta e passeggiate serali.

Casarosa mette molto di sé nel film, in cui rivediamo le sue estati di bambino in compagnia di Alberto, il suo migliore amico. Due ragazzi molto diversi: uno timido e riservato e l’altro spericolato e intraprendente.

“Alberto mi ha spinto fuori dalla mia zona di comfort, e mi ha spinto giù da molti precipizi, metaforicamente e non. Probabilmente non sarei qui se non avessi imparato a inseguire i miei sogni da lui. Sono questi i tipi di amicizie profonde di cui volevo parlare in Luca, ed è quello che è al centro di questo film” ha dichiarato il regista durante la campagna di lancio del film.

L’Italia di Luca non è la nostra Italia, ma ci piacerebbe lo fosse

Ovviamente, essendo un film dedicato a un pubblico internazionale, Luca non poteva esimersi dall’abbracciare una serie di stereotipi sull’Italia e gli italiani: la pasta scorre a fiumi, i personaggi gesticolano a ogni piè sospinto e siamo congelati perennemente negli anni del boom economico e della Dolce Vita.  

Non si tratta di stereotipi ammuffiti e ignoranti però: il regista intuisce furbamente cosa vogliono vedere gli stranieri e gioca con i luoghi comuni sull’Italia, approfittando per divulgare la nostra cultura. Lo stereotipo diventa così veicolo di messaggi educativi sul nostro paese e sulle nostre tradizioni. La pasta non è solo pasta: sono trenette al pesto (quello tradizionale, con patate e fagiolini), penne e trofie. La Liguria non è solo Portorosso, è anche Genova, la grande città che ci viene mostrata nei deliziosi titoli di coda. I tramonti, la macchia mediterranea e i colori accesi delle case urlano Liguria, tanto da far stringere il cuore a chi conosce e vive quelle zone.

Luca è una dichiarazione d’amore all’Italia vista con gli occhi sognanti di uno straniero e la cultura di un italiano: le citazioni al grande cinema, alla musica e all’arte non mancano e non sono scontati come si può credere. Infine, a Luca va dato un grande, enorme merito: insegnerà a generazioni di bambini (e di adulti) come girare gli spaghetti.


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Beatrice Curti

Laureata in Beni Culturali, ama l'arte sin da quando ne ha ricordo. Ha bisogno come l'aria di viaggiare, leggere e guardare film. Mai darle da mangiare dopo mezzanotte.

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