«Salvatore – Shoemaker of Dreams»: Guadagnino racconta Ferragamo | Venezia77

Dopo due partecipazioni alla sezione in Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia (nel 2015 con A Bigger Splash e nel 2018 con Suspiria), Luca Guadagnino torna al Lido, questa volta Fuori Concorso, con Salvatore – Shoemaker of Dreams, un documentario sulla sorprendente figura del calzolaio imprenditore Salvatore Ferragamo.

Leggi anche:
Salvatore Ferragamo, la storia dell’uomo dietro al marchio

Salvatore Ferragamo: le origini

salvatore shoemaker of dreams

Salvatore nasce nel 1898 in una povera famiglia di Bonito, un paesino non lontano da Napoli. Fin da piccolo, dimostra interesse per il lavoro del calzolaio, ma – come spesso accade nelle storie più belle – i genitori non appoggiano tale inclinazione, poiché quello del ciabattino era considerato il più umile dei mestieri. Le cose cambiano quando, all’età di nove anni, Salvatore, la notte precedente la Prima Comunione di sua sorella Giuseppina, le confeziona di nascosto delle scarpe nuove, poiché la famiglia non aveva potuto permettersene un paio. È l’inizio di quella che lui stesso definirà «la mia vera vita».

Il sogno americano: Hollywood

A tredici anni, Salvatore apre un piccolo negozio a Bonito, ma l’America, con le sue infinite possibilità, lo chiama a sé e il ragazzo decide di raggiungere i suoi fratelli emigrati. Abbandona subito Boston, dove le scarpe si fanno in serie, per cercare una realtà più vicina alla sua vocazione artistica. Arriva così in California ed entra nell’industria del cinema, dove maestria, inventiva e attenzione al dettaglio ne fanno un richiestissimo artigiano, rendendolo in poco tempo il “calzolaio delle stelle”. Tra le sue mani esperte passeranno i piedi aggraziati di molte grandi star, tra cui Gloria Swanson, Joan Crawford e, in seguito, Sophia Loren e Marylin Monroe.   

Leggi anche:
Notturno: viaggio nel Medio Oriente ferito | Venezia77

Non sorprende quindi che molte delle voci scelte per il film siano quelle di critici, studiosi ed esponenti del mondo non solo della moda, ma anche del cinema (tra cui Martin Scorsese), sottolineando il saldo e prolifico rapporto che lega le due arti e di cui Ferragamo fu incarnazione.

Un’importante eredità

salvatore shoemaker of dreams

Per allargare la sua produzione, Salvatore Ferragamo torna in Italia e si stabilisce a Firenze, città scelta per la sua secolare tradizione artigianale. Dopo una prima dichiarazione di bancarotta, la sua incrollabile determinazione, unita ad un infallibile intuito imprenditoriale, gli permettono di acquistare nel 1938 il Palazzo Spini Feroni, dove l’artista realizzerà le sue più grandi creazioni.

In grado di leggere, anticipare e soprattutto creare le mode, Salvatore, alla sua morte, lascerà l’azienda ai figli e all’adorata moglie Wanda, la cui voce, al parlare di lui, dopo sessant’anni ancora si spezza. Dalle testimonianze della famiglia raccolte nel documentario emerge chiaramente il senso di responsabilità dei suoi componenti, ognuno dei quali si sente chiamato ad «onorare il nome di Salvatore».

Salvatore si racconta

Era d’obbligo, parlando del film diretto da Luca Guadagnino e scritto dalla giornalista di moda Dana Thomas, soffermarsi sulla biografia di Salvatore Ferragamo. Non solo perché Salvatore – Shoemaker of Dreams è un film sulla sua vita, ma anche per giustificare lo stile classico e narrativo scelto dal regista. Quella raccontata, infatti, è una storia che, per incantare, non ha alcun bisogno di abbellimenti estetici o stravaganze dal punto di vista tecnico.

Leggi anche:
Le sorelle Macaluso: il dolore che pietrifica | Venezia77

In Salvatore – Shoemaker of Dreams, a raccontare Ferragamo è prima di tutto lui stesso, sia con la sua voce – grazie ad alcune registrazioni d’epoca – sia tramite la lettura di alcuni passi della sua autobiografia da parte dell’attore Michael Stuhlbarg. Tale scelta coinvolge emotivamente lo spettatore in una storia già di per sé appassionante, mettendo in luce l’uomo dietro al personaggio.

L’anima di Ferragamo viene narrata anche tramite le immagini. Documenti storici e filmini di famiglia si alternano, così com’era stato nella vita di Salvatore, che fu artista in anticipo sui tempi e rinomato in tutto il mondo e, al contempo, marito e padre presente e affettuoso.

«Salvatore – Shoemaker of Dreams»: Guadagnino innamorato

salvatore shoemaker of dreams

In Salvatore – Shoemaker of Dreams emerge la capacità che fu propria di Salvatore Ferragamo di far innamorare di sé: dell’abile artigiano, del “calzolaio delle stelle”, dell’imprenditore visionario, dell’uomo di famiglia. Così come se n’è innamorato Luca Guadagnino, che gli rende omaggio con un documentario che, attraverso la storia di un uomo straordinario, parla di emigrati dal Sud Italia, di star system hollywoodiano, delle difficoltà della guerra e della successiva rinascita imprenditoriale. Un film che è in grado, pur rimanendo nei confini della biografia, di farsi racconto di un’epoca.


NPC Magazine è al Festival di Venezia per raccontarti i segreti di quest’eccezionale edizione. Seguici su Instagram, Facebook, Telegram e YouTube per non perderti nulla.

 

* * *

Sì, lo sappiamo. Te lo chiedono già tutti. Però è vero: anche se tu lo leggi gratis, fare un giornale online ha dei costi. NPC Magazine è una rivista edita da una piccola associazione culturale no profit, Il fascino degli intellettuali. Non abbiamo grandi editori alle spalle, anzi: siamo noi i nostri editori. Per questo te lo chiediamo: se ti piace quello che facciamo, puoi sostenerci con una donazione. Libera, a tua scelta. Anche solo 1 euro per noi è molto importante, per poter continuare a essere indipendenti, con la sola forza dei nostri lettori alle spalle.

Cristina Sivieri

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.