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Trieste Science+Fiction Festival

Titoli di coda per il Trieste Science+Fiction Festival: ecco i vincitori

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4 minuti di lettura

La 21° edizione del Trieste Science+Fiction Festival si è conclusa con la premiazione al cinema Ariston di Trieste e online sulla piattaforma SciFiClub di MYmovies. Più di quaranta anteprime tra lungometraggi, cortometraggi e documentari hanno raccontato la fantascienza, l’horror e il fantasy in ogni declinazione possibile, dal classico film con astronauti e navicelle spaziali, passando per il body horror naturalistico fino a film più intimisti e familiari dove il genere è solo un punto di partenza per raccontare qualcos’altro. A seguire i premi più importanti che sono stati assegnati al Trieste Science+Fiction Festival.

I premi del Trieste Science+Fiction Festival

Premio Asteroide Focus

Il premio del Trieste Science+Fiction Festival assegnato al miglior film di fantascienza, horror e fantasy riservato alle opere prime, seconde o terze di registi emergenti. La giuria era composta da Sabina Guzzanti, Dianne Leenders e Timo Vuorensola e ha assegnato il premio a Gaia di Jaco Bouwer. Un Horror fantastico ecologico che riflette sulla natura e un possibile scenario in cui l’uomo dovrà affrontare la sua ira per tutto ciò che ha dovuto subire. 

Due Menzioni speciali per Night Raiders Witch Hunt, due film diversi dove le donne sono protagoniste e in grado di raccontare il rapporto con la propria storia e una storia di ribellione.

Premio Méliès d’argent – Lungometraggi e Cortometraggi

Un concorso organizzato con la Méliès International Festival Federation ed è riservato ai lungometraggi di genere fantastico di produzione europea. La giuria era formata da Franco Dassisti, Romeo Toffanetti e Adelmo Togliani e ha assegnato il premio a Warning di Agata Alexander, un film di fantascienza dove un uomo si perde alla deriva dello spazio infinito e che riflette sul rapporto uomo-macchina, lanciando un monito al presente per interrogarlo sulle direzioni che sta prendendo.

Il premio del Trieste Science+Fiction Festival al miglior cortometraggio invece è stato assegnato a The Exit Plan di Angus Wilkinson, che racconta un futuro sovrappopolato dove una vecchia signora riceve la visita di un ufficiale governativo incaricato a controllare che la donna rispetti la “procedura di uscita”, ma durante l’esame scoprirà che la signora ha qualcosa in serbo per lui

Premio RAI4

RAI4, media partner del Festival, ha assegnato il suo premio a Lamb di Valdimar Johannsson, un lungometraggio horror con tinte simili ai film Robert Eggers e che rielabora la potente tradizione del folklore scandinavo per raccontare l’arroganza dell’umanità sulla natura. Una fiaba nera, con un’atmosfera precisa e particolare, dove la follia e la maternità sono al centro del racconto.

Premio Nocturno Nuove Visioni

Riconoscimento assegnato ad un’opera significativa e originale per l’evoluzione del cinema di genere da Nocturno, la principale rivista italiana dedicata al cinema di genere, che quest’anno ha premiato Mad God di Phil Tippett, un progetto d’animazione che ha avuto una gestazione di trentaquattro anni con l’obiettivo folle di inseguire la perfezione artistica e che diventa un’opera infernale e lirica, capace di travalcare i generi e reinventarli completamente.

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Federico Metri

Il cinema e la letteratura sono gli unici fili su cui riesco a stare in equilibrio. I film di Malick, Wong Kar Wai, Jia Zhangke e Tarkovskij mi hanno lasciato dentro qualcosa che difficilmente riesco ad esprimere, Lost è la serie che mi ha cambiato la vita, il cinema orientale mi ha aperto gli occhi e mostrato l’esistenza di altre prospettive con cui interpretare la realtà. David Foster Wallace, Eco, Zafón, Cortázar e Dostoevskij mi hanno fatto capire come la scrittura sia il perfetto strumento per raccontare e trasmettere ciò che si ha dentro.

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