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La Cena Perfetta, Salvatore Esposito: “il nostro film segue la ricetta perfetta”

8 minuti di lettura

Prima regia di un film fiction per Davide Minnella, che esordirà nei cinema italiani con La Cena Perfetta grazie a Vision Distribution in una finestra evento dal 26 al 28 aprile 2022. Il cast di volti noti – Salvatore Esposito e Greta Scarano protagonisti – potrebbe fare la fortuna di un film dedicato alle seconde possibilità, agli amori (im)possibili e alle speranze di una vita diversa. Mezzo di tutto questo è però la cucina, cuore pulsante delle vicende e metafora di ogni cosa.

Il primo film con una Chef stellata consulente

La cena perfetta Salvatore Esposito

La produzione Italian International Film – Gruppo Lucisano ha persino voluto che sul set presenziasse Cristina Bowerman, chef stellata chiamata a verificare la correttezza di ogni scena inerente il cibo. In occasione della presentazione alla stampa de La Cena Perfetta si è interrogata sul primato della produzione: “Credo che sia la prima volta assoluto in Italia che ci sia la consulenza in un film che tratta di cucina. Volevamo trasmettere come ci si muove in cucina e anche il carattere dello chef doveva essere più credibile possibile”.

A comandare nella cucina del ristorante che il camorrista Carmine controlla – suo malgrado – per conto del boss che l’ha voluto a Roma per riciclare denaro, è l’ignara Consuelo, chef talentuosa con il sogno di una stella Michelin ma un carattere impossibile. La sua “brigata” (tra cui contiamo anche Giancluca Colucci, il Fru dei TheJackal) si muove in una cucina che ricalca spazi, funzioni e dinamiche reali, garantite da Cristina Bowerman.

La Chef si è detta soddisfatta dell’esperienza sul set, speranzosa che possa aiutare a differenziare la rappresentazione dello spazio cucina rispetto agli stereotipi televisivi: “Spesso vediamo in tv immagini e sensazioni di cucina che sono più show che altro”, il cast però scherza con lei (testimoniando l’inclusione di questa inedita figura nell’ambiente delle riprese) e ride dello stress che “un’azione inconsueta da parte degli attori” poteva recarle. D’altronde, dice, “è più difficile fingere di cucinare che cucinare realmente”.

Nel solco della tradizione culinaria napoletana

Ma è davvero possibile conciliare camorristi pentiti, legami d’amore e cucina? Secondo Salvatore Esposito il film ha trovato “la ricetta perfetta: volevamo raccontare questa grande storia d’amore nata in una cucina. Doveva essere credibile il mondo del cibo, ma anche la narrazione dedicata alla criminalità”.

Salvatore Esposito, salito alla ribalta grazie al ruolo di Genny Savastano nella Serie TV Gomorra, è entrato subito a far parte del progetto diretto da Minnella. Greta Scarano è arrivata in un secondo momento e ci racconta che è bastata la sceneggiatura a farla innamorare di La Cena Perfetta: “il personaggio per me è eccezionale e mi permette di divertirmi. Non mi sembrava vero fare la chef, sono una vera appassionata di cucina”.

L’idea, sceneggiata a sei mani da Stefano Sardo, Giordana Mari e Gianluca Bernardini, è stata da subito “raccontare due mondi apparentemente lontani, ma molto vicini se guardiamo alla cronaca di tutti i giorni”. La Cena Perfetta non è tratto da una storia vera, ma si ispira a un articolo di giornale e in senso ampio guarda alle comuni esperienze di riciclaggio attraverso alcuni ristoranti della Capitale. Le vicende legate alla criminalità non condividono con la cucina e il cibo uguale minutaggio, ma rappresentano il frame che definisce (e ingabbia) il protagonista Carmine, nato in un contesto privo di alternative ma pronto a cambiare vita una volta giunto a Roma e innamoratosi di una chef dal carattere forte.

Potrà un’ultima grande cena salvare la vita di Carmine e il futuro del locale? Il climax de La Cena Perfetta siede a tavola e per questo i suoi sceneggiatori richiamano gli insegnamenti di grandi cult, come “Il pranzo di Babette” e “Big Night”. Immediato è invece il riferimento a Ratatouille: Attraverso il cibo si manifesta l’umanità, un elisir che ti fa viaggiare nel tempo infatti anche il capo del clan attraverso la pastiera”. Il cibo e la tradizione napoletana ha un ruolo importante in questo film di intrecci e speranze.

La Cena Perfetta è programmato per soli tre giorni di distribuzione nelle sale. Non è scarsa fiducia nel prodotto, garantiscono gli amministratori di Vision Distribution, ma solo il più recente esempio di una strategia che sembra premiare. “L’evento speciale è una modalità – riferiscono – che funziona sempre di più, dà la possibilità al film di uscire dalla mischia in un periodo drammatico, l’evento speciale costruisce attorno al lancio del film una campagna focalizzata dando al prodotto la massima chance di raggiungere il proprio pubblico. Se il film funziona prosegue in sala oppure prosegue in tv e altre modalità”

La ricetta della pasta e patate di La Cena Perfetta

Ai giornalisti presenti in sala durante l’anteprima di La Cena Perfetta è stato rivelato per bocca di Cristina Bowerman la ricetta utilizzata nel film per la pasta e patate. Una chicca che abbiamo pensato di condividere assieme a voi con il video con le istruzioni, gli ingredienti e il procedimento passo passo.

Ingredienti per 2 persone:
2 patate di circa 200 gr di peso netto a cubetti
100 gr pasta mista
8 filetti di alici sott’olio
2 croste di Grana Padano Dop
60 gr Grana Padano Dop
60 gr provola affumicata
20 gr cipolla bianca tagliata a fette sottili nel senso della lunghezza
1 cucchiaio di olio di oliva
1 limone (solo zest)
Bottarga

Procedimento:
In una pentola sudare la cipolla con l’olio di oliva. Aggiungere le patate a cubetti, l’acqua fredda e le croste del Grana Padano. Far sobbollire fino a metà cottura delle patate. Spegnere il fuoco e lasciar riposare per una decina di minuti. Portare a ebollizione, mettere la pasta mista e iniziare la cottura come fosse un risotto. Se necessario aggiungere altra acqua e controllare se si deve aggiustare di sale. Una volta cotta la pasta spegnere il fuoco, coprire e attendere qualche minuto. Aggiungere il formaggio grattugiato, lo zest di limone e mescolare in una ciotola. Posizionare la provola sul fondo, aggiungere il brodo di pasta cremosa e la bottarga. 


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Studente di Media e Giornalismo presso La Sapienza. Innamorato del Cinema, di Bologna (ma sto provando a dare il cuore anche a Roma)e di qualunque cosa ben narrata. Infiammato da passioni passeggere e idee irrealizzabili. Mai passatista, ma sempre malinconico al pensiero di Venezia75. Perché il primo Festival non si scorda mai.

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