Ash-Cenere Mortale

Ash-Cenere mortale, lo spazio come proiezione della follia umana

10 minuti di lettura

Ciò che affascina da sempre dell’immaginario fantascientifico è il viaggio nello spazio, spesso volto alla conquista di nuovi pianeti da abitare. Alle volte, come nel caso di Star Trek, si risolve in maniera pacifica con i protagonisti che cercano in qualche modo la cooperazione con nuove forme di vita aliene. Altre, invece, come accade in Dune – in particolare nel ciclo di romanzi di Frank Herbert – la conquista dello spazio porta a guerre fra umani e forme aliene per lo sfruttamento di risorse utili alla sopravvivenza e allo sviluppo della civiltà colonizzatrice.

Poi ci sono i videogiochi come il franchise di Dead Space, che declina la conquista dello spazio in chiave horror e thriller rappresentandolo come proiezione della follia e della disperazione di esseri umani in cerca del proprio sogno di conquista, ma incapaci di realizzarlo completamente. Sembra ispirarsi a questo il rapper Flying Lotus, tornato al lungometraggio con Ash-Cenere mortale, disponibile in streaming su Prime Video.

La trama di Ash-Cenere mortale

Una scena di Ash-Cenere mortale

Ash-Cenere mortale si apre con Riya Ortiz (Eiza González), astronauta della missione 7-F, che si risveglia ricoperta di sangue e ferite nella propria stazione spaziale quasi distrutta. Non ricordando esattamente cosa sia successo, la protagonista gira per la stazione e trova i cadaveri dei suoi compagni di missione, ovvero il capitano Adhi, Davis e Kevin, quest’ultimo fidanzato della protagonista.

Alla stazione arriva Brion Cargyle (Aaron Paul), anche lui membro della missione 7-F e addetto al monitoraggio orbitale, il quale accorre in aiuto di Riya e dei suoi compagni dopo aver ricevuto una chiamata d’emergenza dalla ragazza per via di una crisi psicotica di Clarke, un altro membro dell’equipaggio, molto probabilmente responsabile dell’attacco alla stazione e al momento dispersa.

L’arrivo di Brion alla stazione è l’occasione per Riya per cercare di collegare i frammenti di ricordi della sua spedizione e di quanto successo al proprio equipaggio, a partire dallo scopo della missione, cioè quello di trovare nuovi pianeti abitabili per gli umani, fino alla scoperta di una tecnologia aliena capace di modificare i pianeti, ma anche di qualcosa di più inquietante che dà il via a un destino di autodistruzione che molto probabilmente la protagonista aveva iniziato a compiere.

Ash-Cenere mortale, un misto fra sci-fi e horror

Eiza González in una scena di Ash-Cenere mortale

Per realizzare Ash-Cenere mortale, Flying Lotus si è ispirato non soltanto all’immaginario videoludico e cinematografico della saga di Alien, Resident Evil e il già menzionato Dead Space, ma per le musiche del suo film ha preso ispirazione anche da John Carpenter, fra i maestri del genere horror soprattutto per le atmosfere che riesce a creare con le sue colonne sonore. Così facendo, Flying Lotus ha creato una storia fantascientifica che, più che narrare un viaggio nello spazio, racconta un viaggio introspettivo pieno di tensione e orrore psicologico.

Lo spazio che concepisce Flying Lotus è un luogo che si fa proiezione della mente degli esseri umani, soprattutto dei loro incubi, come succede in Solaris, romanzo del polacco Stanislaw Lem trasposto al cinema da Andrej Tarkovskij. L‘atmosfera da incubo e psicosi, infatti, pervade tutto il film fino alla fine, con luci al neon in prevalenza di colore viola e rosso e una sovrapposizione molto forte fra flashback e tempo presente che aumenta lo stato allucinatorio di Riya.

In Riya, dunque, possiamo riconoscere un misto fra l’ingegnere minerario di Dead Space Isaac Clarke e lo psicologo Kris Kelvin, quest’ultimo protagonista di Solaris: la protagonista è infatti in lotta non soltanto con una specie aliena infestante che non accetta l’arrivo del suo equipaggio nel pianeta K.O.I-442 (denominato da Kevin “Ash”, ovvero “cenere”), ma anche con la sua mente. Da un lato si confronta con le giustificazioni delle sue ambizioni non pienamente realizzate che hanno comportato la morte del suo equipaggio e dall’altro con il senso di colpa dovuto proprio al suo desiderio di conquista e di costruzione di una nuova vita al di fuori del pianeta Terra.

Ash-Cenere mortale, dentro e fuori la mente di Riya

Aaron Paul e Eiza González in una scena di Ash-Cenere mortale

In Ash-Cenere mortale due sono sicuramente gli elementi che fanno da proiezione della mente di Riya e che meglio ci spiegano come procede la consapevolezza della propria follia: la conformazione del pianeta K.O.I-442 e la presenza di Brion. Il pianeta a cui la missione 7-F è approdato ci viene presentato fin da subito come buio, roccioso, ventoso e desolato. Questi elementi sono ancora più estremizzati quando vediamo Riya assieme a Brion, a riprova di una solitudine, uno smarrimento e una disperazione che si fa più intensa con il procedere della vicenda.

Proprio Brion è, però, colui che accompagna Riya a confrontarsi sempre di più con il suo sentire. Brion interroga la protagonista sul suo stato d’animo e sui ricordi della spedizione, ma allo stesso tempo continua a invitarla a fuggire da Ash lasciando perdere le ricerche di Clarke. Nel corso di Ash-Cenere mortale, la protagonista arriverà (in preda alla sua confusione e allucinazione) a dare la colpa a Brion per quanto successo all’equipaggio della 7-F.

Quest’ultimo, però, arriva in un certo senso a farle il lavaggio del cervello, a far sì che Riya legittimi e accetti la fine del suo equipaggio per uno scopo più importante della vita stessa, ovvero la scoperta di una tecnologia aliena che può migliorare la vita degli esseri umani trasformando i pianeti da colonizzare per renderli abitabili.

Ash-Cenere mortale, l’inizio di un destino di autodistruzione dell’umanità

I protagonisti di Ash-Cenere mortale

Arrivati a questo punto di Ash-Cenere mortale diventa importante la presenza aliena sul pianeta. Nel corso del film vediamo come questa razza aliena, spesso sotto forma di un agente parassita e patogeno, alle volte in forma di occhio oppure soltanto attraverso la propria voce, interagisce con l’equipaggio della 7-F e in particolar modo con Riya.

La forma aliena di Ash-Cenere mortale ricorda molto il Bagliore, entità aliena presente in Annientamento, adattamento cinematografico di Alex Garland del primo capitolo della Trilogia dell’Area X di Jeff Vandermeer. Come in quest’ultimo, la tecnologia aliena del pianeta Ash vede la presenza umana come nemica, e pertanto protegge le sue risorse per far sì che non vengano sfruttate da chi considera invasori. Nel fare ciò, la tecnologia aliena si impossessa delle menti dell’equipaggio della 7-F per proteggersi, controllare gli umani e molto probabilmente distruggerli.

È plausibile pensare, allora, che la tecnologia aliena si sia impossessata anche della mente di Riya e abbia fatto sì che tutto ciò che ha vissuto e ricordato non sia stato altro che un’allucinazione creata dall’agente patogeno alieno per portarla alla follia come moto di vendetta per la sua velleità di conquista e sfruttamento.

Il percorso di Riya non è altro che una discesa negli abissi per confrontarsi con la sua impossibilità di controllo e per comprendere come non sia stata in grado di rispettare forme di vita presenti prima del suo arrivo. Questa sua arroganza sarà causa non solo della morte del suo equipaggio, ma anche della fine della razza umana stessa – che per sopravvivere deve, invece, rinunciare a vedersi come il centro di tutto e convivere con altre forme di vita la cui esistenza è indispensabile per il suo progresso.

Ash-Cenere mortale, fra horror psicologico e fantascienza

Una scena di Ash-Cenere mortale

Attingendo all’immaginario videoludico e cinematografico, Flying Lotus ci consegna con Ash-Cenere mortale una storia ambientata nello spazio fra horror psicologico e fantascienza che non è soltanto un viaggio alla conquista di nuovi pianeti, ma anche un percorso introspettivo dove i protagonisti sono costretti a fare i conti con il proprio egoismo. Egoismo che non soltanto mette a repentaglio forme di vita che garantiscono la sopravvivenza dei pianeti conquistati, ma anche la vita di persone che diventano vittime sacrificali di ambizioni destinate soltanto a un fatale fallimento.


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